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Sampdoria, Guido Poggi: "Secondo me Benedetti e Giordano rimarranno"TUTTOmercatoWEB
© foto di Antonio Vitiello
lunedì 10 luglio 2023, 10:44Calcio Mercato
di Giacomo Zanon
per Sampdorianews.net

Sampdoria, Guido Poggi: "Secondo me Benedetti e Giordano rimarranno"

Guido Poggi, tifoso ed ex allenatore delle giovanili doriane ha commentato diversi temi d’attualità riguardanti la Sampdoria.

Durante la trasmissione Forever Samp su Telenord, Guido Poggi, tifoso ed ex allenatore delle giovanili doriane ha commentato diversi temi d’attualità riguardanti la Sampdoria:

Su Vialli: “Avevamo una frequentazione comune che ci portava ogni anno i calciatori della Samp con Paolo Mantovani e con Francesca, avevamo avuto la possibilità di conoscere lui. Abbiamo gioito tantissimo negli anni 90, ma da quando è andato via, guardo i video e le interviste ed in ogni intervista è capace di trasmettere qualcosa di unico con umiltà. Riconosce che lui si divertiva, ma in tutte le sue interviste trasmette un grandissimo insegnamento”.

Sullo scomparso Luisito Suarez:” Io ricordo il primo rigore che ci diedero con lui in casa. Era una grandissima mezzala, tecnicamente fortissimo. Prese la rincorsa lateralmente rispetto alla palla. In gradinata ci spaventammo dicendo da dove prende la rincorsa? È partito laterale e poi ha fatto gol sotto la Sud. È stata una cosa mai vista. Infatti io lo ricordo come quello che tirava i calci di rigore partendo da posizione laterale".

Sui preconvocati: “Giordano e Benedetti sono due giovani giocatori di ritorno. Giordano è di Genova, un ragazzo marassino, un 2001 che aveva fatto bene in primavera e che ha fatto molto bene ad Ascoli. Benedetti lo stesso, ha fatto molto bene a Bari. Questi sono ragazzi che secondo me rimarranno. Di questi, magari non il 50%, ma una buona parte sono destinati a non fare parte della rosa. Oggi noi abbiamo fretta di vedere la squadra già composta che andrà in campo alla prima di campionato. Io dico che Borini e Ricci sono un segnale stra positivo. E poi bisogna sempre guardarci alle spalle guardare dove eravamo due mesi fa e guardare dove siamo adesso. Dobbiamo essere stra fiduciosi e stra felici”.

Su Andrea Mancini: “Era il 2007 quando Roberto Mancini allenava l’Inter. Premesso che l’avvicinare il figlio di Mancini alla Samp credo che a noi tifosi sampdoriani possa fare un piacere immenso e ci possa far sognare qualsiasi tipo di situazione futura. Andrea giocava nei giovanissimi dell’Inter che avevano guadagnato la possibilità di giocare le finalissime a Lecce. Io allenavo i giovanissimi della Samp ed anche noi andammo a Lecce. Poco prima di partire per Lecce mi chiamò Claudio Bosotin dicendomi se poteva dare il mio numero a Roberto Mancini perché c’era una situazione un po' particolare perché il figlio voleva venire a tutti i costi a giocare alla Samp. Io un giorno approfittai di un’amicizia con Andrea Peso e andammo nell’albergo dove alloggiava Andrea Mancini che ci disse che voleva a tutti i costi venire alla Samp. Io a Bosotin dissi che com’era possibile che il papà fosse all’Inter, lui giocava all’Inter, vivono a Milano ma lui vuole venire a Genova. Non me lo spiegavo. Poi il padre me lo spiegò. Io lasciai quella leva, non fu fatta quell’operazione. Col papà ci siamo visti dopo e mi spiegò che accettò la decisione”.

Sull’addio di Quagliarella: “Sotto l’aspetto tecnico credo che visti gli attaccanti che ci sono in rosa ci potesse stare anche lui per giocare l’ultimo quarto d’ora alla Altafini. Umanamente si può sopperire, gli si dà un incarico in società, come hanno fatto tanti altri campioni, mi viene in mente Attilio Lombardo ma ce ne sono stati altri in passato. Faccio un’osservazione: se a fine anno non siamo riusciti a salire, la maggior parte dei tifosi dice che la società per risparmiare ha tenuto Quagliarella anziché prendere un altro attaccante. In una società in cui il mercato in questo momento è da guardare più in uscita che in entrata, questo frena molto. Poi la società avrà fatto altre valutazioni e penso che abbia parlato col giocatore. Mi sento di dire che è normale, al 50% poteva andare così ed è andata così. Umanamente dispiace per tutto quello che ha dato”.

Sul possibile nuovo ruolo di Marco Lanna: “Dopo l’annata che ha fatto, dopo i momenti e gli occhi che aveva in più di una situazione, pensare di vederlo estromesso dalla società fa male ai tifosi, fa male al sistema della Sampdoria, io mi auguro che questo venga considerato”.

Su Giordano: “Dalla sua ha un ottimo finale di campionato ad Ascoli ed il fatto di essere genovese credo che sia un punto in più. Era già nelle giovanili ed aveva già fatto bene. Credo che a differenza di Frabotta e forse Beruatto lui potrebbe coprire qualche ruolo in più. Potrebbe giocare da interno di centrocampo o il quarto a sinistra in un 4-4-2 che non è il modulo che probabilmente vorrà adottare Pirlo, però probabilmente parte un gradino sotto”.

Sulla possibilità di Bonucci alla Samp: “E’ da tempo in rotta con Allegri. È una sopportazione forzata. È rimasto tanto fuori, ma il discorso ingaggio è una cosa importante”.