Dessena: "Affrontare la B a testa alta, lasciandoci alle spalle gli errori commessi"
Grinta, tenacia e sacrificio: sono queste le qualità di Daniele Dessena, mediano blucerchiato che si appresta ad iniziare la terza stagione all'ombra della Lanterna, dopo la prima nel 2008-2009 e la seconda l'anno scorso. Il ragazzo, decisissimo a restare fin dalla retrocessione, ha già in testa il piano per risalire subito nella serie che più compete a questa società, e ai taccuini del sito ufficiale doriano, indica la via:
"Come se ne esce? Se ne esce affrontandola a testa alta, lasciando alle spalle gli errori commessi nella passata stagione e trasformandoli in benefici per il presente. A prescindere dalla panchina o dalla tribuna, non avendo raggiunto l'obiettivo di squadra, per me è stata una stagione fallimentare. È scontato dunque voltare pagina: io l'ho fatto e da qui a maggio cercherò di dare tutto e di dimostrare il mio valore".
Il ritiro in Val di Fassa procede, siamo alla prima settimana e il centrocampista commenta: "Sono giorni duri, giorni in cui si lavora davvero tanto. Stiamo preparando un'annata che si preannuncia complicata, con tanti impegni e tante partite da affrontare, ed è normale che sia così. C'è chi fa più fatica e chi meno, ma, ognuno coi suoi ritmi, si cerca di ottenere il massimo da ogni esercizio che lo staff tecnico ci propone".
Atzori adotta il 3-5-2, schema che già adottava Mazzarri e che potrebbe garantirgli spazio da interno, il suo ruolo naturale: "È vero, per me potrebbe esserci più spazio, anche perché quello di interno è il mio ruolo. Ma siamo in tanti, c'è molta concorrenza e a contare sono sempre i fatti: dobbiamo far parlare il campo, non certo perderci in chiacchiere o pretendere un posto fisso".
Quindi un pensiero su quello che potrà essere il campionato della Samp, visto che in molti danno già i blucerchiati come i favoriti numero 1 alla promozione: "Forse è un po' presto per parlarne, ma le avversarie, sorprese comprese, non mancheranno. Noi non dovremo fare calcoli: dovremo scendere su qualsiasi campo, che sia contro il Torino o contro la Nocerina, sempre alla stessa maniera, convinti di imporre il nostro gioco. Secondo me se ne esce così".


