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"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": il bilancio blucerchiato dai doriani all'estero
domenica 14 giugno 2015, 12:55News Doria
di Redazione Sampdoria News
per Sampdorianews.net

"IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO": il bilancio blucerchiato dai doriani all'estero

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FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): Una stagione a due volti quella della Samp 2014/2015: un inizio strepitoso con la squadra saldamente nelle prime posizioni e in lotta per la Champions fino a Natale, un primo calo a gennaio con la cessione di Gabbiadini e il necessario ambientamento e raggiungimento della forma migliore di Eto'o e Muriel, un nuovo picco di prestazioni e risultati eccellenti con i tifosi che dopo la trasferta vittoriosa con la Roma e la vittoria in casa con l'Inter sognavano ad occhi aperti. Poi si è spenta la luce, un po' perché la squadra ha capito che avrebbe perso il suo condottiero per la prossima stagione, un po' perché lo stesso Sinisa è andato in confusione leggendo male le partite ed utilizzando uomini fuori ruolo e condizione, un po' perché era finita la benzina e un po' perché se nella prima parte di stagione la fortuna era stata in alcune occasioni dalla nostra parte, nelle ultime giornate ci ha girato decisamente le spalle. Il bilancio non può che essere positivo, settimo posto ed Europa League conquistata grazie al generoso regalo dei cugini. La stupenda classifica avuta in gran parte della stagione ha certo illuso i tifosi ma anche tratto in inganno sulle reali potenzialità di questa squadra che finché ha avuto energia ha fatto ben oltre il dovuto. Questo grazie alla grande stagione della difesa con Viviano muro invalicabile (con la sola macchia dell'errore a Napoli), Silvestre e Romagnoli grandissimi protagonisti in grado di rendere indolore la partenza di capitan Gastaldello e De Silvestri vero uomo spogliatoio e anche goleador. Male il centrocampo, che Soriano a parte, ha dimostrato tutte le sue lacune tecniche e soprattutto realizzative. Bene l'attacco fino a dicembre con Gabbiadini ed Eder trascinatori ed Okaka a correre e combattere su tutto il fronte offensivo. Partito Manolo si sono forse rotti gli equilibri, Eto'o non ha giocato male anzi ha dimostrando di essere ancora un campione mentre Muriel si è acceso solo a tratti e Okaka non ha più visto la porta, troppo poco per reggere il confronto con squadre capaci di portare 5/6 giocatori in doppia cifra. E se pensiamo che Eder si è fermato a 9 e dietro di lui il vuoto capiremo che il voto alla squadra non può che essere altissimo. Per l'anno nuovo servono una punta centrale, un bel terzino sinistro e tanta qualità a centrocampo. Avanti Ferrero, avanti Osti, avanti Sampdoria... in Europa!  

LAURA MATTIA-PARISE (SVIZZERA): Obbiettivamente parlando, non si può che fare un applauso a tutta la stagione, e ritenerla più che positiva, perchè abbiamo ancora negli occhi e nella mente il fatto che siamo pariti da un precedente campionato che ci ha visto raggiungere la salvezza, ma soffrire alla grande. Se si analizza il campionato girone per girone, allora si potrebbe dire che alla fine noi tifosi siamo delusi dal girone di ritorno, e sopratutto dalle ultime partite dove si è persa la bussola e il grosso vantaggio sulle inseguitrici, si son persi punti importanti, alcune partite sono state giocate a volte senza senso, e aggiungiamoci pure che da quando ha cominciato ad esser insistente la notizia che l'allenatore non avrebbe voluto fermarsi nella stagione successiva, sembrava che anche i giocatori fossero in qualche modo contagiati, e avessero mollato la concentrazione, la voglia e l'agonismo che avevano mantenuto sotto stretto controllo per tutto il periodo precedente. Essere arrivati settimi, e poter lo stesso andare in Europa per le grane altrui, se da tifoso/cugino/antagonista può essere una goduria, d'altro canto da sportivo non è questa grande soddisfazione. La meritocrazia in campo ha pur sempre il suo valore.  Vedo quindi nella globalità il bicchiere mezzo pieno, e gioisco delle soddisfazioni che talvolta questo campionato appena concluso mi ha donato, ma guardo adesso con occhio scettico a quello che arriverà. Nel bene e nel male finchè morte non ci separi, sempre e solo forza Samp! Su questo non si discute!

