Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
tmw / sampdoria / News Doria
"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO" - Dalla Nuova Zelanda: "Sarà Muriel l'uomo Europa". Da Cipro: "Rivista una Samp combattiva". Dall'Australia: "Dare il 100% per l'obiettivo"
sabato 16 maggio 2015, 08:47News Doria
di Redazione Sampdoria News
per Sampdorianews.net

"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO" - Dalla Nuova Zelanda: "Sarà Muriel l'uomo Europa". Da Cipro: "Rivista una Samp combattiva". Dall'Australia: "Dare il 100% per l'obiettivo"

Tradizionale analisi dei nostri corrispondenti dall'estero sulle ultime gare disputate dalla Sampdoria: il pari con il Verona, il k.o. con la Juventus, il blitz di Udine. Vuoi diventare nostro corrispondente dall'estero? Scrivici a redazione@sampdori

GIACOMO ZANON (FRANCIA): La Sampdoria torna alla vittoria a Udine, dopo il deludente pareggio casalingo col Verona e la sconfitta contro la Juventus. Con la netta sconfitta sul campo del Napoli i ragazzi di Sinisa Mihailovic sembrano essere in difficoltà e sono chiamati a riprendere la corsa per il sesto posto che garantisce i preliminari di Europa League. Il primo avversario è l'Hellas Verona di Mandorlini che arriva a Genova senza particolari necessità di classifica. La Samp si presenta con Correa dietro le punte Okaka e Muriel. La partita scivola via sullo 0-0 fino a quando al dodicesimo della ripresa Acquah guadagna il secondo giallo e lascia i doriani in 10 uomini. Poco male, viene da pensare otto minuti più tardi, quando De Silvestri veste la maglia del goleador e conclude in rete una grande azione di Muriel. La gioia dura però poco, pochissimo; il solito Toni pareggia dopo soli tre minuti e nonostante i diversi tentativi doriani la partita si chiude con un gol a testa. L'impegno successivo è proibitivo visto che al Ferraris arriva la Juventus a cui basta un punto per aggiudicarsi il quarto campionato di seguito. Palombo e compagni giocano un'ottima partita ma alla fine i bianconeri torinesi escono vittoriosi dalle mura blucerchiate grazie ad un gol di Vidal. Peccato perché la Samp meritava quantomeno il pareggio. Nel frattempo le inseguitrici si sono avvicinate e la trasferta di Udine diviene decisiva per continuare a cullare il sogno europeo. In uno Stadio Friuli in ristrutturazione gli occhi sono tutti per l'ex Muriel a cui i tifosi di casa regalano bordate di fischi, ma Mihailovic ha caricato i suoi alla grande, la partita è di quelle importanti e non si può più sbagliare. La Samp sale in cattedra e passa in vantaggio con Soriano che conclude in rete una grande giocata di un sorprendente Wszolek, preferito a Cacciatore nel ruolo di terzino destro. Poi nella ripresa esce Eto'o ed entra il giovane Djordjevic che aumenta il ritmo delle azioni d'attacco doriane e il 4-1 finale è quasi un risultato stretto per i blucerchiati che hanno dominato la partita dimostrando di avere le carte in regola per difendere quel preziosissimo sesto posto che attualmente occupano in classifica. I prossimi 270 minuti saranno ovviamente decisivi, ma la Samp e noi sampdoriani abbiamo il dovere di credere in quest'impresa, per tornare a viaggiare per l'Europa.

FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): La Samp vince a Udine travolgendo per 4 a 1 i friulani e zittisce i malumori derivanti da un periodo opaco con tre punti in sei partite e due soli goal segnati. Col Verona buona prova ma troppe occasioni sprecate, una espulsione fiscale che complica tremendamente la partita anche se per assurdo rimasti in dieci giochiamo meglio e passiamo in vantaggio con uno splendido contropiede targato Muriel/De Silvestri. La disattenzione di Romagnoli che si lascia scappare colpevolmente Luca Toni ci costa i tre punti e a nulla servono gli assalti finali. Con la Juve la partita che mi è piaciuta meno in tutta la stagione: non tanto per il gioco e il risultato, ci sta perdere con i bianconeri che sono di gran lunga la squadra più forte del campionato e alla fine forse il pareggio sarebbe stato anche meritato, ma per l'atteggiamento. Era una partita da giocare con il sangue agli occhi per mettere pressione psicologica agli avversari che avrebbero giocato dopo tre giorni il match più importante degli ultimi dieci anni, invece abbiamo concesso, soprattutto nella ripresa, un possesso palla prolungato ed anche un po' irriverente senza aggredire come avremmo dovuto e potuto fare. Per fortuna a Udine la squadra ha reagito nel migliore dei modi e Sinisa probabilmente ha capito (forse troppo tardi) che se vogliamo andare in Europa non può contare sui goal di Okaka e Bergessio ma dobbiamo affidarci alla tecnica e alla classe di Soriano dietro le punte. Due goal fondamentali e una miriade di palloni sapientemente toccati in mezzo al campo sono la risposta che tutti attendevamo. A completare l'opera finalmente in goal anche Acquah e Duncan e una buona prestazione di Wszolek che propizia il goal del vantaggio e si fa trovare sempre attento in fase difensiva. Mancano tre partite ma alla luce dei risultati delle dirette concorrenti sarà dura fino alla fine. Io credo che con 6 punti sarà Europa League e penso che questa squadra li possa fare ma tutti dai giocatori al mister, dalla dirigenza ai tifosi devono dare il 100% per raggiungere l'obiettivo. Avanti Sampdoria, prendiamoci l'Europa!!!

