...CHE CI FAN VENIRE I BRIVIDI: Quando Audero entra nella storia della Sampdoria
Tocco di mano di Ferrari sul tentativo di anticipo su Destro servito dalla destra, interviene il Var e si va dal dischetto, mancheranno novanta secondi al termine. Da circa trent'anni ho l'incubo del recupero, la nostra storia purtroppo mi ha costretto a vivere una partita in una partita nel giro di pochi minuti. Un punto cambierebbe poco o nulla il loro destino, rischia di diventare il viaggio dal paradiso all'inferno per noi visto il calendario che ci aspetta. Dagli undici metri va Criscito, in porta abbiamo Emil Audero, un portiere esaltato da alcuni, criticato da molti alti, il loro e il nostro destino sui piedi della loro bandiera e sui guantoni del nostro portiere.
In quella breve rincorsa dal dischetto al pallone ho un viaggio mentale di tutte le maledizioni che ci sono capitate in questa stagione, i punti gettati al vento in un cammino dove ci siamo fatti tanto male da soli complicandoci la vita in un modo incredibile. Penso però anche a circa un decennio fa, quando qualcun altro godeva per aver contribuito alla nostra retrocessione e mi chiedo e “E se fosse proprio Audero a regalarci una doppia gioia dal peso specifico semplicemente immenso?” Criscito sceglie l'angolino alla sua sinistra, Audero si tuffa e respinge!!! Una parata che vale una stagione, può valere un presente e, perchè no, un futuro. Tutto il resto non si può descrivere, “semplicemente” si vive.


