Kolarov e il feeling con i derby: è l'unico ad aver segnato più di un gol con Roma e Lazio
Un gol per due. Con una differenza evidente. Kolarov, insieme a Selmosson e Pedro, è stato capace di segnare nei derby della Capitale con le maglie di Roma e Lazio. Uno strano privilegio per pochi. Quasi dieci anni di stacco tra le due reti, sinonimo di continuità. Con la Lazio colpì nell'aprile 2009, chiudendo la stracittadina sul 4-2 per i biancocelesti. Il serbo aveva 24 anni, era da due in Serie A e si affacciava al grande calcio come uno dei migliori terzini sinistri in Europa. Segnò con un coast to coast pazzesco, in una gara segnata da rossi e pochi tatticismi. Il gol in maglia giallorossa invece arrivò nel 2018, quasi a fine carriera, con una punizione che riportò avanti Pellegrini e compagni, prima del definitivo 3-1 di Fazio. Nel 2019 però segnerà ancora e diventerà l'unico a realizzare più di un gol nei derby con tutti e due i club della Capitale.
FEELING ROMANISTA - Tre anni con la Lazio e altrettanti con la Roma. Stagioni intense, anche se quelle in giallorosso sono state più sentite. Era un altro Kolarov, più esperto rispetto alla sua prima avventura capitolina: aveva alle spalle gli anni al Manchester City, dove aveva vinto tanto e si era imposto al grande calcio. Qualche inevitabile fischio all'arrivo, visto il suo passato, diventato poi un applauso poco dopo. Kolarov ha sempre onorato la maglia. A modo suo. Tutto d'un pezzo, senza peli sulla lingua. Come quando criticò i tifosi della Lazio per aver tifato Inter nel 2010, quando Aleksandar giocava in biancoceleste. O lo ami o lo odi. Nel 2020 arriverà l'addio, negli stadi chiusi causa Covid, e il passaggio all'Inter. Nel suo biennio in nerazzurro gioca poco ma studia già da direttore e allenatore. Così, dopo l'avventura da direttore sportivo del Pisa interrotta per motivi familiari, da inizio stagione è il vice di Chivu proprio all'Inter. Un'esperienza vincente, visto il double (campionato e Coppa Italia) appena centrato.






