Il partito del "forza Iervolino" dove ha vissuto in questi anni? Milan? Il presidente sia Pagano
A distanza di due settimane siamo ancora in attesa che Danilo Iervolino, dopo due retrocessioni consecutive, ci comunichi quali siano i programmi per l'immediato futuro parlando alla stampa e alla tifoseria come non accade da quel soliloquio sul sito ufficiale in cui vantava le potenzialità di una rosa che poi perse la cadetteria con merito cambiando quattro allenatori in quattro mesi e mezzo.
Assodato che una parte del web continua a osannare un proprietario che avrebbe dovuto quantomeno dire "grazie" a 70mila persone che in 10 giorni hanno riempito lo stadio (imbarazzanti in alcuni casi i ommenti a difesa del patron, la famosa "Piazza patologica" di cui parlava Fulvietto), riteniamo che un accettabile (ma perdente) playoff non possa cancellare tre anni fallimentari e che indicare l'attuale società come la migliore della storia significhi aver vissuto su un altro pianeta o - ce lo consentano - non capire assolutamente nulla di calcio.
Intendiamoci: il riferimento non è al mondo ultras e al passo indietro fatto qualche settimana fa, quando parte della stampa dava per fatto un passaggio di proprietà in realtà mai vicino alla fumata bianca. L'anima del tifo granata ritenne necessario ripristinare un clima di serenità e anteporre a tutto il bene della squadra del cuore, senza ulteriori forme di contestazione. E se la Salernitana è arrivata a un passo dalla finale lo deve anche alla curva Sud. Il dito è invece puntato contro i tifos-ocial che, da anni, dipingono realtà fasulle per motivi che anche Freud farebbe fatica a spiegare. A costoro sta bene andare a Cava e Caserta, ai tifosi veri interessa invece tornare dove eravamo nel 2022 con quella che era per davvero la miglior proprietà (con la miglior dirigenza) dal 1919 a oggi.
Ribadiamo un concetto: ogni altro "progetto" che non preveda l'allestimento di una corazzata senza badare a spese non sarà consono a una piazza che ha garantito numeri da Europa. In attesa che le veline della disinformazione locale riprendano i tormentoni sulla sostenibilità e su quanto ha speso la società negli anni, ci piacerebbe anche chiedere a Iervolino il motivo del riavvicinamento di Milan. Presidente che era sceso dalla nave in tempesta dopo aver commesso errori disattendendo tante promesse salvo poi ricomparire sulla scena.
Guai a dimenticare che la barca è rimasta a galla soprattutto grazie a Pagano che, andando ben oltre i suoi compiti, meritava di essere l'unico riconfermato nell'organigramma. Pare resti pure Faggiano (mah!). E il sottoscritto non è tra quelli che si fa incantare da 3 partite buone su sei nei playoff dopo 38 gare senza gioco e con tante battute d'arresto. Se poi vogliamo affidarci di nuovo a Tascone, Carriero, Quirini, Longobardi e Anastasio allora è un altro discorso. Se si vuol vincere, salvo qualche rara eccezione (Villa, De Boer, Lescano, Ferrari. si investa su Cabianca e Ferraris), la rosa va in gran parte rifondata.Questo almeno è il pensiero di chi ha sale in zucca. Gli altri saranno felici di prendere il 4 per Scafati...


