IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO: Dal Portogallo: "Mihajlovic fuoriclasse". Dall'Iraq: "Krsticic cuore blucerchiato". Dalla Spagna: "Gabbiadini mi ha ricordato un goal di Kempes"
GIACOMO ZANON (FRANCIA): Certo, in pochi avremmo immaginato di vedere la Sampdoria lì in alto, al quarto posto della classifica di serie A dopo 5 giornate. Eppure queste prime cinque partite hanno messo in luce una squadra solida, compatta, che gioca un buon calcio ma che sa anche soffrire nei momenti di difficoltà. La squadra rispecchia in tutto il suo allenatore, Sinisa Mihajlovic che dopo aver preso a metà della stagione scorsa una squadra allo sbando ha creato un gruppo capace di uscire imbattuta dopo i primi 6 incontri ufficiali. L'arrivo del nuovo presidente ha permesso a Mihajlovic di avere una compagine completa, con un ottimo portiere, una difesa attenta e rocciosa, un centrocampo abile nelle due fasi di gioco e un tridente fisico e tecnico allo stesso tempo; Viviano dopo tanti anni è finalmente arrivato a difendere la porta della Samp e lo sta facendo egregiamente. I nuovi difensori si sono integrati talmente bene da permettere al tecnico blucerchiato di rinunciare a capitan Gastaldello in una delle partite più importanti della stagione. A centrocampo Soriano sta continuando a crescere, Obiang è tornato a giocare su buoni livelli dopo l'opaca stagione passata e Palombo è di nuovo un punto di riferimento. Davanti Okaka si è stabilmente preso il posto da centravanti, nonostante l'arrivo di Bergessio ed i due esterni, Eder e Gabbiadini, garantiscono tecnica e corsa. L'apice di questo inizio di campionato è stato toccato domenica sera nella più sentita delle partite per chiunque abbia a cuore i colori doriani: il derby della Lanterna. Come sempre si è vista una partita maschia, dura, con poco spettacolo, ma quella punizione di Gabbiadini ha regalato la seconda vittoria consecutiva in una stracittadina ed ha sopratutto confermato l'ottimo avvio di stagione. Non bisogna tuttavia dimenticare che la Samp non ha ancora incontrato una "grande" nel suo cammino e che la strada è ancora lunga. I presupposti per divertirsi però, ci sono tutti!
MIGUEL ARAEZ (SPAGNA): Sette punti in appena una settimana. Contro il Sassuolo abbiamo dimostrato di essere una squadra che sa soffrire. Gli emiliani arrivavano davanti ai suoi tifosi da una dolorosa sconfitta a Milano. Il Chievo di Corini è sempre pericoloso ma due difensori hanno fatto il lavoro degli attaccanti. E adesso ci fermiamo al Derby “maschio”, come dice Sinisa, perché dopo questa vittoria si comincia a parlare della Sampdoria nei vari programmi. Si commenta anche che Romagnoli può diventare un difensore fisso della nazionale. E di tutte le immagini che ho visto in questo fine settimana debbo dire che il goal di Gabbiadini mi ha ricordato uno di Kempes contro l’Atletico di Madrid negli anni ottanta. Vedremo se questa Sampdoria ci lascerà ricordi negli anni.
FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): "Arma letale 5 - Il calcio piazzato" non è l'ennesimo sequel del film di Mel Gibson ma il cortometraggio che meglio racconta la Samp targata Ferrero di queste prime giornate. Nelle ultime tre, sette punti d'oro che ci regalano una classifica da sogno e tanto fieno in cascina per il futuro. A Sassuolo a dire il vero non abbiamo assistito ad una bella prova e dobbiamo ringraziare l'ottimo Viviano per aver portato a casa un punto. Col Chievo prova difficile, contro l'ennesima squadra che si difende in undici nella propria metà campo ma bastano due corner e il gioco è fatto. Il derby è una partita a sé, giocata a buoni ritmi e senza grosse occasioni da ambo le parti, due punizioni nei pressi dell'area, cugini abbattuti e tutti a festeggiare sotto la sud a fine partita: al primo tentativo Pinilla cerca l'acrobatico autogoal senza fortuna, al secondo De Maio è più bravo del compagno e sfiora quel tanto che basta per spiazzare l'incolpevole Perin. Già perché quando hai di fronte uno col piedino di Gabbiadini un portiere deve solo sperare che non inquadri la porta. L'anno passato molti goal erano venuti da calcio da fermo e statisticamente questo inizio campionato sembra essere ancora più prolifico. Avere in area saltatori come i nostri non è da tutti e sono sicuro che quest'anno Marassi sarà un fortino davvero difficile da espugnare grazie alla solidità difensiva dimostrata in questo inizio. Grande impressione ha destato Romagnoli: sinceramente non ricordo di aver mai visto un difensore di 19 anni giocare con una tale tranquillità, soprattutto in una partita difficile come il derby. Nota negativa la mancanza di personalità in trasferta: se vogliamo ambire a certi traguardi serve più qualità a centrocampo e al momento l'unico giocatore in rosa che può dare questa qualità è Soriano. Con tutto il rispetto per il ritrovato Obiang e per l'eterno Palombo, ho l'impressione che il futuro del nostro cammino dipenderà da quello che riuscirà a dimostrare Soriano. Se lui accende la luce la squadra cambia volto, è l'unico che garantisce lancio filtrante e inserimenti in velocità con e senza palla. Avanti così Sampdoria!!!