GIACOMO ZANON (FRANCIA): Un altro campionato di Serie A va in archivio per la Samp e per noi tifosi. Un campionato bello, emozionante, ma dal finale agrodolce. La seconda Samp targata Sinisa Mihajlović era chiamata a migliorare il risultato della scorsa stagione, centrando l'obiettivo di entrare stabilmente tra le prime dieci squadre del campionato. I blucerchiati del tecnico serbo sono andati ben oltre, restando per buona parte della stagione nelle primissime posizioni, chiudendo al terzo posto il 2014 e coltivando addirittura il sogno Champions League. Il mercato di gennaio ha completamente sconvolto la struttura della squadra doriana ed in qualche modo rallentato l'ascesa di Palombo e compagni e nel finale di stagione si è registrata una netta flessione di prestazioni e risultati che non è costata solo la zona Europa, ma anche il sorpasso da parte dei cugini del Genoa. Alla fine la Samp in Europa andrà comunque, ma sul campo è mancato qualcosa. Forse le voci sul futuro del tecnico, forse gli infortuni o semplicemente un evidente calo fisico, sono state le cause di questo finale sottotono, resta il fatto che si poteva finire meglio questo campionato che resta tuttavia molto positivo, sia per i risultati ottenuti che per le basi gettate per il futuro del club. Per quanto riguarda i singoli da sottolineare ovviamente il campionato di Eder, la cui mancanza per infortunio nelle ultime giornate di campionato si è sentita eccome; buona la stagione di Soriano e Obiang, anche se con qualche prestazione a vuoto; ottimi voti per i due centrali di difesa, Romagnoli (che purtroppo tornerà a Roma) e Silvestre; infine ci si aspetta qualcosa di più da parte di Eto'o. Ora riposiamoci, la prossima stagione inizierà presto, molto presto.

SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): E alla fine fu il ritorno in Europa, quantomeno dalla porta posteriore e con tanta, troppa sofferenza (otto punti nelle ultime dieci partite è una perfetta media retrocessione, sulla falsa riga di quanto già visto l'anno precedente). Doveroso e corretto, a questo punto, fare i complimenti ai cugini per il campionato disputato, solo la carta ha loro negato il premio “europeo“ per una grande stagione. Purtroppo il calcio non è più quello di una volta, Sinisa ha ritenuto saldato il "debito" nei confronti della Sampdoria e ci lascia dopo appena un anno e mezzo. Buona fortuna, sicuramente avrebbe potuto dare ancora di più alla Samp, lavorando in tranquillità come sempre ha potuto fare a Genova. Indipendentemente da scelte tattiche, ultimamente sempre più discutibili, gli va riconosciuto il grandissimo merito di avere rigenerato mentalmente una squadra che, sotto la gestione di molti tecnici del recentissimo passato, sembrava una truppa di ectoplasmi pieni di paura. Nonostante momenti di black out e grande confusione, soprattutto alla fine della stagione, i giocatori sono sempre usciti con la maglia sudata ed avendo dato il massimo possibile. Un plauso anche alla dirigenza, il presidente Ferrero, assistito dal fidato avvocato Romei, ha dimostrato di essersi tuffato in questa nuova avventura con grande passione e, soprattutto, avere solidificato una realtà aziendale molto seria, ereditata dalla famiglia Garrone, realtà che non tutte le squadre possono vantare. Osti e Pecini sono due ottimi conoscitori del mercato, navigando spesso a fari spenti sono stati capaci di alcuni colpi di rilievo. Difficile riassumere in due righe l'andamento stagionale dell'intera rosa, non volendo fare torto a nessuno mi metto nei panni di Dante e metto in Paradiso innanzitutto quattro ex,  Gabbiadini, talento purissimo, ed i tre bolognesi Gastaldello (grande ex capitano, mai fuori dalle righe anche quando lasciato in panchina), e due altri professionisti esemplari, Da Costa e Kristic. Con i cerchi angelici premio anche Palombo, ormai una bandiera e veramente attaccato ai colori più belli del mondo, Eder (il crollo definitivo della Samp è coinciso, non casualmente, col suo infortunio), Viviano, De Silvestre, Soriano ed, in prospettiva, Romagnoli. Nel limbo, nel grande girone del "da rivedere" sia per mancanza di costanza sia perchè ancora incompiuti, devo purtroppo mettere, oltre ad elementi già in rosa, quasi tutti gli acquisti di gennaio, chi per un motivo e chi per un altro non è stato capace di accompagnare le prestazioni, spesso troppo discontinue tra lampi di genio e momenti di buio, alla fama portata con il nome. Obiang, Okaka, Correa, Eto'o, Muriel, Acquah, Duncan, Bergessio... All'inferno non metto nessuno anche se il campo ha già bocciato sonoramente chi molto probabilmente lascerà (o ha già lasciato) la Samp. E proprio sulla falsariga dantesca la "privazione" della Samp rappresenterà questo inferno. Per concludere assegno la palma d'oro al meraviglioso pubblico blucerchiato, per l'ennesima stagione consecutiva non ha mai fatto mancare sostegno ed apporto ai propri beniamini,  distinguendosi sempre per fair play ed iniziative di amicizia nei confronti di tifoserie avversarie…molto più che il dodicesimo uomo in campo…sempre. Arrivederci a presto in Italia e, finalmente dopo cinque lunghi anni, in Europa!

MARIUS VADUVA (ROMANIA): Nonostante il calo dell'ultima parte del campionato credo che possiamo parlare di una stagione più che positiva. Il primo anno di Ferrero impegnato nel ruolo del "Presidente che porta entusiasmo e speranza" abbiamo vissuto una squadra in netta crescita rispetto a un anno fa. Con una rosa non molto diversa, abbiamo fatto un grande girone d'andata essendo sempre tra le prime 5 squadre del campionato. Ma poi, dopo marzo, l'infortunio di Eder, la mancanza del leader in campo dopo la partenza di Gastaldello – evidenzierei qui il deludente compionato giocato da Palombo - le voci mercato giocatori e allenatori e la rimandata esplosione di Muriel e Eto'o, hanno condizionato tanto il rendimento e la concentrazione della squadra. Abbiamo preso l'ultimo treno europeo per la mancata licenza UEFA da parte del Genoa, ma comunque con grandi meriti sul campo, pareggiando allo Juventus Stadium, prendendo 4 punti alla Roma e contro il Genoa e vincendo al Ferraris contro l'Inter in marzo, risultato diventato poi fondamentale per la classifica finale. Ci sta anche la rivalità citadina col Genoa e mi sembra più che corretto che la nostra città vada con merito in Europa visto che abbiamo finito la stagione davanti alle entrambe squadre milanesi, in teoria più che attrezzate di noi. Parlerei positivamente del rendimento della nostra difesa, la quale, con pochissime prestazioni sbagliate, ha avuto nella coppia Romagnoli - Silvestre, un asso centrale di grande affidabilità e concretezza. Invece, il gioco di costruzione e l'attacco hanno sofferto tantissimo dopo la partenza di Gabbiadini e l'infortunio di Eder. Ringraziamo moltissimo il Signor Mihajlovic e diamo il nostro benvenuto e la nostra fiducia a Walter Zenga, L'uomo ragno che continuerà il percorso di entusiasmo per poter accedere ai gironi di Europa League e con la serietà nel trattare le competizioni italiane, tra le quali, la Coppa Italia può rappresentare un punto di riferimento per le intenzioni future! Ringraziamo di cuore il nostro Presidente che sta continuando a vivere una "vita al massimo " insieme a noi, ringraziamo tutto il suo staff per il lavoro compiuto con grande serietà e professionalità. Viste le annunciate partenze di qualche giocatore, speriamo che la squadra venga rinforzata per dare le garanzie di ulteriore crescita a Walter. Un grande abbraccio dalla mia parte a tutti i tifosi, ci rivediamo presto con nuove soddisfazioni blucerchiate! Sempre FORZA SAMPDORIA ! Buone vacanze a tutti ! Un saluto caloroso.

