Dal sogno scudetto alla realtà, Gasperini più cauto rispetto allo scorso anno
Lo scorso anno, a novembre, la Roma volava in classifica insieme all’Inter e, anche in quel frangente, l’Italia calcistica indicava i giallorossi come candidati per lo scudetto. Erano passati due mesi in più rispetto a ora, il che dava maggior robustezza e solidità alla classifica ma, nel gioco, non era ancora la Roma di Gasperini, non come l’abbiamo in queste prime partite del campionato.
IL SOGNO SCUDETTO
Lo scorso anno, proprio a novembre, il tecnico piemontese si era lasciato un pochino andare, a dispetto delle sue origini sabaude, sostenendo che “quando sei in queste posizioni di classifica è giusto sognare. Sappiamo che si avverano raramente, ma è anche bello viverli. Finché si può dobbiamo portarlo avanti, facciamo finta di svegliarci e ci addormentiamo un altro po' per allungarlo”. Pochi giorni prima, aveva dichiarato che “tutti sono liberi di sognare, speriamo che poi il risveglio sia positivo”
PIEDI BEN PIANTATI PER TERRA
Adesso, invece, complice anche il fatto che siamo appena a settembre, su precisa domanda è stato molto più cauto ai microfoni di Sky: “L'asticella non si alza mettendo degli obiettivi più o meno raggiungibili: si alza migliorando ogni giorno, lavorando su noi stessi attraverso questa varietà di giocatori con tutte le proprie caratteristiche, cercando di fare meglio ogni volta. Ci rendiamo conto che intorno a noi si fanno tutte le previsioni possibili, ed è giusto così: la gente ha i suoi sogni, vuole il massimo. Per quanto riguarda noi, come ogni anno, dobbiamo guardare in faccia la realtà. E la realtà è che di obiettivi si può parlare solo dopo una ventina di partite. Fissarli dopo quattro o cinque giornate non ha senso”.
Un Gasperini più cauto, quindi, ed è comprensibile perché, lo ripetiamo, stiamo ancora a settembre ma anche lui sa che la squadra sta bene, è in salute, è un gruppo unito e la panchina è più profonda rispetto allo scorso anno. La gara contro l’Inter dirà molto, non tanto per la classifica e i tre punti, ma sarà importante vedere come la Roma approccerà la gara, con che spirito affronterà l’Inter e come gestirà i 90 minuti.