PAOLO CAPURRO (NUOVA ZELANDA): Per il 109esimo Derby della lanterna la mia stanza e lo streaming sul mio computer sono stati la mia Gradinata Sud. Il gol di Gabbiadini, o meglio l’autogol di De Maio, è stato la ciliegina di una settimana calcisticamente parlando paradisiaca: prima il buon punto sul campo del Sassuolo, poi la vittoria sul Chievo ed infine questo Derby che ricorderemo a lungo. Era dal 1960 che la Samp non ne vinceva due di fila in Serie A, è il secondo su due per Sinisa, il primo per Massimo Ferrero. Questo Derby poteva anche vincerlo il Genoa e non avrebbe rubato nulla, poteva anche finire in pareggio e sarebbe stato il risultato più giusto, lo ha vinto invece la squadra che è stata più ordinata, precisa, non ha rischiato quasi nulla e non si è scomposta nei momenti di difficoltà. Il sinistro di Gabbiadini ha fatto tutto il resto. Forse era fuorigioco? Per qualcuno rimane il dubbio, sicuramente rimarrà per sempre la sfuriata di Gasperini a fine partita, uno che i Derby probabilmente non li ha mai saputi perdere. Concludo sui singoli: immenso Romagnoli, peccato sia della Roma, così come Gastaldello che ha accettato la panchina da grande capitano. Poi solite grandi prestazioni di Okaka, Soriano e De Silvestri, aspettando il miglior Eder.
DANIELE RUMOLO (IRAQ): Un inizio d’anno del genere mi sembra non accadesse da anni. Il che rendeancora più difficile non essere anche per questo campionato nella Sud a saltare e cantare per spingere i ragazzi verso i 40 punti e tanti altri sogni. Sinisa continua il miracolo incominciato l’anno scorso e si vede che la squadra è unita e con lui. Si vede da capitan Gasta che si siede nel derby per far spazio ad un ragazzo di 20 anni (quanto è forte), da Nenad cuore blucerchiato che entra per festeggiare il figlio appena nato, dai modi di festeggiare di Okaka e del Gabbia insieme a tutti gli altri. E mi vengono in mente i bei momenti passati. Dobbiamo continuare cosi, diventare ancora più cattivi e non lasciare punti al Sassuolo per arrivare davvero a qualche traguardo importante. Iniziare l’anno con una gioia cosi contro il Genoa aiuta a guardare al futuro senza paura e con sempre più convinzione a partire da domenica prossima. Ho il sogno che sia un anno magico, sogniamo e continuiamo a sostenere la Samp!!! Ultime parole di apprezzamento profondo per il grande più grande di tutti: Francesco Flachi! Mi sono emozionato a vedere la sua foto in gradinata e spero davvero che questa partita d’addio si faccia presto perchè si merita tutto!
LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): da molti molti anni non si verificava una situazione di compartecipazione e unita’ totale tra dirigenza, area giocatori e tifosi…i risultati hanno aiutato, è vero…ma senza unità i risultati non vengono…il merito? Tanti fattori, in primis della vituperata famiglia Garrone che ha preferito ritirarsi a prolungare una gestione dispendiosa, poi un tecnico del calibro di Miha per gli amici, un vero fuoriclasse anche come motivatore, un compagno per i giocatori, ma pure un padre severo all’occorrenza..con schemi di gioco per niente casuali, ma studiati e ben applicati e sempre pronto ad affrontare con nuovi sistemi altrettante sfide senza attaccarsi a schemi predefiniti. I giocatori, finalmente con attributi e voglia di vincere, la rassegnazione ha cambiato di spogliatoio. Infine i tifosi, troppo divisi negli ultimi anni; Cassano sì, Cassano no…Garrone braccino corto e via discorrendo.
LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): Nonostante il derby sia stata una brutta partita, possiamo esser fieri dei nostri ragazzi! Ancora una volta hanno combattuto da leoni e son riusciti a regalarci una bella soddisfazione. Non avremo potuto far il nostro solito gioco, ma non abbiamo concesso niente ai cugini, praticamente non son stati mai pericolosi, e la punizione di Manolo una perla studiata a tavolino con il nostro mister! Contro il Chievo dopo aver dominato emesso in cassaforte il risultato abbiamo perso un attimino la lucidità e la concentrazione, prendendo un gol proprio da polli, come ha sottolineato Sinisa, ce lo potevamo tranquillamente evitare. Sono contenta per la bella prestazione dei singoli, uno su tutti Romagnoli, davvero un ottimo elemento. Stiamo avendo conferme da tanti, uno su tutti Okaka, son convinta che presto lo vedremo in nazionale.
CORRADO CAMERA (CIPRO): Che grande inizio di stagione! Che emozione il derby vinto ma soprattutto che gioia vedere la nostra Sampdoria così in alto in classifica. Sono solo cinque giornate, niente voli pindarici, siamo tutti d'accordo, ma non si può fare a meno che pensare a quanto fatto finora e sorridere. Il derby, come partita in sé, non è stata spettacolare dal punto di vista tecnico ma decisamente molto intensa sul piano emotivo ed agonistico. E' stato determinante resistere ai ritmi alti imposti da quegli altri nella prima mezz'ora per poi uscire alla distanza riuscendo a gestire meglio il centrocampo ed il possesso palla. Il goal di Manolo è niente meno che una grande punizione, e poi non è rimasto che cantare accompagnando la sud a 2300 km di distanza. A Reggio Emilia con il Sassuolo si era visto ben poco calcio: partita insidiosa, molto bloccata, molti falli, con lo 0-0 che è stato il risultato più giusto e un buon punto che ha permesso di mantenere l'imbattibilità e muovere la classifica. Con il Chievo mi è piaciuto vedere una squadra fortemente differente da quella scesa in campo nei turni precedenti che è comunque riuscita a muoversi bene e portare a casa un risultato importante. Ultima nota, per un singolo: quanto mi ha impressionato Alessio!
SERGIO DI LENOLA (BOLIVIA): Il sole batte forte sulle strade latinoamericane, sembra quasi si stia impegnando a sciogliere il cemento, fortunatamente con scarsi risultati. Dentro il bar l'aria condizionata soffia a tutta forza come se fosse suo il compito di far sventolare le bandiere blucerchiate che compaiono nello schermo da 42 pollici appeso alla parete. Tutti i pollici del mondo non sarebbero comunque abbastanza per una persona che quei colori li ha sempre visti dalla Sud. La gente guarda curiosa la tv che mostra le due squadre che fanno il loro ingresso in campo, chiedendosi dove sia precisamente quel manto erboso a 10000 km dalla loro cittá, e perche non stiano trasmettendo il Real Madrid o il Barcellona. La partita comincia, le due squadre combattono cercando spazi che non si aprono. Non é spettacolo, non é tiki-taka, é battaglia. Calci, spallate, entrate decise, é questo il nostro Derby. É il sudore che bagna la maglia, é la voglia di dare tutto fino alla vittoria. Settantacinquesimo minuto, Manolo Gabbiadini batte un punizione dalla fascia destra, un tiro-cross che attraversa tutta l'aria e beffa il portiere gonfiando la rete alle sue spalle. Nella Sud é festa grande, e anche dentro il bar la gente sorride compiaciuta, forse divertita dalla sonora e malcelata esultanza di un presente e dei suoi allegri compari che hanno deciso di supportare la sua squadra per via di quei colori magici. Ed é gaudio, tensione e birra a fiumi fino al triplice fischio dell'arbitro che decreta la vittoria della squadra blucerchiata. Ora anche Santa Cruz de la Sierra sa chi comanda tra le squadre di Genova.
