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tmw / roma / Editoriale
Nulla di nuovo sul fronte Capitale
sabato 11 maggio 2019, 21:45Editoriale
di Gabriele Chiocchio
per Vocegiallorossa.it
fonte L'editoriale di Gabriele Chiocchio

Nulla di nuovo sul fronte Capitale

Se anche mai fosse stata un’opzione realmente plausibile, l’arrivo di Antonio Conte sulla panchina della Roma è sfumato più o meno definitivamente. Ancora prima che potesse sbarcare nella Capitale, su di lui si era caricata fiducia e speranza in una Roma diversa, che potesse pensare al campo prima che alle plusvalenze (e se a maggio del 2019 non si è ancora capito che le plusvalenze sono un mezzo e non un fine vuol dire che c’è più di qualche problema), che lottasse immediatamente per vincere (in barba alle differenze di risorse con chi vince da 8 anni) e altro, come sempre accade da queste parti, dove si continua ad attendere un uomo della provvidenza che - surprise surprise - non arriva mai. Chiuso un capitolo prima ancora della prima riga, se ne deve però aprire un altro, perché, a oggi, dal primo luglio la Roma non avrà un responsabile tecnico della Prima Squadra. È chiaro che la statura dei nomi più o meno disponibili rimasti sia inferiore a quella di Conte, è altrettanto vero che, proprio per questo motivo, parlare di piano B cozza con la realtà.

Un piano B sarebbe stato percorrere la stessa via con un cavallo diverso, mentre la Roma sarà quasi costretta (a meno di un, oggi improbabile, arrivo di Maurizio Sarri) a scegliere una strada differente da quella pensata, o meglio, potrebbe essere costretta a tornare sulla solita via, coinvolgendo una figura vergine di esperienze ai (presunti) grandi livelli, che possa traslare in un contesto più complesso e ambizioso ciò che è stato fatto altrove. Conte - o chi per lui - sarebbe stata l’eccezione e sarebbe stata un’eccezione resa possibile quasi solo da elementi a oggi imponderabili, perché il bilancio giallorosso è sempre quello, le regole del fair play finanziario sono sempre quelle e il contesto in cui si opera è sempre quello. E quello rimarrà, specie se non ci saranno novità sul fronte stadio: Pallotta si è giocato nuovamente la carta della mossa popolare - anche se la gente comune non può essere caricata di alcuna responsabilità a riguardo - per provare a dare una svolta, la risposta - al contrario di un paio di anni fa - è stata decisamente più fredda, influenzata da deludenti risultati sportivi che però nulla hanno a che fare con un iter che non si legherà a quello che accade sul campo finché non sarà completato. Nulla di nuovo sul fronte Capitale, in attesa di un Roma-Juventus che forse varrà solo per se stesso.

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