Spugna: "Serve più coraggio con le giovani. La fuga all'estero è destinata ad aumentare"
In una lunga intervista a L Football il tecnico del Napoli Women Alessandro Spugna ha parlato non solo della Serie A che prenderà il via in questo fine settimana, ma anche di come sta procedendo la crescita del movimento italiano e dove servono maggiori sforzi per cercare di ridurre ancora il gap con il resto d’Europa.
Sulla Serie A e la Champions League
“Sarà una stagione con tanti cambiamenti perché molte squadre hanno scelto un nuovo allenatore e ci sarà bisogno di assestarsi. Vedo la Roma un gradino sopra le altre con Inter e Juventus subito dietro. Poi ci sono Fiorentina e Milan che possono infilarsi fra le prime cinque come il Como 1907 che ha fatto investimenti importanti. Il Napoli? Veniamo da settimo posto e se miglioriamo la nostra posizione abbiamo vinto il nostro campionato. - spiega Spugna passando poi alla Champions League – Oggi essere fra le migliori otto d’Europa non è semplice perché ci sono dei top club che hanno possibilità di investimento nettamente superiori alle nostre società. La formula mi pace molto perché ti può tenere in vita fino all’ultimo. È una competizione bella da giocare e da vivere ma che ti mette di fronte non solo una squadra di calciatrici ma anche impianti sportivi e diritti tv molto differenti dai nostri”.Sulle calciatrici italiane all’estero
Spugna parla poi delle tante calciatrici italiane che nell’ultimo anno si sono trasferite all’estero e in particolare negli Stati Uniti: “Per loro è un’opportunità di confrontarsi con campionato straordinari, guadagnare di più e avere contratti migliori, ma non è un vanto per il nostro calcio. Penso che questa ‘fuga’ sia destinata ad aumentare visto che anche tante giovani che escono dall’Under 19 scelgono di andare all’estero, mente noi non attiriamo top player straniere. Qualcosa va fatto e in fretta perché l’attrattività di altri campionato, come quello inglese, è superiore a quella del nostro. - prosegue il tecnico – Non si tratta solo di soldi anche se il dimezzamento della mutualità è sintomo di poca progettualità. Pochi o tanti vanno comunque spesi bene oltre ad avere chiaro l’obiettivo. È necessario un prodotto più sostenibile, appetibile, occorre risolvere l’annoso problema dell’impiantistica, concentrarci sui settori giovanili. D’altronde è anche quello che sta vivendo il nostro calcio maschile. Una pianificazione a cinque anni già sarebbe importante. Una Lega indipendente che possa gestire autonomamente i diritti tv. La WSL inglese è migliorata così e potrebbe essere un modello da seguire”.Sulla Nazionale e il ricambio generazionale
Spugna infine si sofferma sulla Nazionale che è ancora trainante nel nostro movimento: “Il cammino dell’Under 20 al Mondiale dimostra che il ricambio c’è, ma resiste un problema culturale. È colpa nostra se non abbiamo il coraggio di dare spazio a una giovane di talento, una ragazza classe 2005 che da noi gioca da tre o quattro stagioni viene comunque considerata una giovane. Giocatrici come Dragoni, Galli, Ventriglia, Venturelli, così come Guerzoni o Langella sono molto forti, ragazze che sono già o potrebbero esserlo a breve appetibili ai grandi club europei. Serve attenzione e coraggio ma devono poter giocare. Non possono arrivare a 25-26 anni senza esperienza. All’estero questo coraggio c’è. Le nostre senatrici sono state e sono importanti ma non possono essere infinite”.Altre notizie
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