LUCA MONTIGNANI (SPAGNA): Fin da bambino il corso dell'anno era per me scandito dai tempi scolastici. Ho sempre sentito giugno come la vera fine, ed al tempo stesso,  l`inizio di una nuova stagione. Per fortuna, o forse no, la scuola è ormai un lontano ricordo ma grazie al campionato di calcio ancora oggi vivo questo periodo come il vero zenit dell`anno. E che anno per la Sampdoria. Difficilissimo da giudicare. Probabilmente un successo se si considera da dove venivamo e quali erano i nostri obbiettivi ad inizio stagione. Ma è forse il tifoso capace di accontentarsi invece di sognare? Ed ammettiamolo, la Samp targata Mihajlovic ci ha fatto sognare, almeno per gran parte della stagione anche se poi ci siamo dovuti risvegliare da quella sensazione quasi inebriante che ha la parte alta della classifica. Ci siamo cosi svegliati totalmente ridimensionati vedendo più di una squadra scavalcarci senza grande sforzi. Il colpo finale poi è arrivato quando pure "i cugini" ci hanno lasciato alle loro spalle.  Ho poi ancora ben impresse le immagini del passaggio di testimone tra Garrone e Ferrero. Due persone che perfettamente incarnano gli stereotipi dei loro luoghi di provenienza. Ero scettico, quasi preoccupato dal cambio di stile a cui stavo assistendo. Emoticons e mugugni volavano via cellulare tra me e mio padre. La fine della Sampdoria sembrava imminente grazie al pessimismo ligure che ci contraddistingue. Senza contare le difficoltà  che ho avuto nel cercare di spiegare il nuovo presidente Ferrero agli amici catalani che sono riuscito a convertire all`interesse doriano. Dopo dieci mesi ho deciso lasciar parlare le immagini ed il lavoro del presidente. E come tutti sono rimasto piacevolmente sorpreso da cio che Ferrero è riuscito a dare alla nuova Samp. Ora si parla di noi molto più che prima a livello nazionale e non siamo più solo la squadra con la maglia piu bella fuori dai confini nazionali, ma una società ben definita e riconosciuta.  Nel complesso dò un 7.5 a questa stagione. Alla fine l`obiettivo di ritrovarci nella parte sinistra della classifica è stato centrato. I sogni in parte infranti li manterrò vivi per la prossima stagione. Per ora mi rimane solo la rabbia di dover veder festeggiare un altro triplete qui, nella terra del dio Messi....

ANDREA VAZZOLER (IRLANDA): Negli ultimi mesi mi è sembrato di rivivere la famigerata stagione 2010/2011. Fortunatamente si erano fatti molti punti prima e abbiamo perso solo ciò che sembrava già acquisito con una quindicina di punti di vantaggio dalle dirette inseguitrici (Genoa ndr). Sembra che non ci si possa lamentare quando non si ottiene qualcosa che era perfettamente alla portata, sembra che se ottenuta la salvezza è obbligatorio essere contenti, sembra soprattutto che molta gente si sia dimenticata cos'è, "cos'era" la Sampdoria. Beh io non l' ho dimenticato e allora non posso essere soddisfatto se Sinisa (da quando si parla di lui ovunque) sbaglia puntualmente formazione, o se ci viene proposto il "record di punti nel girone di andata" come un risultato incredibile alla quale la società non può essere abituata. Ci vuole più equilibrio e più rispetto per la nostra Squadra. Da qui comunque si deve ripartire, capendo gli errori commessi (soprattutto di comunicazione nel gestire le notizie) e faceNdo tesoro delle comunque tante cose positive: la continua crescita di Eder, la scoperta e valorizzazione di giovani interessanti, una società capace e abile nell'agire sul mercato, l'acquisizione di una mentalità forte (grazie Sinisa) e una squadra che anche nei momenti difficili ha sempre cercato di dare il massimo. Onoriamo quindi l' Europa (nel complesso penso meritata) puntando in alto non come se dovesse essere un'annata straordinaria ma invece una stupenda "normalità"! FORZA SAMPDORIA!

