Se "il passato non si dimentica", il presente della Roma si chiama Gasperini
Luca d'Alessandro
Se "Il passato non si dimentica", la Roma deve guardare al presente. Como-Roma, Roma-Real Madrid. Queste le prossime due gare dove i giallorossi non si giocano nulla in termini di una stagione ancora lunga, ma possono ulteriormente confrontarsi contro due big (una italiana, l'altra mondiale) in quel periodo costante di crescita per tornare a quella dimensione a cui la squadra ci aveva abituato e perché no, anche superiore.
Gasperini è chiamato dal doppio confronto Fabregas-Mourinho tra campo e passione dei tifosi. Il tecnico giallorosso al momento ha un bilancio in parità con lo spagnolo che è il nuovo che avanza in Serie A e non solo: 2 vittorie e 2 sconfitte. Con Mourinho il bilancio è in negativo, 3 vittorie e 5 sconfitte, tra cui la roboante vittoria della Roma a Bergamo per 1-4. È pur vero che molte sconfitte sono arrivate quando lui allenava il Genoa e Mou l'Inter del triplete.
LA SFIDA EMOTIVA GASPERINI-MOURINHO-TIFOSI DELLA ROMA
Se con Fabregas il duello sarà prettamente di campo, quello con Mourinho, all'Olimpico avrà anche il fattore emotivo. Mourinho per i tifosi giallorossi rappresenta e rappresenterà un allenatore capace di vincere un trofeo internazionale, cosa che da queste parti è cosa rara. Non solo, la retorica mourinhana si è sposata perfettamente col pensiero del tifoso giallorosso che ha trovato nello Special One il condottiero perfetto per le battaglie in campo e non solo, colmando quel vuoto societario di cui i tifosi si sono spesso lamentati. Tutto completamente diverso dall'approccio di Gasperini, arrivato da "nemico" e che, senza alcuna retorica, (anzi, accettando il fatto di essere antipatico e volendo far ricredere i propri sostenitori esclusivamente attraverso il gioco) è riuscito a diventare a suo modo un simbolo. Gasperini al momento rappresenta la certezza di gioco e di voler fare le cose serie, nonostante le grandi difficoltà. È quel plus necessario in un processo di crescita, tanto che nel momento di scontro tra lui e un altro grande simbolo per i tifosi romanisti, dalla torre è stato buttato giù Ranieri e non lui.
L'ovazione da parte dei tifosi della Roma per Mourinho è quasi scontata prima della partita. Alla fine il più preparato di tutti sarà proprio lo Special One, poiché ha già vissuto situazioni analoghe con l'Inter o il Chelsea. Roma, forse sarà diversa, ma in campo andrà il professionista e così come lui curerà gli interessi del Real Madrid, l'ambiente giallorosso dovrà ricordare che la panchina da sostenere dovrà essere quella occupata da Gasperini.


