Roma, Gasperini: "Se devo trovare un difetto, tranne Castro i tiri erano un po' leziosi"
Gian Piero Gasperini, allenatore della Roma, parla a DAZN dopo il 2-1 in extremis sull’Atalanta: “Certe caratteristiche le stiamo mettendo da tempo, non finirò mai di elogiare questi ragazzi. Oggi perdere così e raccontarlo sarebbe stato difficile, basta vedere i numeri. Quando abbiamo fatto gol siamo andati di slancio, anche se mancava pochissimo. La partita si era complicata, il predominio del primo tempo non si è tramutato in gol, poi Ederson ha fatto un gran tiro e i giocatori forti dell’Atalanta ci stavano mettendo in difficoltà in transizione. Con gli ingressi dietro non abbiamo più sofferto e davanti Soule e Castro ci hanno dato grande spinta”.
Come le è venuto in mente di togliere Malen?
“Nel primo tempo abbiamo avuto tante opportunità accennate e non siamo stati bravissimi a fare reparto con i tre davanti. Sporchi nell’ultimo controllo e nella qualità del tiro, probabilmente anche il caldo e un po’ di fatica, non sono delle macchine i giocatori. L’ingresso di Castro e Soule, che erano freschi, ha portato dei vantaggi per noi”.
Anche sotto, non avete mai affrettato le giocate: ne è soddisfatto?
“Molto, questo è stato l’aspetto più importante della rimonta. Non abbiamo mai buttato per aria le geometrie e il modo di tenere il campo aperto e di entrare, di giocare con lucidità con gli inserimenti dei compagni. In qualche occasione Carnesecchi è stato straordinario. Ripeto: avessimo perso, sarebbe stato difficile commentarla. Se vogliamo proprio trovare un difetto, ci è mancata cattiveria e un po’ di potenza nelle conclusioni. Erano tiri un po’ leziosi, a parte i legni di Castro. Però la lucidità è stata molto alta”.
Dybala è tornato a essere un giocatore da 98 minuti? Come andrà avanti la gestione contando che c’è anche la Champions?
“Adesso va ancora bene perché giochiamo giovedì e poi lunedì, c’è qualche giorno in più. Per un periodo, dopo la sosta, ci capiterà di giocare anche domenica-mercoledì-sabato e con partite di alto livello, tra Champions e campionato. Ma ci penseremo in quel momento. L’unica cosa che mi auguro sempre è di non incorrere in infortuni, poi dovremo chiaramente ricorrere alle rotazioni. E lo faremo, anche in partite difficili”.
Belli gli abbracci finali con gli atalantini.
“Per me questi rimarranno qualcosa di speciale sempre. Con questi ragazzi della Roma il rapporto è bellissimo, ma gli anni con alcuni di questi altri sono qualcosa di indissolubile. Un affetto che ci siamo costruiti in tanti anni e non sarà mai tolto”.
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