Caracciolo: "Giocai poco alla Sampdoria. Nani mi trattò come un re a Brescia"
Andrea Caracciolo, bandiera del Brescia, ha ricordato ai taccuini di SerieD24 la sfortunata esperienza alla Sampdoria:
"Il ritorno con le Rondinelle è stato merito di Gianluca Nani. Mi chiamò e mi trattò come un Re, facendomi sentire il giocatore più forte del mondo. Era proprio quello che in quel momento io avevo bisogno perché arrivavo da quell’esperienza alla Samp dove giocai poco e quindi mi fece scattare le farfalle nello stomaco. Poi Brescia sono stato sempre bene, ho tanti amici, tante belle esperienze e avevo voglia di tornare a casa. A volermi non furono solamente i Rangers, ma anche il Torino di Cairo. Potevo scegliere benissimo anche di rimanere in Serie A, ma il richiamo di casa è stato troppo forte ed emozionante".
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