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Sampdoria, Nicolini: "De Luca potrebbe essere prima alternativa all'attaccante che prenderai"
lunedì 19 giugno 2023, 11:12News Doria
di Giacomo Zanon
per Sampdorianews.net

Sampdoria, Nicolini: "De Luca potrebbe essere prima alternativa all'attaccante che prenderai"

Enrico Nicolini, ha commentato la situazione della Sampdoria, dopo il salvataggio e in previsione delle prossime mosse societarie.

Durante la trasmissione di Telenord, Forever Samp, l’ex calciatore e grande tifoso blucerchiato, Enrico Nicolini, ha commentato la situazione della Sampdoria, dopo il salvataggio e in previsione delle prossime mosse societarie. Di seguito le sue parole.

Sulla sua partecipazione alla festa degli UTC: "No, non ho cantato. Come tutti gli altri ex colleghi sono salito sul palco, ho detto la mia riguardo la situazione attuale, al mio passato blucerchiato che a differenza di tutti gli altri ragazzi che sono stati in campo non è stato ricchissimo, le mie cose belle le ho fatte altrove, io ho un altro pregio. Io nasco nella gradinata sud. Marco Lanna come me. Tanti di questi ragazzi sono diventati delle vere star, io invece in anticipo ho vissuto la gradinata.

Abbiamo vissuto un'annata terribile sia sul campo che fuori dal campo. I tifosi secondo me ogni domenica mostravano un bellissimo biglietto da visita ai nuovi acquirenti. Zanetti dell'Empoli nell'intervista nel post gare, dove avevano ottenuto la salvezza con uno dei tanti gol subiti dalla Sampdoria nel finale quest’anno, ha detto che non pensava di poter vedere una tifoseria così per una squadra che era appena retrocessa in Serie B la giornata prima a Udine. I tifosi sono andati oltre, hanno mostrato attaccamento oltre ogni limite.

Sulla scelta del nuovo allenatore: “Diciamo che quando vai a scegliere un allenatore lo vai a scegliere per quello che è stato il suo percorso. Se ci dovessimo soffermare a questo, onestamente, il percorso di Grosso non è dei migliori. Di fatto è il primo anno in cui ha fatto realmente qualcosa di buono. Perché dopo le giovanili della Juventus, a Bari male, a Verona male, a Brescia male, al Sion sinceramente non ho idea ed a Frosinone lo scorso anno nonostante la buonissima squadra non è riuscito ad arrivare ai playoff. A dimostrazione di come nel calcio bisogna avere tempo e dare la possibilità ad un allenatore che alle prime armi non arriva ad esprimersi al meglio però strada facendo e correggendo in corsa riesce a fare quello che ha fatto. Perché quest’anno è partito primo ed è arrivato primo. Poi ha una curiosità che abbiamo già detto ma che ribadisco con piacere. Lui è il genero di Giorgio Repetto, carissimo amico con cui ho giocato assieme una cinquantina di anni fa. Sinceramente, è un nome che accoglierei con molto piacere.

Il fatto che l’anno scorso nonostante tutto sia stato confermato la dice lunga sull’apprezzamento della società. Uno che non va ai playoff con il Frosinone che era partito addirittura per lottare per vincere il campionato, non ci va e rimane, evidentemente la società aveva una grandissima stima che poi è stata ripagata.

Volevo raccontare una curiosità legata al mio rapporto da lontano con Grosso. Io ero direttore generale ad Ascoli in C1 e parlavano di questo Grosso da andare a vedere e vado a vedere una partita di Grosso col Chieti e lui giocava col 10 in mezz’ala sinistra. Vedevi sto ciondolone in mezzo al campo che non sapeva proprio di niente, con le leve lunghe faceva una fatica terribile e quindi io lo bocciai. Poi Grosso va al Perugia e diventa terzino sinistro e da lì fa una carriera con Serse Cosmi che lo porta addirittura a vincere il titolo mondiale.

Su Pecini e i suoi colpi alla Sampdoria: “Sono stati indovinati quasi tutti i giocatori. Andersen, Praet e Damsgaard per il loro reale valore sono stati venduti benissimo. Mentre Schick si pensava onestamente che i soldi dati dalla Roma alla Samp furono un po' un’esagerazione. 34 milioni, tant’è vero che anche qui non giocava titolare. Però, lo stesso Schick che a Roma ha fallito clamorosamente. L’avevano preso per fare il centravanti, ma non è un centravanti alla Dzeko. Schick, nel Bayern Leverkusen ha una media mostruosa di un gol ogni due partite. È stato un giocatore venduto bene anche se pensavamo fosse stata una furbata a differenza di Andersen Praet e Damsgaard che secondo me sono stati fortunatamente per la Samp in quel momento sopravvalutati”.

Sul futuro di Gabbiadini: “Il vero problema saranno le tante richieste che avrà. Ranieri dal Cagliari non ha nascosto la sua volontà di portarlo in Sardegna. Ha grande stima del giocatore, della persona, lo conosce bene ovviamente. Non mi meraviglierei se il Cagliari si facesse sotto anche per Augello. Io penso che un giocatore così è appetito da parecchi club anche se non di primissimo piano anche se la Lazio sembrava interessata come riserva degli esterni d’attacco attualmente a disposizione di Sarri. È un giocatore che un certo mercato ce l’ha e non è facile rifiutare la serie A o magari contratti importanti.

Su Delle Monache:Delle Monache, nonostante sia giovanissimo, è un 2005 quest’anno ha fatto molto bene a Pescara, di proprietà della Samp tornerà sicuramente alla base. Ecco, lui potrebbe essere un prototipo del 4-3-3 di Grosso. Ipotesi, così: Gabbiadini a destra per rientrare col piede mancino e lui dall’altra parte che rientra col destro, con un bel centravanti di categoria, già avresti secondo me un attacco di buon livello.

Sul nuovo centravanti: “Il nuovo Bazzani, come caratteristiche potrebbe essere De Luca. Anche se ha avuto un anno incredibile perché di fatto non ha mai giocato, ma potrebbe essere utile alla causa. Non so come primissima punta, anche alla luce del fatto che non sta mai benissimo, però in Serie B, due anni fa a Perugia aveva fatto 9 gol, di struttura potrebbe essere la prima alternativa dell'attaccante che andrai a prendere”.