Balsomini: "Braida opererà nell’area tecnica insieme a Osti"
La giornalista Paola Balsomini ha commentato la rimonta blucerchiata ai danni del Livorno dagli studi dell’emittente televisiva genovese Telenord:
“Okaka era già tra i migliori del primo tempo, nella ripresa è stato straripante. Più che il cambio di modulo, secondo me è stato decisivo il doppio cambio effettuato da Mihajlovic a inizio secondo tempo, visto che Obiang non attraversa un buon periodo, anche a causa di alcuni problemi fisici, e De Silvestri era rimasto in campo 45’ con un trauma cranico. Dopo il primo gol la Samp si è sciolta e ha dilagato.
Non crediate che Mihajlovic abbia strigliato particolarmente i giocatori negli spogliatoi nell’intervallo, è stato estremamente calmo e tranquillo, però i giocatori hanno recepito lo stesso il messaggio. La media di Mihajlovic è di 1,66 punti a partita, la stessa della gestione Delneri, con questo andamento, analizzando i dati puramente statistici, se fosse stato sulla panchina blucerchiata dall’inizio della stagione la Sampdoria potrebbe avere una classifica di vertice”.
Sulle dimissioni di Rinaldo Sagramola e l’arrivo a luglio di Ariedo Braida: “Le dimissioni in questo momento per certi versi hanno stupito, visto che sono stati anticipati i tempi e ci si attendeva che il passaggio di consegne avvenisse dal primo luglio. Probabilmente Sagramola ha chiesto tempo per potersi guardare intorno e fare le proprie valutazioni. Credo che nelle ultime settimane comunque le sue deleghe fossero passate a Remondini, che le manterrà con Garrone, mentre Braida opererà nell’area tecnica insieme a Osti. L’ex dirigente del Milan è una personalità forte e un uomo di grandi capacità”.
“Non credo che la conferma di Rossi sia un errore da attribuire a Sagramola – ha proseguito Balsomini – persino Edoardo Garrone nel giorno in cui è diventato presidente ha dichiarato che avrebbe voluto cominciare con l’annunciare il rinnovo contrattuale del tecnico, che era ormai consolidato tra società e tifosi. Non rinnovare il suo contratto sarebbe stata una decisione estremamente impopolare, inoltre si poteva pensare che il rendimento della squadra nell’ultima parte dello scorso campionato fosse dovuto a un calo di tensione, a Icardi che pensava già all’Inter e altre attenuanti”.
Sugli errori di Sagramola: “Penso che soprattutto abbia influito il mercato estivo. Mi chiedo quali spese esose possa aver sostenuto la gestione precedente per rendere necessaria la figura di una sorta di tutor dei conti. La Sampdoria è rimasta condizionata anche dalle scelte sbagliate dell’allenatore, che ha trattenuto alcuni giocatori (come ad esempio Berardi) pensando potessero essere utili”.