VANJA AGOSTINETTI (SVIZZERA): Dopo una prestazione abbastanza opaca contro il Sassuolo, il pugno di ferro di Sinisa é tornato a farsi sentire con forza negli allenamenti precedenti la sfida contro il Chievo. La Sampdoria di quest'anno gioca bene e sa essere cinica, cosa che forse non eravamo abituati a vedere in passato. Il derby merita un capitolo a parte: fino al gol pensavo avremmo visto una partita maschia, che sarebbe però terminata 0-0 dato che in attacco nessuna delle due squadre osava granché. Il gol é nato da calcio piazzato, con Gabbiadini che mostra un piede sempre più educato. E non potrebbe essere altrimenti, visto che in panchina abbiamo uno dei più grandi tiratori di punizioni nella storia del calcio. Abbiamo battuto un avversario sì valido (perché, sportivamente parlando, hanno buoni giocatori), ma che come ogni anno punta più sull'aggressività che sul gioco ragionato. Noi abbiamo saputo mescolare entrambe le componenti e abbiamo meritato la vittoria. Tra non molto inizierà un ciclo difficile che va affrontato con ottimismo. Comunque vada, una bella dose di fieno in cascina l'abbiamo messa via. Avanti Samp!
MARIUS VADUVA (ROMANIA): Nelle ultime 3 partite abbiamo visto una Sampdoria molto concreta e pragmatica. Dobbiamo ringraziare tantissimo i ragazzi, mister Mihajlovic e tutto l'ambiente che sta vicino alla squadra, per un'altra vittoria nella stracittadina. Nel 2014 abbiamo raccolto due vittorie su due e personalmente spero che questo diventi un'abitudine anche per il futuro. In queste gare abbiamo concesso pochissimo agli avversari, forse non molto brillanti, ma incontri di elevata intensità e carica, sopratutto con Chievo e Genoa. Mi ha un pochino stupito l'assenza di capitan Gastaldello con Genoa, ma, anche se Gasta è uno dei miei beniamini, devo dire che sono rimasto impressionato dalla prestazione di Romagnoli, il quale alla sua età mostra una profonda maturità e gioca con lo stesso ritmo e velocità per tutta la partita. Davvero gigantesca la crescita di Okaka e la generosità di Soriano, Eder e De Silvestri, quest' ultimo ottenendo il fallo su cui ha segnato Gabbiadini, il quale diventa uno dei più chiacchierati in tutta l' Europa per le sue giocate sulle punizioni. Grande Samp, grande spirito, aspettiamo le giocate di Eder e i futuri colpi di tacco da parte di Okaka per un superiore divertimento volando sulle ali della speranza e dell'entusiasmo! Siamo saliti ai primi posti della classifica, ma restiamo sempre coi piedi sulla terra e affrontiamo l'Atalanta con la ben nota cattiveria targata "Sinisa". Forza Doria!
SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Altre tre partite confermano quanto di buono visto all’esordio. La trasferta al Mapei Stadium è una di quelle partite nate per essere dimenticate il giorno seguente, ad ogni modo l’importante era tornare a casa con almeno un punto, e così è stato: una Samp decisamente più presente nel primo tempo ha poi lasciato spazio, nella ripresa, ad un Sassuolo desideroso di cancellare la valanga di gol presi la settimana prima. Con il Chievo veramente ottimo il suo esordio in maglia blucerchiata, non solo per l'assist a Gastaldello e gol personale, ma soprattutto per la personalità da veterano in mezzo alla difesa, ed una lucidissima tranquillità di gioco. Mesbah, Marchionni e soprattutto Rizzo da rivedere, mentre Bergessio non è ancora pervenuto – difficile che un attaccante con un motore turbodiesel possa esplodere negli ultimi scampoli di partita. E veniamo al derby, la classica sfida che esce da ogni schema, soprattutto se parliamo del derby di Genova. La Samp ha vinto su una punizione a giro di Gabbiadini, da angolazione improbabilissima, con Perin che, a tutt’oggi, sta ancora aspettando di vedere da dove sbucherà la palla. Partita brutta, cinquanta falli o giù di lì nel primo tempo, decisamente troppi. Ha vinto alla fine chi ci ha creduto forse di più - molto convincenti le prestazioni di un ritrovato Obiang e dei soliti Okaka e Soriano e, ancora una volta, Romagnoli. Impeccabile Viviano, sempre più convincente Silvestre. Assegno tuttavia una palma di migliore in campo a chi in campo non era: a Capitan Gastaldello, già due gol in campionato e prestazioni quasi sempre convincenti - e questo dal lontano 2007. Nessuna polemica per l'esclusione. Un vero professionista. Menzione d'onore alla Sud e a due tifosi particolarissimi, Francesco Flachi e Christian Puggioni. Due sampdoriani veri.


