E. Garrone: "Sono una persona che non si stupisce anzi capisce quando lo stadio manifesta con i fischi la propria insoddisfazione"
"Unica stagione in B? È quello che vogliamo tutti". Inizia così il vice presidente vicario blucerchiato Edoardo Garrone che, ospite negli studi di Samp Tv, ha fatto un primo bilancio della stagione, con un inciso sulla nostra splendida tifoseria:
"Era l'obiettivo all'inzio, ed è l'obiettivo ancora, tornare in A immediatamente. Abbiamo avuto delle difficoltà che cerchiamo di superare, non le abbiamo ancora superate, c'aspettavamo tutti, dall'organico che avevamo, dalla qualità delle persone che stanno lavorando a livello tecnico per la squadra, di avere più punti e di vedere anche per certe partite un gioco migliore.
Fin'ora riteniamo di non essere soddisfatti però io continuo a voler credere in questo gruppo e a credere nell'obiettivo che ci siamo posti. Poi naturalmente man mano che il campionato andrà avanti se capiremo che si dovranno fare degli aggiustamenti li faremo.
Ho messo la faccia dopo la retrocessione? Non potevamo mica scappare. Io ho ritenuto in quel momento di rappresentare quello che era anche la posizione, il pensiero, il dispiacere della famiglia e di mio padre, mio padre non poteva esserci l'ho fatto io e rifarei esattamente le stesse cose.
Noi non siamo abituati a promettere nulla, crediamo nel nostro loro, crediamo nella serietà del nostro lavoro e si può sbagliare come si è sbagliato lo scorso anno, ogni tanto ancora adesso ogni volta che ci penso quasi non ci credo per come è andata la scorsa stagione, purtroppo però è stata la realtà e non resta che lavorare, rimboccarsi le maniche, guardare avanti cercare di lavorare, guardare avanti, cercare di far tesoro degli errori compiuti per evitare di ripeterli e bisogna ricostruire come abbiamo cercato di fare, quindi abbbiamo preso professionisti in società, abbiamo cercato di ricostruire un gruppo che era sfiduciato.
Perchè c'è un problema di sfiducia nei propri mezzi, son stati fatti degli acquisti di nuovi giocatori, l'allenatore secondo me, che è un'ottima persona molto seria molto professionale, forse non ha ancora trovato il rapporto giusto con la squadra per far rendere al meglio soprattutto gli elementi più d'esperienza della rosa perchè molti di questi hanno fatto prestazioni al di sotto delle loro possibilità e io penso che comunque potenzialmente questa è una rosa molto competitiva.
Si tratta di togliere le paure che si sono accumulate lo scorso anno e di far si che in campo si riesca a tirar fuori quella positiva cattiveria per poter affrontare partite di serie B che sono, dal punto di vista del gioco, molto diverse da quelle di serie A: molto agonismo, cattiveria agonistica tra virgolette e molte volte sapere veramente interpretare la partita in corso d'opera cosa che è fondamentale, forse è mancato un po' questo.
Forse in certe situazioni, io dico sempre che non voglio fare il tecnico perchè non è la mia funzione, però da spettatore e da tifoso, forse c'è stato qualche difetto di interpretazione della partita durante la partita, ma io son convinto che non potremo che migliorare e migliorando dovrebbero arrivare i punti che ci sono mancati in questa prima fase.
Ci si aspettava una ferita così profonda? È stato uno shock per tutti, è stata una vicenda quasi come dire non prevedibile da parte di nessuno, nemmeno da parte nostra. È stata una somma di errori da una parte, eventi dall'altra, perchè non tutti sono stati errori, che ci hanno portato alla scorsa annata, però ripeto non si può che guardare avanti, guardarsi indietro non serve.
Io da una parte ho sempre manifestato un grandissimo apprezzamento per la risposta che hanno dato i tifosi nonostante tutto alla campagna abbonamenti che nessuno avrebbe previsto così positiva. Sono una persona che non si stupisce anzi capisce quando lo stadio manifesta con i fischi la propria insoddisfazione, non sono d'accordo che la delusioni sfoci in manifestazioni come all'aeroporto.
Queste sono cose non accettabili. Si può arrivare all'aeroporto, insultare fischiare, far capire alla squadra che deve fare di più, però non è accettabile che si arrivi alle mani o comunque al lancio di oggetti qualunque essi siano. Noi diciamo sempre che la nostra tifoseria è una tifoseria tranquilla, è una tifoseria che ha sempre atteggiamenti positivi.
Io per primo in tutte le sedi cerco di spiegare, anche alle sedi istituzionali, che un comportamento è troppo rigido, severo da parte delle istituzioni riguardo ai tifosi in trasferta che non hanno la tessera del tifoso non porta risultati positivi quindi difendo però dall'altra parte capitano episodi come questi è chiaro che è difficile poi trovare gli argomenti giusti. Quindi bisogna stare attenti che poi gli altri giudicano i nostri tifosi negativamente quando succedono episodi come questi.
Ripeto le contestazioni sono assolutamente comprensibili e sono anche giuste quando servono e nello stesso tempo però apprezzo anche il fatto che per esempio due partite fa a Marassi con in Crotone i nostri tifosi abbiano incitato la squadra dal primo all'ultimo minuto, questo è molto positivo. Questo aiuta motissima è l'altro uomo in campo, deve dare un grande vantaggio".


