Dragoni (Il Sole24ore): "Situazione di incertezza su vicenda Sawiris"
Dragoni, giornalista de Il Sole 24 Ore, è intervenuto quest'oggi alla trasmissione 1927 su Teleradiostereo. Ecco le sue parole.
"Non ci sono elementi ufficiali riguardo al nome di Sawiris legato all’acquisto della Roma la sensazione però che ci possa essere una cortina contro gli stranieri ce l'abbiamo un pò tutti. Alemanno non è un azionista della Roma, però le sue dichiarazioni recenti potrebbero far intuire che la politica potrebbe avere la sua influenza. Successe anche in passato, potrebbe riaccadere di nuovo. La Roma è in vendita, ma c'è un ritardo nella procedura di partenza. Mi aspetto di tutto, ancora non ci sono offerte o aste.
Le risulta che Sawiris con questo patto abbia acquisito quella liquidità sufficiente per comprare la Roma?
"Con quest'operazione ha sicuramente acquisito liquidità, ma non conosco bene la situazione della sua società. Ha molti debiti, ora con quest'accordo si risolleva ma la situazione potrebbe sempre essere sempre soggetta a cambiamenti.A settembre arrivarono dalla Russia delle informazioni su Fedun,sulla Roma. Poi ha parlato, dicendo di non essere interessato. C'è molta confusione."
Perchè non c'è stato ancora nessun comunicato di Rotschild? Per smentire o confermare quanto detto da Sawiris?
"Messa così è vero, però Sawiris non fa nomi: se io fossi quella banca e fosse vero ciò che dice Sawiris (personalmente ne dubito),chi me lo farebbe fare di espormi in prima persona? Possono rimanere dei dubbi. C'è una situazione di incertezza che avvolge la vicenda. Il dossier sulla Roma sembra ancora non essere stato trasmesso a nessuno."
Tempo fa uscì la notizia della presenza di almeno 30 possibili acquirenti, poi tutto sembrava svanito. Il brand Roma suscita interesse e appetibilità e può rappresentare un'ottima fonte di investimento?
"Io seguo sempre con assoluta prudenza queste vicende. La trattativa di vendita è comunque rallentata, se c'è qualcuno davvero interessato, e credo ci sia, non sarà necessario giungere al limite dei 24 mesi previsti dall'accordo.
Domani dovrebbe esserci quest' apertura delle buste.
Scade, secondo indiscrezioni, il temrine entro il quale dovranno essere inviate le offerte non vincolanti per l'acquisto della società. Chi non si presenta domani dovrebbe essere fuori, chi invece si presenterà dovrà garantire in futuro offerte concrete."
Si parla soprattutto del Fondo Aabar, cosa può dirci?
"E' un gruppo dal potenziale economico incredibile. Bisognerà valutare se davvero c'è la voglia di diventare proprietari di una squadra di calcio."
Diversi i nomi fatti ultimamente. Ce n'è qualcuno che si sente di escludere?
"Angelucci ha confermato un possibile interesse, Sawiris ha parlato poco tempo fa quindi potrebbe essere in corsa anche lui. Tenderei ad escludere piste tedesche e americane. Unicredit aveva proposto la figura della Roma in Cina, poi a cosa sia servito non lo possiamo sapere. Ci saranno all'incira 10-12 nomi, quelli che vengono fatti ormai da mesi. Fedun si è tirato fuori, si è parlato anche del fondo Mubadala. Staremo a vedere."
Lo studio Legale Tonucci porterebbe avanti la candidatura di Fisher?
"Non so se il collegamento sia questo, sappiamo solo che il cliente è americano."
Se dovesse caldeggiare una candidatura, a fianco di chi si schiererebbe?
"Bisogna essere razionali. Dovrà esserci un progetto che possa passare attraverso una valorizzazione sportiva del patrimonio, ad esempio lo stadio. Senza entrare nel merito dei nomi, sarei portato a vedere meglio, in base ai criteri appena elencati, soggetti che vengano dall'estero, ovviamente affidabili, vedi il City in Inghilterra, il cui Presidente è l' A.D. di Mubadala"
Potrebbe esserci il vincolo del "non passa lo straniero"?
"Potrebbe essere superato, perchè uno dei creditori è una banca che dovrebbe massimizzare al meglio la vendita. Credo che il tentativo di ostacolare soggetti esteri ci sarà o sia già in atto, anche da parti dell'ambiente sportivo calcistico, che potrebbe vedere le proprie abitudini disturbate dall'arrivo di un grande investitore. All'epoca di Soros si disse che Galliani avrebbe consigliato Rosella di non lasciare al magnate americano la Roma. E poi sappiamo tutti come andò. Nel tempo possono esserci state delle pressioni sulla banca per congelare la situazione in cui versava Italpetroli, promettendo alla Sensi un trattamento particolare: nei giorni caldi della vicenda la Sensi incontrò anche Letta, quindi anche la politica il suo peso l'ha avuto".
L'arrivo di Soros avrebbe rappresentato una svolta epocale. In questo momento tra i nomi fatti c'è qualcuno della stessa portata e solidità finanziaria dell'americano?
"Se qualcuno dei fondi nominati poco fa decidesse di agire sicuramente si, tutto sta nell'avere una progettualità seria e convincente".


