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tmw / sampdoria / News Doria
Torreira: "Nella mia città ci sono 25.000 tifosi della Samp. Ogni giorno arrivo al campo con la voglia di imparare"
sabato 10 marzo 2018, 14:43News Doria
di Lidia Vivaldi
per Sampdorianews.net

Torreira: "Nella mia città ci sono 25.000 tifosi della Samp. Ogni giorno arrivo al campo con la voglia di imparare"

In una lunga intervista rilasciata al canale social della Serie A Tim il folletto blucerchiato Lucas Torreira ha raccontato le sue origini e il suo percorso, dall'Uruguay alla Sampdoria, fino ai sogni per il Mondiale 2018. Torreira non ha mancato inoltre di sottolineare come il segreto della sua grande crescita in maglia blucerchiata sia il lavoro di ogni giorno e l'entusiasmo verso un ambiente che lo ha da subito accolto come un beniamino.

"Sono nato a Fray Bentos, una cittadina in Uruguay di 25.000 abitanti, dove si vive e si respira calcio. La Serie A è uno dei campionati più forti al mondo, un campionato in cui ho sempre sognato di giocare. Nella mia città ci sono 25.000 tifosi della Sampdoria, perché ci sono io ma c'è anche Gaston (Ramirez, n.d.r.), è difficilissimo vedere due giocatori della stessa piccola città trovarsi nella stessa squadra. Ho sempre sognato di giocare con lui e, un giorno, di giocare insieme nella Nazionale.

Mio padre fa il radiocronista e la settimana scorsa ha ricevuto la conferma che andrà a fare le radiocronache per l'Uruguay al Mondiale, quindi io non aspetto altro che la chiamata in Nazionale. Sicuramente la più felice di tutti sarà mia mamma, ma anche mia nonna e i miei fratelli."

Un focus sull'atleta Torreira, che tanto ha impressionato nonostante la giovane età: "Il mio talento tecnico è sicuramente essere veloce, veloce di pensiero, dare il passaggio giusto, sapere quando fare due tocchi e quando farne tre, pensare un attimo prima la giocata. Credo che quella sia la cosa importante. Sono un ragazzo che lavora sempre per crescere, che ascolta tanto i più grandi che mi danno i consigli, ogni giorno che arrivo al campo voglio imparare qualcosa di nuovo. Nella mia testa l'obiettivo è crescere e diventare sempre più forte.

Sono arrivato in Italia a Pescara, e mi ha impressionato tutto. Sono stato due anni lì e mi sono trovato molto bene. La cosa più importante è stato imparare a vivere da solo, perché in quel modo cresci più in fretta.

Arrivare alla Sampdoria per me ha significato tanto, a Genova sto da dieci. La cosa più bella è quando esco dallo stadio e c'è la gente che mi aspetta, tanti bambini che vogliono fare una foto con me o vogliono un autografo, questo mi rende molto orgoglioso e molto felice.

A tutti i bambini che sognano di diventare professionisti o arrivare ad alto livello posso dire che se avete un sogno dovete lottare per quel sogno e lavorare tantissimo, fare tanti sacrifici, abbassare la testa e lavorare. Soprattutto serve tanta dedizione per quella cosa che avete in mente.

Ringrazio i tifosi della Sampdoria per esserci sempre vicini, sapete che noi non molleremo mai e daremo sempre il 100% per questa maglia prestigiosa nel mondo".