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CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA – Piedi per terra
giovedì 3 maggio 2018, 09:11News Doria
di Corrado Camera
per Sampdorianews.net

CON IL CUORE FINO ALLA VITTORIA – Piedi per terra

L'analisi settimanale sulla difesa blucerchiata

Ancora una volta mi ritrovo a scrivere questa rubrica dopo una bella vittoria. È la terza volta e nelle precedenti due occasioni, a seguito della vittoria di Bergamo e di quella in casa all’ultimo minuto contro il Bologna, mi ero lasciato andare a commenti positivi che però furono seguiti da prestazioni non all’altezza (0-3 a Torino contro la Juventus e 0-4 a Roma contro la Lazio).

Inoltre, nel primo caso avevo elogiato una prova solida di Nicola Murru e nel secondo il rientro positivo tra i titolari di Ivan Strinic. Murru si è infortunato la partita successiva, mentre Strinic ha giocato probabilmente la peggior partita della stagione dopo le mie parole. Questa volta, anche per scaramanzia, cercherò di non abbandonarmi troppo alle sensazioni positive che una vittoria per 4-1 inevitabilmente restituisce.

Resta innegabile che la partita con il Cagliari abbia offerto spunti positivi, soprattutto nel primo tempo. La Sampdoria ha iniziato l’incontro difendendosi altissima, tanto che la linea in un paio di occasioni si è ritrovata a spingere, quasi fisicamente, Lucas Torreira in avanti. Il meccanismo ha funzionato bene poiché gli avanti isolani si sono ritrovati in fuorigioco in più di un’occasione e in tutto il primo tempo hanno prodotto un unico tiro in porta. Occasione che è nata da un’iniziativa di Ionita sulla sinistra difensiva della Sampdoria, fascia scelta dai cagliaritani come corsia preferenziale per le proprie sortite offensive.

Anche il goal ospite, arrivato all’inizio del secondo tempo, è nato da un cross proveniente da quella zona del campo, così come l’enorme palla goal avuta da Pavoletti pochi minuti più tardi e salvata da un recupero prodigioso di Bereszyński (ne farà pure un secondo nel corso della ripresa dopo aver inseguito Farias per quasi 50 metri). A mio parere, questo non vuol dire che Jacopo Sala abbia giocato una partita insufficiente. Questa scelta degli avversari di privilegiare attacchi sulla sinistra blucerchiata è stata probabilmente ragionata e dettata dalla conoscenza delle difficoltà manifestate in stagione, in quella zona del campo, dalla squadra di Giampaolo.  

Quello che non è veramente andato domenica pomeriggio è l’atteggiamento con cui la Sampdoria è rientrata in campo dopo l’intervallo. La squadra ha mostrato un rilassamento generale, ha perso palloni sulla trequarti, ha sbagliato passaggi semplici ed è arrivata in ritardo sulle seconde palle. Soprattutto la difesa è apparsa svagata, sbagliando il posizionamento in più di una situazione, con conseguente perdita dell’uomo, o palle a scavalcare la linea.

Stiamo ancora inseguendo un obiettivo. I risultati delle ultime settimane sembrano darci una mano, definendo meglio gli scenari sia in testa sia in coda alla classifica, dove sono impegnati i nostri tre, prossimi avversari. Potrebbero tutti ritrovarsi al fischio di inizio con motivazioni inferiori alle nostre, ma l’errore che non va assolutamente fatto è proprio quello di sbagliare atteggiamento, dando il lavoro come già fatto a metà o più. Solo una squadra capace a tenere alta la concentrazione, solo una squadra che non si rilassa, non si perde a guardare pro e contro del calendario, non ha altri pensieri oltre alla vittoria, sa tenere i piedi per terra, solo quella squadra può coronare con successo l’inseguimento europeo.