CORRADO CAMERA (CIPRO): Finalmente la vittoria. Finalmente una partita giocata con buona intensità e i tre punti. A Udine ho rivisto una Sampdoria combattiva, una squadra che nel primo tempo ha gestito bene la partita senza concedere molto a degli avversari che seppur con meno motivazioni hanno provato a giocare a pallone. Specialmente dopo il primo goal di Soriano (grande caparbietà di Wszolek nel servire l'assist) siamo riusciti a contenere il ritorno dei friuliani e a chiudere in vantaggio il primo tempo. Nel secondo, dopo il pareggio annullato a Thereau, abbiamo trovato il raddoppio e da lì rischiato poco o nulla, anzi sprecando varie opportunità per chiudere la partita prima di quanto avvenuto. Ad essere onesto, già contro la Juventus avevo visto una squadra più motivata e determinata rispetto alle uscite precedenti, anche se specialmente le punte non erano mai riuscite ad essere particolarmente incisive. Creare e sfruttare le occasioni da rete è forse uno dei maggiori limiti della Sampdoria di questo finale di campionato e non sempre, nelle restanti tre partite, ci saranno sette-otto occasioni limpide come a Udine. Gli altri risultati dell'ultimo fine settimana non ci hanno sorriso particolarmente se non per il fatto che il Torino può forse ormai considerarsi escluso dalla rincorsa all'Europa, per cui nei restanti tre incontri i margini di errore restano ridotti al minimo. Sono comunque un filo più fiducioso che dopo il pareggio con il Verona, partita che davvero mi aveva lasciato impressioni pessime e ridotto al minimo il mio ottimismo europeo. In ogni caso non riesco ad aspettare, vorrei giocare le prossime tre partite nei prossimi tre giorni... Finale di campionato davvero emozionante, comunque vada a finire.

LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): Tirare centinaia di volte in porta, e non centrarla mai è davvero poco edificante! Contro il Verona ci abbiamo provato in tutti i modi e non c'è stato verso, possibile che un attaccante che sia uno non riesca a centrare il bersaglio?? Contro la Juventus invece sembrava che avessimo steso il tappeto rosso! Che sia molto ma molto più forte di noi, non c'erano dubbi, ma per lo meno c'era da combattere per mantenere il primato di nessuna sconfitta interna in campionato! Almeno quello! e invece... l'ultima partita, quella contro l'Udinese fortunatamente ha avuto risvolti completamente diversi, ottima partenza, ritmo per tutta la gara e non ci siamo accontentati come al solito del primo gol. Mi spiace dirlo ancora, ma Eto'o non è sempre utile come vorrebbero farci credere, a volte sembra di giocare in dieci, non son in grado di dire se per mancanza di fiato, ma spesso si estranea dal gioco, e molto spesso riesce a perder palla talmente ingenuamente da farti saltare sul divano. Da lui non te lo aspetti! Mi è piaciuto invece Djordjevic! Per essere all'esordio, si è mosso molto bene, piuttosto attivo e presente nelle manovre d'attacco e sempre vicino alla porta, peccato anche lui non abbia centrato il bersaglio, ma ad un primavera si può concedere un errore, tanto più che dopo si è riscattato con l'assist. Vorrei rivederlo ancora in campo e di sicuro al posto di Bergessio o di Okaka!

PAOLO CAPURRO (NUOVA ZELANDA): Tre partite ancora da giocare e tutto ancora in palio. Nelle ultime quattro uscite la Samp ha frenato, facendo avvicinare pericolosamente le pretendenti all'Europa League che tanto sembrava scontata solo qualche settimana fa. Il fiato sul collo di Genoa e Inter fa indubbiamente tremare i polsi, ma è anche vero che il peggio sembra passato. I quattro gol rifilati ad un'Udinese vacanziera e disordinata in difesa lasciano ben sperare per questo finale, confermano una rosa ampia e competitiva (assenti Romagnoli, Obiang e De Silvestri), esaltano alcuni singoli (Soriano su tutti) e portano anche un paio di note liete, come gli assist di Wszolek e Djordjevic. Con Eto'o che sembra avere finito la benzina, i due arieti Okaka e Bergessio a digiuno da mesi, Eder ai box, tutta la responsabilità sembra cadere sul colombiano Luis Muriel. Sarà lui l'uomo Europa, sarà lui a guidare la Samp nuovamente verso grandi palcoscenici. Almeno questo è ciò che tutti noi ci auguriamo. 

