La fiducia dell'ambiente non manca, ma non durerà a lungo
Falsa partenza. Per la nuova Roma di Luis Enrique è un brusco risveglio al debutto in campionato. Dopo aver visto sfumare l’Europa, all’Olimpico va in scena un’altra delusione giallorossa.
Una vera doccia gelata, la sconfitta casalinga con il Cagliari, che nella capitale non s’imponeva addirittura dal ’68.
Dalla sua il tecnico asturiano mostra una Roma completamente rinnovata. Sono ben 7 i volti nuovi rispetto allo scorso anno. Pjanic va in campo subito al fianco di De Rossi e Perrotta, ma il gioco stenta. Complice anche il caldo, il ritmo è lento e l’eccessivo possesso palla si concretizza in rare occasioni da gol.
Davanti il tridente scelto, con l’impalpabile Bojan, Totti e Osvaldo, appare slegato e solo a inizio ripresa la Roma si scuote, con l’ingresso di Borriello. Agazzi appare però insuperabile e nel momento migliore romanista è il solito Daniele Conti, quinto centro contro la sua Roma, ad affondare il colpo. Il gentile omaggio è di José Angel, che in pochi minuti rovina l’ottima prestazione facendosi anche espellere per un brutto fallo di reazione.
Il rosso di Gava probabilmente può considerarsi esagerato, ma nel gesto, inutile, dell’esterno spagnolo c’è tutta l’inesperienza del giocatore.
Ci sarebbe ancora il tempo per rimediare ma è giornata storta anche per Stekelemburg, sul cui rendimento, pesano evidenti e inaspettate incertezze
Il gol a tempo scaduto di De Rossi, serve solo ad attenuare la delusione e un punteggio pesante, che non lascia dubbi. Il progetto Roma è ancora un cantiere aperto, e nel 4-3-3 di Luis Enrique ci sono chiare anomalie tattiche. Dagli esterni d’attacco che, ad esclusione del giovanissimo e promettente Borini, esterni proprio non sembrano, a un Totti forse troppo lontano dalla porta.
Al fischio finale l’applauso caloroso dei tifosi fa il pari con l’ottimismo dello stesso Luis Enrique. Nell’ambiente la fiducia non manca e in fondo anche nel Barcellona B le partenze lente erano una routine, ma a Roma la pazienza non potrà durare a lungo e sabato la sfida delle deluse al Meazza con l’Inter ha già il sapore di uno spareggio per evitare la prima crisi stagionale.


