ESCLUSIVA SN - RADIO 103 - M. Serena: "Samp, occhio all'imprevedibilità di Caridi"
Nell'ultima puntata di Sampdoria sempre con te, il programma radiofonico di sampdorianews.net in onda su Radio 103 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 19 alle 20, è intervenuto l'ex difensore di Sampdoria, Inter, Parma, Fiorentina e Atletico Madrid, l'anno scorso sulla panchina del Grosseto, prossimo avversario della Sampdoria, Michele Serena.
Che ambiente si respira a Grosseto?:“Un ambiente calmo, tranquillo. E' una cittadina, non una città. Ha un presidente molto passionale, molto tifoso, che non fa mancare nulla alla squadra. Sarà un bell'incontro tra il Grosseto, che è partito molto bene, e la Samp, che reputo una di quelle squadre che non fa classifica in questo campionato di serie B, per superiorità”.
Sforzini, più volte accostato alla Sampdoria nel mercato estivo, sembra quasi essere rinato a Grosseto: “Nando già dall'anno scorso ha trovato quella continuità che prima gli è sempre mancata per un motivo o per l'altro e sta proseguendo su questa strada. E' un ottimo attaccante”.
Come hai visto la Samp in queste prime uscite?: “Ho visto la Samp solo nella partita d'esordio con il Padova e fu un pareggio. Sono passate tre partite da allora e ho visto una crescita costante. Reputo la Samp una delle squadre più forti di questo campionato anche per gli investimenti che ha fatto in sede di mercato. E' già a ridosso della testa della classifica ed è una delle serie candidate alla vittoria del campionato”.
A Grosseto gioca uno di quei giocatori, tipo Bertani, che nonostante le grandi qualità tecniche non sono mai arrivati in serie A. Stiamo parlando di Caridi. Lo conosci bene? Che tipo di giocatore è?
“Lo conosco molto bene perché l'ho avuto anche a Mantova. Non me ne voglia, ma credo che le porte della serie A siano chiuse per lui per una questione anagrafica. Ha delle qualità incredibili e forse neanche lui se ne rendeva conto alcuni anni fa. Ora con la maturazione totale se ne rende conto e credo che Tano sia un giocatore super per questa categoria perché riesce sempre a determinare qualcosa con le sue giocate”.
Un uomo chiave per la Sampdoria di quest'anno?: “L'intero parco attaccanti. Pensare che Piovaccari non ha ancora giocato ancora partite da titolare, nonostante sia il capocanniere dello scorso campionato di serie B, la dice lunga sulla qualità degli attaccanti della Samp”.
A quali giocatori del Grosseto deve fare attenzione la Samp?: “Sforzini e Caridi, in particolare Caridi per la sua imprevedibilità, indipendentemente che giochi esterno, dietro le punte o da seconda punta”.
Fuori onda hai detto di aver visto dal vivo il match tra Vicenza e Torino. Che impressione ti ha fatto il Torino?: “Il Torino è una di quelle tre squadre, insieme al Padova, che lotteranno per la promozione. Non è stata una grande partita a Vicenza, però penso che la vera forza di una grande squadra si veda anche da questi risultati. Sfruttare al massimo una delle pochi occasioni create al '94 e portare a casa tre punti è importante, più che per la classifica per il morale, perché ti dà la consapevolezza di essere una grande squadra”.
Si vede la mano di mister Ventura?
“Si vedono questi quattro giocatori offensivi soprattutto nella fase di possesso. Si mettono in linea davanti. Hanno giocato Bianchi, Sgrigna, Stefanovic e Guberti. Giocano molto alti e occupano tutta l'ampiezza del campo. Metteranno in difficoltà qualsiasi retroguardia avversaria”.