LUCA MONTIGNANI (SPAGNA): Questo campionato, Juve a parte, avvincente come pochi potevano immaginare lo scorso agosto, in cui anche dopo aver racimolato soli tre punti in sei partite, permette alla Samp di sognare ancora di qualificarsi in Europa League. E quanto visto ad Udine resta viva la speranza. Se guardiamo allultima trasferta il bicchiere e` senza dubbio mezzo pieno. Il 4 a 1 fuori casa ci rilancia nel vortice, e nelle ultime tre finali del nostro campionato, lotteremo fino alla fine contro una redivivo Genoa, una Fiorentina che non molla mai e con un'Inter assolutamente non all'altezza mantenuta in vita più grazie alle sconfitte altrui che per propri meriti... Alla Samp manca il classico attaccante da 15/20 goal a stagione. Quello che più si è visto nelle ultime gare è stata la quantità di azioni create e la pochezza in fase realizzativa. Proviamo a non considerare l'incontro con la Juventus, venuta a Marassi per chiudere definitivamente la pratica scudetto per poi potersi concentrare sulla Champions League. Non era questa la partita da cui aspettarsi miracoli. Però si ci si aspettava che le palle goal create in casa contro l`Hellas avessero un finale migliore. I punti persi con Verona e Cesena sono di quelli che alla fine potrebbero rovinare una stagione in cui la Samp è stata inattesa protagonista.
Avere una compagna cui la lingua madre è lo spagnolo significa vedere spesso la tv locale. Tv locale significa qui non solo Spagna ma molto più Catalogna. E non e` tanto un inno o un partito politico a ricordare il sentimento indipendentista che qui aleggia un po' ovunque, ma l'onnipresente vista di quello stemma che, anche se a malincuore, ricorda a tutti la bellezza del calcio. Ed allora ripeto il mio consueto gesto di rivalsa nei confronti degli dei del calcio: appendo la mia bandiera blucerchiata nel cuore di Barcellona. Sognando un giorno di poterla sventolare a pochi kilometri da casa, nel cuore del Camp Nou.

MARIUS VADUVA (ROMANIA): Certo che si poteva ottenere di più contro Cesena, Verona e anche contro la Juve, tutte 3 gare giocate in case dove abbiamo perso punti pesanti. E anche vero che a Udine poteva capitare di andare diversamente se fossimo tornati in parità sull'1-1. C'è da sottolineare con chiarezza il volto cambiato della squadra, la determinazione, la ritrovata fame di vittoria, la vicinanza tra i reparti in campo e la giusta atmosfera dentro la rosa. Almeno secondo me, il giorno libero offerto da Mihajlovic lo scorso giovedi, ha aiutato molto, ha fatto liberare la carica di tensione pre-partita ed ha invitato alla riflessione per cambiare la testa dei giocatori in maniera positiva. Da ora in poi non ci sono più tempo e spazio per guardare indietro e fare analisi. Dobbiamo stare tutti uniti - società, squadra, allenatori, tifosi - per trascorrere insieme queste ultime 3 sfide di campionato. La tanto sognata Europa League è ancora alla portata, ce la possiamo fare, tutti insieme con la stessa carica finale. Ci serve pazienza, testa fredda ma intensità e massima carica agonistica. Non dubito che il Ferraris darà il suo grande contributo e i nostri ragazzi sentiranno il nostro sostegno sugli spalti. Nel calcio come nella vita, nulla è fatto per caso, dobbiamo andare avanti sulla stessa strada fino alla fine. I successi li otteniamo insieme nel nostro modo, con sampdorianità, per rispetto del nostro passato ma guardando sempre su, dove il cielo è sempre più blu, trovando sempre nuovi stimoli perchè il calcio cambia, come anche la vita, ma noi resteremo sempre al fianco della nostra amata, perchè siamo stati scelti dalla divinità di essere Sampdoriani prima della nostra nascita!

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): partiamo da Udine, non sarà facile conquistare quel posto Europa League così compromesso dopo le mancate vittorie con Cesena e Verona, anche in considerazione del tipo di rimonta dell'Inter e della situazione incerta in merito alla nostra panchina, non mi piacciono questi tira e molla, era già accaduto un anno fa. La Sampdoria non deve essere vista come un trampolino di lancio. Con la Lazio non sarà semplice conquistare i 3 punti, bisogna andare con i piedi di piombo, confidando in un buon arbitraggio. Nel caso in cui non si raggiungesse l'obiettivo, pazienza, è stato un bel campionato, con tante soddisfazioni