Sensibile: "Ujkani? Sarà difficile arrivare a lui, ma nel calcio difficile non significa impossibile"
Il primo discorso della nuova stagione blucerchiata è affidato a Pasquale Sensibile, neo direttore sportivo blucerchiato e protagonista insieme ad Edoardo Garrone della nuova Sampdoria. Il dirigente doriano non si risparmia con la parole, e risponde anche alle domande più scottanti in tema mercato proposte dai giornalisti accorsi all’AC Hotel di Genova.
“Finalmente si inizia. In questo mese abbiamo lavorato tanto, dando subito importanza ai nostri atteggiamenti nei confronti dell’ambiente e alla nostra serietà. Continueremo su questa linea, e ci fermeremo solo quando avremo centrato l’obbiettivo.
La Sampdoria squadra favorita? Il mercato è iniziato col freno a mano tirato, c’è molta cautela. Noi siamo molto soddisfatti, ma non mi sto preoccupando di quello che riescono o non riescono a fare gli avversari. Non sarà una passeggiata, ed il contesto è molto diverso da quello di Novara, dove l’obbiettivo minimo era la salvezza. Dovremo essere bravi a non disunirci, come Atalanta e Siena.
Per il portiere non ci sono novità, ma non la consideriamo una questione spinosa. Il nostro sogno è Samir Ujkani, non l’abbiamo mai nascosto. Sarà molto difficile arrivare a lui, ma nel calcio difficile non significa impossibile.
Lucchini? Non è ancora ufficiale, ma siamo ai dettagli. Posso dire che non ci saranno contropartite tecnichè né rimpiazzi, abbiamo due giocatori molto duttili come Rispoli e Castellini che possono giocare nei tre difensivi.
In attacco abbiamo quattro giocatori importanti, oltre a dei giovani che saranno dirottati per giocare con continuità. Con noi ci sono anche Pozzi e Maccarone, un lusso per la categoria, la cui storia parla per loro; ad oggi rimangono con noi, e godono della nostra piena stima. Lo stesso vale per Piovaccari e Bertani, che si stanno rendendo conto di essere arrivati in un grande club.
Poli? Di blindato non c’è nessuno, ci sono giocatori forti apprezzati da altre società, ma non ci sono state offerte. Sarei un bugiardo se dicessi che non ne ho parlato con Marotta, e lo sarei ugualmente se dicessi che la Juventus ha presentato un’offerta per lui.
Le possibilità che Gastaldello parta dipendono dall’offerta, che non è arrivata. Dal giocatore abbiamo ottenuto segnali importanti, di grande voglia e disponibilità. Certo, per un giocatore come lui non si aspetta fino al 29 agosto, e arriverà il momento in cui prenderemo insieme una decisione.
Cacia? Difficile dire se è una pista fredda o calda. La famiglia Garrone ci ha dato fiducia e noi stiamo lavorando, monitorando molti giocatori. Ad oggi siamo contentissimi dei nostri giocatori, gli diremo che per noi sono i più forti del mondo. Dovremo trasformare un dramma sportivo in una grande opportunità.
Ho grandissimo rispetto per i tifosi, ancora di più per quelli della Sampdoria. Mi sento solo di chiedergli di tirare fuori l’orgoglio che li contraddistingue, e anche per noi sarà tutto più facile. Detto questo non mi permetterò mai di giudicarli, sia che contestino, sia che applaudino”.


