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tmw / sampdoria / News Doria
Donadoni o Iachini? Conosciamoli meglioTUTTOmercatoWEB
© foto di MB/TuttoMantova.it
lunedì 14 novembre 2011, 07:45News Doria
di Stefano Orengo
per Sampdorianews.net

Donadoni o Iachini? Conosciamoli meglio

Donadoni o Iachini? Iachini o Donadoni? Sfogliata la margherita dei papabili per la panchina della Sampdoria, alla società e ai tifosi doriani resta il dubbio tra chi, tra questi due, possa essere il successore di Gianluca Atzori alla guida tecnica blucerchiata.
Una scelta da non sbagliare quella che attende il diesse Pasquale Sensibile, anche alla luce delle ultime decisioni non felici prese sia della passata che dall'attuale dirigenza della Samp. Nel dopo Del Neri - quindi in poco più di un anno solare - sono infatti già tre gli allenatori che non sono riusciti a dare una loro impronta all'organico. Col quarto, per forza di cose, il risultato dovrà essere diverso.

In attesa dunque di osservare e capire quale sarà la scelta finale, non ci resta che passare ai raggi x i due candidati principali, quelli che salvo sorprese (che non sono comunque da escludere) si giocheranno il posto di mister della Sampdoria. Il tutto tenuto conto delle parole pronunciate ieri in conferenza stampa dal direttore sportivo Sensibile. “Ci vuole un uomo che si sappia muovere dentro le pieghe del calcio. Un uomo che abbia grande serenità e grande leadership”.

In ordine alfabetico, il primo di questi uomini è Roberto Donadoni. Iniziata nel Lecco e proseguita a Livorno, dopo una parentesi al Genoa (tre partite, tre sconfitte) la carriera del tecnico trova la sua fortuna nuovamente alla corte di Aldo Spinelli, dove rimane dal gennaio 2005 fino al febbraio 2006, collezionando un 9° posto in Serie A il primo anno e dimettendosi nel secondo a causa di alcune incomprensioni con il presidente, nonostante il Livorno si trovasse al 5° posto dopo 23 giornate.

Dopo l'esperienza alla guida della Nazionale italiana in un Campionato Europeo vissuto con lo spettro di Marcello Lippi, ma chiuso comunque solo con l'eliminazione ai rigori ai quarti di finale contro i futuri campioni spagnoli, la successiva tappa del percorso di Donadoni è a Napoli, dove però resta solo pochi mesi. Coi partenopei il tecnico di Cisano Bergamasco ricorre con alterne fortune al 3-5-2, modulo che rinnegherà ben presto per tornare alla difesa a quattro nella stagione scorsa alla guida del Cagliari. È infatti più positiva la sua esperienza sarda, con un bilancio di 9 vittorie, 1 pareggio e 8 sconfitte. Coi rossoblù, Donadoni utilizza il modulo 4-3-1-2 e immaginando una futura Sampdoria alla “Cagliari”, si può pensare a un Foggia trequartista in versione Cossu, con due terminali offensivi come Bertani e Pozzi o Piovaccari. Il tutto tenendo ben presente la difesa a quattro come punto fermo della futura Sampdoria e probabilmente un centrocampo a tre con Palombo perno centrale.

Per presentare Iachini basta invece pensare al nome del suo maestro: Walter Novellino. Con il mister doriano dal 2002 al 2007, Iachini inizia la sua carriera di vice-allenatore a Piacenza, prima di cominciare la sua vita da allenatore “ufficiale” a Cesena, quando nel 2002/03 (mentre Novellino riporta i blucerchiati in A) sfiora la promozione in B. Sono invece gli anni successivi i suoi primi in cadetteria, con la salvezza del Vicenza e l'exploit col Piacenza, portato al 4° posto finale nel 2006/07 dopo due stagioni di assestamento.

La fama in Serie B di Iachini è comunque dovuta alle sue due promozioni nella massima serie, ottenute con Chievo (2008 - 1° posto finale) e Brescia (2010 - 3° posto e vittoria ai play-off su Cittadella e Torino). Entrambe le formazioni in A non hanno dato seguito ai buoni risultati della B, ma comunque Iachini è considerato un ottimo tecnico anche dagli addetti ai lavori, che gli hanno conferito nel 2008 la Panchina d'Argento come miglior tecnico della cadetteria.

Il tecnico di Ascoli Piceno nel tempo ha dimostrato di non fossilizzarsi su unico modulo, cercando di trovare quello che si adattasse alle caratteristiche dei giocatori. Grintoso come pochi, Iachini predilige il 4-3-3 con cui ha fatto fortuna a Chievo, ma, per le esigenze delle rondinelle, a Brescia ha ottenuto la promozione col 3-5-2 (e tridente all'occorrenza); uno schema riproposto senza troppa fortuna anche nel finale della scorsa stagione.

Indipendentemente da descrizioni, moduli o schemi, ciò su dovrà lavorare l'erede di Atzori sarà comunque la mentalità. Perché oltre a creare un gioco bisognerà lavorare tanto sulla testa dei calciatori, facendo di loro non più un insieme di individualità, ma finalmente un collettivo in grado di ottenere i risultati che tutti noi ci auguriamo. A vederli, Donadoni e Iachini hanno uno stile diverso di rapportarsi con l'esterno: pacato uno, grintoso l'altro. Sta alla società capire quale sarà il mezzo migliore per dare un gioco alla nostra Sampdoria.

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