La forza della Salernitana passa anche dalla panchina: ora tocca anche alle alternative
I playoff raramente li vincono soltanto gli undici titolari e la Salernitana lo sta capendo sempre di più partita dopo partita. La crescita della squadra di Serse Cosmi passa infatti anche dal rendimento di chi entra, cambia ritmo o si fa trovare pronto quando serve. Lo ha dimostrato chiaramente Ismail Achik. Entrato nella fase più delicata del derby di ritorno contro la Casertana, l’esterno offensivo ha trovato il gol che ha chiuso definitivamente il discorso qualificazione, l’ennesima rete pesante arrivata dalla panchina nelle ultime settimane.
Ora però contro il Ravenna potrebbero diventare fondamentali anche altri uomini. L’assenza per squalifica del difensore Matino apre infatti scenari diversi nella linea difensiva, il sostituto naturale sembra essere Filippo Berra, rientrato recentemente dopo lo stop e pronto a garantire esperienza e fisicità ma Cosmi valuta anche soluzioni differenti (Clicca Qui per le possibili opzioni sul sostituto di Matino).
E poi ci sono gli uomini che possono ancora crescere nel corso dei playoff. Roberto Inglese deve ritrovare gradualmente condizione e minuti dopo il lungo stop, mentre Capomaggio prova a recuperare brillantezza dopo l’infortunio. Attenzione anche a Gyabuaa, che nelle ultime settimane ha trovato meno spazio ma resta un centrocampista capace di cambiare ritmo e intensità alla mediana. È proprio la profondità della rosa che ora può fare la differenza perché nei playoff conta avere qualità. Ma conta ancora di più avere soluzioni quando le energie iniziano a calare.






