Sbagliare non e' piu' un lusso consentito
Con la mezzanotte odierna, è scattato ufficialmente il via alla stagione 2026-2027, con la scorsa che è stata dunque archiviata. Bilancio? La Serie B non è arrivata, viene difficile dire che - dopo tanti patemi per annate scorse - questa sia stata esaltante; certo, è stata meno deprimente di quelle segnate dalla retrocessione ("grazie al", verrebbe da aggiungere), ma l'obiettivo non è stato centrato, la squadra ha divertito poco, ci sono stati i consueti ribaltoni... insomma, non c'è stata una retrocessione, ma non parliamo di chissà cosa.
Un terzo posto e conseguenti playoff, persi alla semifinale, che portano ora a una doppia chiave di lettura. Quel che è già accaduto si sa: Raffaele Faggiano e Serse Cosmi sono stati confermati, rispettivamente, nei ruoli di Ds e allenatore. Scelta giusta? Si apre qui il dibattito.
Con i due lati della medaglia da analizzare. Negli ultimi anni la continuità è sempre mancata, e avere adesso una sorta di progetto "già noto" può essere un aspetto positivo, come ho detto già altre volte, ma - per contro - c'è la delusione di una stagione, quella conclusa formalmente ieri, che rischia di lasciare tanti strascichi. Io non sono mai a favore dei troppi stravolgimenti, soprattutto quando si è data dimostrazione di faticare a gestirli, però è chiaro che dovrà esserci un cambio di passo, la forza e la costanza di portare il tutto avanti, anche in eventuali momenti in cui le situazioni potrebbero vacillare. Insomma, seguire un po' l'esempio dell'Ascoli, che nonostante il blackout tra novembre e gennaio è andato avanti sulle proprie convinzioni, venendo poi premiato; dalla porta secondaria, ma la storia insegna che ci si ricordano i vincitori, no i modi in cui si vince.
Va però anche aggiunto che gli spareggi promozione sono un terno al lotto, e ne vince solo una. Sì, come in campionato.
Ma sbagliare non è ora un lusso che la Salernitana può permettersi.
Non reggerà nessun alibi, neppure il fatto che il Girone C rischia di essere una sorta di Serie B: l'unico obiettivo dovrà essere il primo posto. Non necessariamente con nomi di grido o chissà che altro, serve una squadra funzionale a quello che è il progetto. Il resto, poi, verrà da sé. Ma ripeto: errori, da ora in poi, non sono più consentiti. La pressione, però, può pure fare bene...


