Pjanic: "Da tifoso della Roma spero che Dybala resti per giocare la Champions con i giallorossi"
L'ex centrocampista della Roma Miralem Pjanic, in giallorosso dal 2011 al 2016, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport, di cui proponiamo uno stralcio.
Sarà il derby di Malen?
"Certamente sì. Lui segna a prescindere ed è un valore aggiunto di questa squadra. Ha giocato in modo straordinario da gennaio a oggi e anche lui, ne sono sicuro, non vedrà l’ora di segnare nel derby: gliene parlano tutti da giorni, settimane, e lui immagina quale impatto potrà avere sui tifosi un suo gol. Ecco perché cercherà in tutti i modi di entrare nella storia dei derby di Roma...".
E Dybala? Pensa sul serio che possa essere il suo ultimo derby?
"Paulo non ha nulla da dimostrare. Penso che uno come lui la Roma debba tenerselo stretto perché riesce sempre ad essere decisivo. È un giocatore di qualità, spessore, sono molto legato a lui. Abbiamo condiviso stagioni importanti alla Juve. E da tifoso romanista spero che resti per giocare la Champions con la Roma. È difficile trovare in giro giocatori del suo livello e della sua esperienza. Spero rinnovi presto".
Altri due giallorossi si sono rivelati finora fondamentali: Wesley e Koné (che oggi però partirà dalla panchina, ndr).
"Il brasiliano ha giocato una stagione importante, si è adattato bene a sinistra e con le sue doti atletiche e tecniche ha dimostrato di essere un giocatore di livello internazionale. Lo stesso si può dire di Koné. Da osservatore, posso testimoniare che è diventato un punto di riferimento anche per la nazionale. Nessuno è insostituibile, ma il discorso fatto per Dybala vale anche per lui: se la Roma vuole crescere deve tenersi questi giocatori anche per le prossime stagioni, paletti".
In queste settimane si parla molto di Kerim Alajbegovic, che piace a diverse italiane tra cui la Roma. E si dice che lei stia facendo da intermediario. Ce lo descrive? Sarebbe ideale per il gioco di Gasperini?
"Sì, in effetti sto lavorando con il papà di Kerim, Semin, che è il procuratore. Si tratta di un giocatore giovane, di talento, di grande potenzialità e prospettiva (che l’Italia purtroppo conosce bene dopo il playoff Italia dello scorso marzo, ndr), si fa notare per il suo gioco e la sua velocità. Vede molto la porta. Piace a molti club, ma devo dire per onestà che al momento non ci sono accordi con nessuno. La sua famiglia guarda da vicino l’Italia, un Paese che interessa molto. Vedremo cosa succederà alla fine, comunque non voglio sbilanciarmi per adesso".