CORRADO CAMERA (CIPRO): Le ultime gare sono sempre quelle che rimangono più negli occhi e nella testa, ma sarebbe ingeneroso commentare l'intera stagione facendosi influenzare solo dagli ultimi risultati. La Sampdoria ha giocato fino a Natale a ritmi impensabili, tenendo sempre bene il campo, non facendosi mai mettere sotto da nessuno e anzi facendoci un po' rammaricare per alcune occasioni sprecate come contro il Milan e il Napoli. I 33 punti del girone d'andata testimoniano le ottime prestazioni di una squadra compatta, tignosa, magari non spettacolare, ma estremamente difficile da affrontare, sia per organizzazione che carattere. Dopo Natale si è ricominciato nel mezzo del mercato, con un organico un po' ridotto per due-tre partite, soprattutto davanti, e la squadra ne ha risentito con prestazioni non brillanti come quella di Roma. L'arrivo di Muriel ed Eto'o ha galvanizzato l'ambiente e fatto crescere le aspettative ma dopo gennaio la Sampdoria dei primi quattro mesi non si è mai più vista. Le spiegazioni possono essere molteplici, da equilibri modificati, a una condizione fisica non più perfetta o ad una perdita di lucidità e motivazioni di mister Mihajlović dovute alle molteplici voci su sue future possibili destinazioni. In ogni caso, grosse delusioni come la rinuncia alla Coppa Italia, le pesanti sconfitte con Torino e Napoli su tutte e i soli (alla luce delle premesse) 23 punti del girone di ritorno sono state in parte bilanciate dalle belle vittorie con Roma e Inter. Resta un filo di amaro in bocca per il settimo posto finale (sempre dovute alle premesse post girone di andata e mercato) ma la grande soddisfazione per una stagione giocata per l'80% al di sopra delle aspettative di inizio campionato e il ritorno, agguantato in qualche modo, in Europa League. Ora già curioso di vedere la nuova Sampdoria, spero che la sorte la mandi a farmi visita, sarebbe bellissimo per me avere la possibilità di vederla qui a Cipro.

LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): è finito il campionato, a malincuore devo dire finalmente, perchè ormai era un suplizio negli ultimi due mesi vedere la mia amata pasticciare, annaspare e perdere posizioni in classifica. Finalmente si è fatta luce sulla guida tecnica, dopo i vari tentennamenti. Sulla scelta del nuovo allenatore vedremo, non vorrei rivivere l'odissea vissuta dopo la qualificazione ai preliminari di Champions. Grazie mille a Mihajlovic per averci presi penultimi e averci dato consapevolezza dei nostri mezzi, oltre a portarci ad ottenere risultati insperati quest'anno. Grazie mille al Presidente per aver ridato linfa ad un soporifero ambiente societario e aver finora mantenuto tutte le promesse. Grazie ai giocatori per aver contributo a disputare un campionato all'altezza, al di là di alcune decisioni tattiche difficili da comprendere e dei mugugni degli allenatori in pantofola. Grazie infine a Sampdorianews.net per permetterci di scrivere a noi cuori doriani lontani da Genova di scrivere della nostra amata e renderci sempre partecipi del mondo blucerchiato.