SAMPDORIA MVP: Soriano, simbolo del centrocampista moderno
Anche se non avesse regalato i 3 punti alla Sampdoria, la prova offerta da Roberto Soriano avrebbe comunque meritato un voto positivo. Osservando con attenzione la sua prestazione, si è potuto toccare con mano l'enorme miglioramento svolto sotto la guida di Mihajlovic.
L'ex Bayern ha acquisito consapevolezza nei propri mezzi, ha messo il proprio talento al servizio della squadra, non è mai sparito dal vivo del gioco, dando un'alternativa al compagno in possesso di palla, una situazione fondamentale quando si ha che fare con formazioni chiuse a riccio e gli attaccanti faticano a fare movimento.
Maturità, personalità, ritmo, giocando sempre a testa alta. Soriano ha acquisito e non ha più perso queste caratteristiche. Con la sua visione di gioco ha cercato di trovare il giusto varco per scardinare la tattica difensiva ospite, non si è mai nascosto dietro all'avversario, con le sue giocate ha sempre provato ad alzare il baricentro della squadra e ad aggredire gli spazi in fase di non possesso.
L'elegante serpentina realizzata al 14' della ripresa sull'out sinistro avrebbe meritato maggior fortuna, ma la deviazione aerea di Sansone non ha trovato lo specchio della porta. I tocchi leziosi hanno lasciato spazio alla concretezza, nemmeno un paio di avversari gli hanno impedito di non tramutare in realtà le proprie intenzioni, ovvero sfondare sull'out, ubriacando i propri avversari con finte e slalom, trovando il fondo con classe e caparbietà.
In un'annata nella quale Krsticic e Obiang, anche per problemi fisici, non hanno mantenuto l'elevato rendimento della passata stagione, Eramo non ha rappresentato il sostituto perfetto di Poli, il supporto fornito da Roberto Soriano si è rivelato fondamentale per garantire quantità, qualità, classe, dinamismo e imprevedibilità al reparto mediano, caratteristiche imprescindibili nell'assicurare protezione al pacchetto difensivo e alternative agli attaccanti.


