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Che Verona sia l'inizio e non soltanto la fine che tutti si auspicanoTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 21:00Primo piano
di Luca d'Alessandro
per Vocegiallorossa.it

Che Verona sia l'inizio e non soltanto la fine che tutti si auspicano

La scorsa stagione, la sconfitta per 3-2 contro l'Hellas Verona è stato il preludio a uno dei punti più bassi della storia recente della Roma. Qualche giorno dopo arrivò l'esonero di Juric. Un anno dopo il fato ha deciso che la Roma, a Verona, contro un Hellas già retrocesso in Serie B, potrà raggiungere il punto più alto della storia recente del club in Serie A: la tanto agognata qualificazione in Champions League. 

Arrivati alla volata finale, la Roma è riuscita a mettere la ruota avanti Juventus, Como e si trova testa a testa con il Milan. La frequenza della pedalata però è diversa, visto che i giallorossi nelle ultime 6 giornate di campionato hanno fatto 5 vittorie e 1 pareggio, facendo nettamente meglio di tutte le altre. Ci si attende dunque che Verona sarà fatale, nel senso stretto del significato: voluto dal destino, e non la "fatal Verona" come successe ai rossoneri. 

Gasperini vincendo, eguaglierebbe quanto fatto con l'Atalanta nella scorsa stagione (appena 1 punto in meno), ma sarebbe una qualificazione in Champions da un gusto diverso, forse maggiore, vista la pressione che gravava tutta su di lui, avendo mollato quell'Atalanta diventata ormai il suo porto sicuro per approdare nella Capitale, senza nessuna certezza se non quella della consapevolezza del proprio lavoro. 

L'auspicio è quello che, senza scherzi dell'ultima giornata, la partita contro l'Hellas Verona possa significare non soltanto la fine gloriosa di un campionato avvincente, a tratti entusiasmante con la Roma addirittura prima in classifica, ma l'inizio, finalmente di un percorso virtuoso che riporti il club a quella che ne è stata la normalità negli anni passati, con la squadra a giocare contro le compagini più forti d'Europa. Sul come ne parleremo a giochi fatti.