SAMPDORIA MOMENT: l'abbraccio tra Ivan e Palombo. La compattezza tra esperienza e gioventù
E' il 65' quando Zenga giustamente si gioca la carta Correa, il risultato è ancora fermo sullo 0-0, la Sampdoria non deve lasciare nulla di intentato alla ricerca dei 3 punti, anche approfittando della superiorità numerica per la doppia ammonizione dell'ex Rizzo.
E' Ivan a lasciare il posto al talento argentino, l'intero Ferraris lo applaude, i tifosi hanno apprezzato la personalità, il carisma, la voglia di non mollare un centimetro dell'ex capitano della Primavera. L'espulsione subita contro il Carpi l'aveva dimostrato; il giovane slovacco ovviamente manca d'esperienza e deve lavorare per mettere su massa muscolare, ma, oltre ad essere dotato di buona visione di gioco e grande dinamismo, ha tutte le caratteristiche del veterano.
Se ne è accorto anche Angelo Palombo, bandiera della Sampdoria dall'estate 2002. Una volta uscito dal campo, Ivan ha dato il cinque ai compagni seduti in panchina, tutti si sono complimentati, qualcuno non si è fermato alle parole di circostanza. Angelo infatti ha abbracciato quel ragazzino, l'ha baciato sulla fronte, un grande messaggio dal giocatore più rappresentativo e da uno degli elementi con alle spalle maggiore esperienza all'interno dello spogliatoio. Poco conta al momento se si tratta di un ipotetico passaggio di consegne, oppure “semplicemente” di un importante attestato di stima e apprezzamento da parte di chi si è seduto in panchina e non ha perso un attimo per abbracciare quel ragazzo che si sta affacciando al calcio che conta.
Ci troviamo dinanzi ad un esempio di grande compattezza all'interno del gruppo, quel perfetto mix di esperienza e gioventù ricercato dalla società in sede di mercato e attualmente a disposizione di mister Zenga.


