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tmw / sampdoria / News Doria
Fabio Lupo: "L'orientamento è quello di lavorare su un piano biennale"TUTTOmercatoWEB
lunedì 27 giugno 2011, 18:49News Doria
di Andrea Piras
per Sampdorianews.net

Fabio Lupo: "L'orientamento è quello di lavorare su un piano biennale"

Il responsabile del settore giovanile Fabio Lupo è stato raggiunto dai taccuini del sito ufficiale della società sampdoria.it in merito ai progetti per la prossima stagione:

"Il calcio è la mia passione, quella che si coltiva fin da bambini e che ti porta a calciare un pallone coi piedi anziché con le mani. Quando ho finito la mia carriera sul campo avevo trentun anni e mezzo e, per mia forma mentis, ho subito pensato di essere più adatto per un ruolo dirigenziale.

Ho iniziato come responsabile del vivaio del Pescara, la squadra della mia città; poi ho avuto varie esperienze in giro per l'Italia. Lavorare coi giovani è sempre stato un piacere per me, anche quando rivestivo cariche a livello di prima squadra come al Torino. Il settore giovanile è una parte importante di una società, che purtroppo negli ultimi tempi è stata sottovalutata nel nostro paese.

Serve un cambio di rotta? Il recentissimo Europeo Under 21 ci dimostra che nazioni come Spagna e Svizzera, dove peraltro ho avuto il piacere di operare nel Bellinzona, abbinano qualità al lavoro in prospettiva, quello che al momento in Italia manca. In questo senso siamo in attesa di possibili riforme alle quali attenerci, con la speranza di tornare a essere competitivi.

Come ho vissuto la sua prima settimana da blucerchiato? La Sampdoria resta la Sampdoria, sempre e comunque, e quando una squadra di questo blasone ti chiama devi fare le valigie più in fretta possibile e partire prima che cambino idea. Scherzi a parte, in questi pochi giorni ho potuto constatare che tutto ciò che si dice di buono sulla famiglia Garrone e sulla società in generale corrisponde alla realtà. E questo non può che alimentare il mio già enorme entusiasmo.

Se esiste una bozza di progetto in tema di settore giovanile? L'orientamento è quello di lavorare su un piano biennale, che porti ad una stretta collaborazione tra prima squadra, Primavera e Allievi Nazionali, legando le tre formazioni in un unico progetto. La prima stagione potrebbe rivelarsi di transizione e organizzazione, ma sarà comunque di livello visto ciò che di buono è stato fatto in questi anni. Per ora si tratta soltanto di un indirizzo preliminare, che andrà verificato in base alle esigenze.

Se ci muoveremo anche oltreconfine? La Sampdoria ha sempre avuto l'occhio vigile sul mercato europeo e mondiale. Io sono qui da pochissimo e per ora mi sto limitando ad un lavoro di raccolta dati e di verifica rispetto agli organici attuali. Seguendo le indicazioni di chi conosce la situazione come Alessandro Pizzoli e Felice Tufano, potremo valutare e intervenire in maniera mirata.

Se ripenso al 20 aprile 1994 cosa mi viene in mente? Sampdoria-Ancona 6-1, finale di Coppa Italia. Sarà per il calore pubblico, sarà per la struttura dello stadio, ma Marassi ti dava e ti dà sensazioni uniche, speciali. Ricordando i nomi dei nostri avversari, quel trofeo era per noi qualcosa di irraggiungibile, fu un'impresa soltanto arrivare a giocarselo, figuriamoci segnare. Quando rientrai negli spogliatoi dissi scherzando ai miei compagni: "Io un gol l'ho fatto, la mia finale l'ho vinta". E nel mio ufficio la foto di quella rete non manca mai.

Calcare il prato del "Ferraris" come ha fatto lei deve essere il sogno, l'obiettivo di ognuno dei giovani del vivaio? Io auguro a tutti i nostri ragazzi di crescere e di scendere in campo a Marassi, e di farlo con la maglia della Sampdoria. Spero che un giorno, molti di loro, possano dimostrare in quello stadio di essere degni di indossare i nostri splendidi colori".

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