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ESCLUSIVA SN-RADIO 103 - Roselli: "Non pensavo che Obiang crescesse così in fretta"TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca
martedì 20 settembre 2011, 16:19Esclusive
di Mattia Mangraviti
per Sampdorianews.net

ESCLUSIVA SN-RADIO 103 - Roselli: "Non pensavo che Obiang crescesse così in fretta"

Nell'ultima puntata di Sampdoria sempre con te, il programma radiofonico di sampdorianews.net in onda su Radio 103 il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 19 alle 20 (scriveteci via sms al 3381010360), è intervenuto l'ex centrocampista della Sampdoria e allenatore del Grossetto Giorgio Roselli.

Partiamo dalla partita di sabato scorso. Pareggio inaspettato contro un Grossetto che si è chiuso bene in difesa per portare via un punto da Marassi. Come interpreta questo 0-0?: “In serie B tutti i punti sono utili, perché messi sopra le vittorie sono importantissimi.  Onestamente mi aspettavo un pochino di crescita dopo le ottime prestazione con Gubbio e Empoli. Il Grossetto ha comunque fatto un'ottima partita ed è una buona squadra”.
 

Nelle scorse settimane ai microfoni di Radio 103 è intervenuto Domenico Arnuzzo e ha dichiarato che la Sampdoria avrebbe fatto fatica in casa con le squadre chiuse, perché manca un centrocampista con i piedi buoni in mezzo al campo che sappia dettare i tempi di gioco. E' d'accordo con questa analisi?: “Come si fa a non essere d'accordo con Domenico? A parte gli scherzi, la verità è che non si può avere tutto. La Samp ha esterni di qualità che saltano l'uomo e non può avere anche il classico regista. Palombo, Obiang e Bentivoglio sono ottimi giocatori, ma non hanno le caratterische alla Pirlo per intenderci. E' questione di scelte. O si hanno centrocampisti di qualità e esterni un po' meno, o il contrario. La Samp ha optato per questa seconda scelta”.
 

Come giudica la clamorosa esclusione di Piovaccari, spedito in tribuna nel match interno con il Grossetto?: “Sinceramente sono cose che non conosco. Pensavo che in questo inizio di stagione avesse problemi fisici, poi mi è stato detto che non è così. Non so come stanno le cose, ma comunque la Samp davanti ha un parco giocatori di un'altra categoria. Credo che Piovaccari debba solo trovare la giusta condizione fisica”.
 

A lei è mai capitato di escludere un giocatore così determinante?: “Ci mancherebbe, i giocatori si escludono per un motivo. Non penso che Atzori, che oltre ad essere un ottimo tecnico è anche un emergente e vuole fare carriera, si voglia far male da solo. Ci saranno dei motivi, non li conosco e dunque è difficile entrare nel merito di queste problematiche”.
 

Obiang sta facendo bene in questo primo scorcio di stagione. Che impressione le ha fatto? Finalmente si comincia a puntare sui giovani...: “La Samp ha sempre avuto qualche giovane interessante. Obiang l'avevo visto in Primavera e mi era piaciuto moltissimo. Poi la prima di campionato con il Padova mi sembrava un po' impacciato, ha sentito magari la partita. Però è subito cresciuto, non pensavo così in fretta. Ho visto la partita di Empoli, splendida. Sta crescendo molto. E' un giocatore di grande prospettive”.
 

Come giudica l'innesto di Foggia?: “Straordinario, era il giocatore che mancava alla Samp. E' normale che non possa essere già al 100% e per qualche partita non renderà per quelle che sono le sue qualità, ma è un giocatore che può far fare il salto di qualità in serie B”.
 

Sabato sul campo dell'Albinoleffe potrebbe tornare al centro della difesa Gastaldello. Quanto è importante il suo ritorno in campo?: “Decisivo direi, perché permette ad Atzori di giocare con la difesa a 3 o a 4, in quanto si tratta di un giocatore di un'altra categoria. Onestamente, però, la Samp in difesa si sta comportanto molto bene anche senza Gastaldello. La squadra deve crescere solo dal punto di vista della conoscenza tra i giocatori e con l'allenatore per avere una continuità di altissimo livello”.
 

Nel mercato estivo della Sampdoria è mancato qualcosa?: “Per l'obiettivo di quest'anno no. E' stata costruita una squadra super, la più forte del campionato e alla fine vincerà. Non ci sono assolutamente dubbi. E' più forte del Torino e del Padova, che sono le squadre che se la possono giocare. Penso che abbiano preparato la squadra anche per il prossimo anno”.
 

Lei ha vissuto in prima persona un esonero dopo poche giornate, 3 per la precisione, a Grosseto. In questo primissimo scorcio di stagione ci sono diversi allenatori sulla graticola, ad esempio Aglietti a  Empoli, Braglia a Castellammare di Stabia e Baldini a Vicenza. Lei crede che sia giusto esonerare un mister dopo poche giornate o sarebbe giusto lasciargli un po' più di tempo per lavorare?: “Ho fatto 3 giornate con Camilli al Grossetto e 5 con Gaucci alla Viterbese. Considero il calcio italiano retrogrado di tantissimi anni rispetto al resto dell'Europa. Valutare un allenatore per 3-4 partite è l'anticalcio. E' normale che nessuno possa darti tanto tempo, ma 6-8 mesi sono il minimo per permettere all'allenatore di trasmettere qualcosa alla squadra. Una partita la puoi perdere anche per un errore di un giocatore. Le società devono avere un'idea dell'allenatore che hanno preso e poi aiutarlo fino in fondo, fino a che è possibile, poi saranno come sempre i risultati a decidere se un allenatore è valido o no. Non si può esonerare un allenatore dopo 2-3 partite perché secondo me non ha un significato ed è una cosa soltanto italiana perché dalle altre parti dell'Europa non succede”.
 

L'uomo chiave della Samp per quest'anno?: “Sicuramente Bertani”.

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