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tmw / roma / Editoriale
Una lezione da IstanbulTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 21:10Editoriale
di Gabriele Chiocchio
per Vocegiallorossa.it
fonte L'editoriale di Gabriele Chiocchio

Una lezione da Istanbul

Il punto preso dalla Roma a Istanbul può essere considerato sia il primo passo verso l’obiettivo della qualificazione alla fase a eliminazione diretta di Champions League, sia la prima battuta d’arresto dopo un percorso fino adesso perfetto. Non è qui che dibatteremo se il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto, anche perché a breve questo percorso proseguirà con la trasferta di Torino. Abbiamo già parlato delle possibili necessità di rotazioni che Gasperini dovrà operare, non solo guardando indietro a quello che è successo giovedì, ma anche - forse, soprattutto - guardando ancora avanti, con la supersfida con l’Inter all’orizzonte.

Quella contro i nerazzurri può essere una di quelle partite “speciali”, a patto però che lunedì la Roma compia la missione di prendere altri tre punti, restando a punteggio pieno: una missione resa più complicata, come detto, dai possibili strascichi di una sfida indubbiamente dispendiosa, benché non brillantissima tecnicamente, come quella del Saraçoglu. Il punto è proprio questo: contro il Fenerbahçe, la Roma ha speso tante energie ma non ha creato tantissimo, contrariamente a quanto aveva invece fatto nelle prime tre giornate di campionato, contro avversari più o meno morbidi.

In quei 270 minuti, la Roma ha esercitato una pressione continua e costante, probabilmente irrealistica da mantenere per tutti i minuti di tutta la stagione che sarà lunghissima e che potrebbe - come ogni stagione - non filare completamente liscia dal punto di vista fisico, costringendo magari qualcuno a fare gli straordinari. Ecco, quindi, che la partita di giovedì scorso deve fungere da lezione: bisogna fare in modo che ai momenti di pressione più forte e asfissiante per gli avversari corrisponda il più possibile una raccolta che permetta poi di poter gestire, in determinati momenti, energie e ritmo, che a sua volta facciano in modo di poter giocare alcune gare, quelle più importanti, in piena modalità Gasperini.

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