ESCLUSIVA VG, Campanile (MyRoma): "I tifosi devono documentarsi, l'azionariato popolare è una realtà"
La redazione di Vocegiallorossa.it ha contattato in esclusiva Walter Campanile, presidente di 'MyRoma', per parlare del viaggio in Germania che ha aiutato l'associazione a documentarsi sull'azionariato popolare in Europa.
Sei andato in Germania dove l'azionariato popolare è più diffuso che in Italia e ne sei tornato entusiasta. Raccontaci la tua esperienza.
Non è il primo viaggio di studio che facciamo. Siamo andati a Londra e siamo stati ospiti dell'Arsenal, siamo stati a Barcellona ed ora siamo appena tornati dalla Germania. Tra l'altro stiamo progettando di andare a trovare i dirigenti dello Sporting. L'informazione romana è pigra e si continua a dire che il tempo non è ancora maturo. Abbiamo fatto dei filmati, dei piccoli documentari. In Germania l'azionariato popolare è una realtà di primissimo livello, noi sembravamo dei primitivi; eravamo costretti a fare domande a cui loro rispondevano con un sorriso ironico. Siamo stati ospiti tre giorni del St Pauli, dei soci e siamo stati anche a pranzo con la dirigenza. Siamo stati anche ospiti dell'Amburgo. Lì, da due anni, con i biglietti dello stadio i tifosi non pagano la metro. Di file non ne abbiamo viste nemmeno l'ombra anche ai botteghini fuori allo stadio. Ovviamente ci sono stati comunque controlli ma noi abbiamo messo a confronto tutto con quanto succede da noi. Piccola curiosità: dentro al museo dell'Amburgo c'è una teca con la maglia di Batistuta. La standing area dello stadio si sviluppa con zone senza seggiolini, cosa richiesta dai tifosi. Il St Pauli, per esempio ha tutto l'anello basso: i tifosi hanno voluto essere presenti con la squadra vedendo la partita in piedi. Sia nello stadio dell'Amburgo che in quello del St Pauli c'è l'asilo: i genitori possono lasciare lì i loro figli e andarli a riprendere alla fine della partita. Noi abbiamo parlato con una di quelle persone che nel '93 ha dato via all'azionariato dell'Amburgo. Diciassette anni fa erano in 63 ora sono più di 60.000 e hanno il museo più grande di tutta la Germania. All'interno della curva c'è il centro di coordinamento dei tifosi per organizzare le trasferte. Ci sono anche centri per aggregare la persone. Queste iniziative non devono sembrarci come delle cose irraggiungibili, sappiamo benissimo che è solo questione di volontà. Dobbiamo essere noi a voler cambiare le cose; sono tornato dalla Germania con nuove energie perché ho visto cosa si può creare. Quando noto che si è ancora scettici e non c'è motivo di esserlo è una cosa che mi fa pensare. Noi partecipiamo, ancora in minima parte, al capitale sociale della Roma e sul nostro sito c'è di tutto, e tutto a costo zero.
Quale sarà il prossimo step del progetto 'MyRoma'?
Abbiamo fatto un consiglio direttivo dove abbiamo deciso di rivolgere le nostre forze all'informazione dei tifosi perché, in questo, la stampa non ci sta aiutando. Noi faremo una serie di iniziative e dal 5 gennaio metteremo uno stand sia a via del Corso e all'Olimpico. Stiamo organizzando e creando del materiale informativo. Faremo anche un evento natalizio dove verranno consegnate le prime tessere-socio. Bisogna cambiare tutto.
La Tessera del Tifoso?
La Tessera del Tifoso non ha il giusto valore e meglio non riferire cosa pensano i dirigenti tedeschi sulla questa tessera tutta italiana. Mi limito a dire che è una cosa ridicola. E' arrivata l'ora che i tifosi, invece di parlare a vuoto, inizino a prendere in mano la situazione. Non si può essere più scettici, è solo una questione di numeri. Più siamo e più avremo l'opportunità di avanzare con il progetto. Se diventeremo centinaia di migliaia potremmo far anche valere i nostri diritti di tifosi.
Sulle navette per i diversamente abili in occasioni delle partite della Roma?
Stiamo interpellando tutte le istituzioni ma per ora dobbiamo ancora valutare bene tutta la situazione. E' presto per mettere in campo la cosa. La vera forza dell'azionariato popolare è proprio questa: creare servizi per noi tifosi. Sono tutte cose che andranno ad aiutare la Roma ma se non contribuiamo ci sarà poco da fare. Venerdì saremo a Testaccio perché stiamo creando un gruppo di lavoro, dobbiamo lavorare sull'informazione dei tifosi. Nessuno percepisce stipendio e chi partecipa lo fa per amore della Roma. Contucci, consigliere 'MyRoma', ha inviato un fax alla Prefettura di Verona esprimendo il nostro disappunto per l'inibizione della trasferta tifosi della Roma senza Tessera del Tifoso. Un'altra alla Lottomatica perché presso alcuni punti sembra che i biglietti non vengano distribuiti come nei Roma Store e questo non va bene. I problemi si risolvono confrontandoci e informandoci, noi abbiamo aperto al Roma Club Testaccio un piccolo stand. Siamo presenti su facebook, oltre il nostro sito ufficiale. Bisogna svegliarsi e informarsi. Al di là di come va o non va la Roma, dobbiamo pensare a noi tifosi.
Qualcosa di più sull'iniziativa di venerdì?
Non ci sarà un tema specifico. A breve ci sarà un incontro sui bilanci di una società di calcio. Venerdì ci riuniamo per raccontare l'esperienza di Amburgo e per confrontarci su quello che abbiamo filmato. Porterò la maglia del centenario del St Pauli che naturalmente hanno creato i tifosi perché con l'azionariato popolare si può contare molto anche sotto questo aspetto.


