Salernitana, non una rivoluzione ma innesti mirati: ecco dove intervenire
La Salernitana che verrà avrà bisogno di correttivi importanti ma senza stravolgere l'organico attuale. L'idea che sta prendendo forma è quella di completare una squadra che possiede già una base solida, intervenendo nei reparti che durante la stagione hanno evidenziato maggiori lacune. La priorità assoluta riguarda la porta. Al netto delle valutazioni su Brancolini, il club dovrà comunque inserire almeno un estremo difensore di affidabilità e personalità.
Anche le corsie laterali richiedono attenzione. Sul versante mancino Villa ha spesso dovuto fare gli straordinari e servirà un'alternativa in grado di garantire concorrenza e rotazioni. A destra, invece, molto dipenderà dalle scelte che verranno prese su Longobardi e Quirini, due profili che non hanno trovato continuità durante l'ultima annata. Anche il centrocampo potrebbe essere oggetto di un restyling parziale. Le possibili partenze di Capomaggio, Gyabuaa o Carriero costringerebbero la società a cercare nuove soluzioni, possibilmente giocatori capaci di assicurare dinamismo, intensità, qualità e presenza nelle due fasi.
Davanti, invece, Lescano e Ferrari rappresentano una buona base dalla quale partire. Attorno a loro andrà costruito un reparto più completo, con l'inserimento di un attaccante mobile, capace di legare il gioco e muoversi su tutto il fronte offensivo. Occhio anche ai giovani cresciuti nel vivaio. Durante la gestione Cosmi diversi ragazzi hanno trovato spazio nelle convocazioni e negli allenamenti della prima squadra (Clicca Qui per scoprire i possibili giovani che potrebbero ritagliarsi uno spazio importante nel prossimo campionato)


