Atzori: "Per ottenere una vittoria la testa sarà l'arma più importante"
Arrivano puntuali le parole di mister Atzori, che ha tenuto la conferenza stampa di rito prima della rifinitura di oggi pomeriggio al Mugnaini. Ecco le dichiarazioni dell'allenatore blucerchiato che anticipano la sfida con i granata di Ventura, riportate da Sampdoria.it:
"È da domenica mattina che dico ai ragazzi che non vedo l'ora che arrivi il calcio d'inizio. Samp-Toro si avvicina alle sfide che questa società è abituata a giocare, un appuntamento che ricorda altre categorie. Il calore si sente, lo stadio sarà pieno e sono convinto che vedremo una bella partita. Sulla carta è il match più difficile da affrontare. I granata hanno uomini allo stesso nostro livello: stiamo parlando un'ottima squadra, che punta proprio come noi alla Serie A".
"Dall'altro lato, la preparazione mentale è stata la più facile perché le motivazioni saranno già alte di per sé. Credo che rispetto alla partita col Padova i ragazzi abbiano acquisito maggior sicurezza della forza che hanno. Il risultato spero sia diverso da quello della prima giornata di campionato, non la prestazione che fu molto buona. Mi auguro che il Torino ci affronti a viso aperto; per quel ci riguarda, manco a dirlo, giocheremo per vincere".
"L'aspetto più importante per me è senza dubbio il risultato. Sono i punti che ci consentono di avvicinarci all'obiettivo. Una vittoria domani sera toglierebbe tantissime di quelle scorie che riaffiorano nei momenti difficoltà. Sarebbe importante e, per ottenerla, la testa sarà l'arma più importante di quelle che dovremo usare".
"La formazione? Non ho tanti dubbi. È stata una settimana molto bella dal punto di vista dell'impegno da parte di tutti. Gastaldello, a parte due allenamenti saltati per un affaticamento per troppo carico, è a disposizione. Sulla destra in difesa sto valutando le due ipotesi coi rischi e pericoli che comportano entrambe. Per quel che riguarda l'attacco, Maccarone e Bertani potrebbero essere riconfermati, ma ho avuto risposte da Piovaccari e Fornaroli, mi sono piaciuti entrambi martedì in partitella. Da Costa? L'ho visto benissimo e si allena sempre in maniera eccellente. Angelo dava buone garanzie ed eravamo contentissimi di lui anche prima che arrivasse Sergio".
Infine sugli avversari che possono incidere di più: "Antenucci, Ebagua che ha una forza incredibile, Bianchi che è un giocatore da temere. Il Toro ha una rosa ampia e di qualità, un po' come la nostra. L'allenatore deve fare delle scelte, i ragazzi devono accettarlo ed è giusto che sia così. Anche Ventura ha escluso Bianchi, ma sono sicuro che se potesse giocherebbe in 12. Il paragone col mister? Impossibile, non c'è paragone. Io sono all'inizio, lui ha 30 anni di carriera alle spalle, il confronto non tiene. Mia madre è del '48, potrebbe essere mio padre. Mi piacerebbe ottenere in carriera quello che ha ottenuto lui".


