Sensibile sul match col Torino: "Ci siamo disuniti e sciolti con troppa facilità"
Intevenuto telefonicamente a Calci di Rigore, programma condotto da Corrado Tedeschi in onda su Telegenova, il direttore sportivo della Samp Pasquale Sensibile ha parlato della sconfitta col Torino di venerdì sera:
"Siamo rimasti molto male anche noi, perchè dopo quei primi 50/55 minuti nei quali eravamo riusciti anche a trascinare con noi i 28mila di Marassi, ci siamo disuniti e sciolti con troppa facilità. Allora delle due l'una: o in quei 55 minuti archivi la pratica, o non devi consentire che la partita assuma due sembianze così differenti fra di loro.
Sotto questo aspetto stiamo lavorando, sotto questo aspetto dobbiamo crescere, siamo veramente molto amareggiati perchè innanzitutto dispiace per i nostri tifosi e poi dispiace perchè questi ragazzi stanno lavorando nel quotidiano con un'intensità, con un'attenzione, con una voglia di fare che a raccontarla non ci si crede.
Ecco io i ragazzi li ho rivisti nei primi 55 minuti. I primi 55 minuti della partita hanno reso onore al lavoro che fanno tutti i giorni a Bogliasco, dopo di che ci siamo allungati e allargati troppo, soprattutto quando di fronte si ha una squadra magari non particolarmente spettacolare, ma sicuramente molto organizzata e cinica.
Purtroppo il calcio è anche questo, la cosa che conforta è che sia successo questo scivolone alla 7a di campionato, anche perchè sinceramente essere davanti alla 7a di campionato conta relativamente poco.
Perdere da una concorrente o da una più piccola è indifferente in questo periodo? Sarebbe preferibile non perdere da nessuno. Ovviamente in un'ottica di scontri diretti, questi di venerdì sera hanno un peso specifico importante, in questo momento, in favore del Torino. Bisognerà lavorare, soffermandoci sul tema degli scontri diretti, quando arriverà per andare ad espugnare il Comunale a Torino.
Se possono raffiorare le ombre o le paure della fine del campionato scorso? Il dramma sportivo della stagione scorsa è stato di una portata talmente consistente che non credo che basti un 6-0 contro il Gubbio ne tantomeno basterà forse questa stagione, perchè per il popolo blucerchiato e per i giocatori che ne sono stati tristi protagonisti credo che sia un'onta che ci si porterà più o meno inconsciamente per molto tempo.
Detto questo siamo tutti adulti, siamo professionisti, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità e soprattutto non dobbiamo utilizzare quello che è successo due mesi fa come una sorta di alibi inconscio che ci legittima o ci autorizza ad avere dei cali di tensione in eterno.
Noi stiamo lavorando, abbiamo sempre detto sin dal primo giorno del raduno di questa squadra che avremo guardato possibilimente solo avanti, probabilmente, siccome siamo tutti esseri umani, in alcuni giocatori questi timori del passato possono riaffiorare però quando si parla di gestione di un gruppo, credo che starà a noi, parlo di gruppo di lavoro di collaboratori, fare si che questi episodi non accadano più. Quindi non addosserei tutte le colpe ai giocatori, io credo che la responsabilità di quanto successo sia da dividere in parti uguali a partire dal sottoscritto a cascata fino all'ultimo, ammettendo che ci sia un ultimo, collaboratore dell'area sportiva".


