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tmw / roma / Editoriale
Il primo assaggio Champions tra un buon punto e la consapevolezza: la Roma deve crescere ancoraTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 20:58Editoriale
di Luca d'Alessandro
per Vocegiallorossa.it

Il primo assaggio Champions tra un buon punto e la consapevolezza: la Roma deve crescere ancora

La Roma torna da Istanbul con un punto dopo il debutto in Champions League. Cristante illude, Svilar salva: contro il Fenerbahçe emergono crescita, difficoltà e margini di miglioramento.

La Roma ha avuto il suo primo assaggio della Champions League, una competizione dove il livello di difficoltà rispetto alla Serie A aumenta e si è visto già contro il Fenerbahce, in una partita dove i giallorossi portano a casa un punto tra alti e bassi. Il canovaccio sembra essere sempre lo stesso: dominio territoriale nel primo tempo, stavolta il gol arriva grazie a un jolly di Cristante da fuori, poi il rientro dagli spogliatoi è sinonimo di disattenzioni che portano al gol avversario. Ancora una volta, il protagonista in negativo è Gianluca Mancini. Probabilmente il Fenerbahce aveva studiato la partita in modo tale da lasciar sfogare la Roma nel primo tempo, per poi mettere il piede sull'acceleratore nel secondo e quindi i giallorossi hanno sofferto un po', soprattutto chi era alla prima stagionale come Rensch e chi aveva accumulato troppe tossine nelle gambe come Koné

DA UN LIVELLO MAGGIORE DERIVA UNA DIFFICOLTÀ MAGGIORE
Si può aggiungere una serata non brillantissima degli attaccanti, da Dybala fino a Malen (seconda gara senza segnare è una notizia), ma alla fine il discorso torna all'attacco del pezzo. La prestazione è frutto, soprattutto di una maggior forza dell'avversaria, forte anche di un ambiente da Champions. Escono fuori i limiti e i valori, tra cui quello assoluto di Svilar, vero protagonista della partita. Che fosse difficile lo si sapeva, giocare ad alti livelli aiuta a crescere una squadra ancora poco Champions. Un punto che fa classifica e una trasferta in meno. Il Real Madrid è lontano, di nuovo testa sul campionato che, dopo Torino, proporrà due partite... Champions. 

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