Atzori: "Un buon portiere ti garantisce anche dieci punti in più"
L'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport pubblica una lunga intervista a Gianluca Atzori. Il neo mister della Sampdoria ha toccato molti argomenti. Ecco nel dettaglio i punti salienti.
La prossima stagione: "Non vedo l’ora di iniziare, le parole della proprietà fanno capire la volontà del club di tornare dov’è giusto che stia la Samp, di certo non in B. E’ una delle migliori società italiane: quella di Edoardo Garrone rappresenta un’assunzione di responsabilità per il sottoscritto e per tutto l’organico. Sarà un campionato difficile e lungo, che avrà anche momenti di difficoltà. E’ successo anche a Siena e Atalanta, pur con organici fuori dalla norma hanno avuto i loro momenti di difficoltà. Ricordo che alla sedicesima giornata era in testa il Novara, la mia Reggina seconda, con Siena e Atalanta staccate. Ma, alla fine, i valori vengono fuori".
I tifosi: "La gente si riappassionerà alla Samp attraverso le motivazioni che sapremo esprimere. Il nome non mi interessa, se non capisce la responsabilità di giocare nella Samp".
La figura dell'allenatore: "Un esempio, direi io. Io sono convinto che si debba prima dare rispetto che pretenderlo, mostrando di non mollare mai attraverso il lavoro. Quando trovavo un allenatore così, da giocatore ne rimanevo folgorato. Bisogna essere se stessi, la maschera prima o poi viene giù. In questo modo puoi anche perdere, ma lo fai comunque da vincente".
Il mercato: "Un buon portiere ti garantisce anche dieci punti in più. E una coppia di punte forti, pensiamo al Novara con Gonzalez e Bertani, vale quaranta gol. Speriamo che alcuni degli obiettivi siano già nostri a metà luglio. Ma se dovrò aspettare di più, l’importante è che arrivino".
La tattica: "Sono malleabile. Se certi uomini prediligono un certo modulo, io mi adeguo».
I giocatori: " Palombo? Mi è bastato parlargli e sentire quella sua determinazione di riportare la Samp in A».


