IN OGNI POSTO CHE ANDIAMO - Dalla Romania: "Torreira e Linetty punti fermi". Dalla Scozia: "Ottimo inizio, ma piedi per terra". Dalla Germania: "Muriel uomo copertina"
FEDERICO MARTINO (GERMANIA): Finalmente è iniziato il campionato. C'era tanta attesa per vedere la nuova squadra, dopo un mercato così movimentato. E dopo due partite bisogna dire che la squadra ha risposto presente. La mano di Giampaolo si è vista fin da subito: messa bene in campo, corta, linea difensiva sempre compatta, e i giocatori che cercano sempre di uscire dalle situazioni difficili giocando la palla e provando la giocata. Il modulo 4-3-1-2 è il vestito perfetto per questa squadra, e il mercato è stato fatto di conseguenza. Aspettando l'inserimento di Praet, dei nuovi mi hanno impressionato soprattutto Linetty e Torreira davanti alla difesa; per Cigarini prendersi il posto da titolare non sarà facile. Barreto dopo due giornate sembra un nuovo giocatore rispetto alla scorsa stagione. Sala da terzino penso possa fare molto bene, ha corsa, spiccate doti offensive, Lollo era magari più esperto e più uomo spogliatoio, ma Sala personalmente mi piace molto. Infine un discorso a sé lo merita Luis Muriel, vero uomo copertina di questa Samp nelle prime due giornate: autore del gol decisivo a Empoli, dove ha fatto partire un missile terra aria distruggendo la porta, e con l'Atalanta, si è guadagnato il rigore trasformato da Quaglia e ha fatto un assist al bacio per Barreto. Non c'è che dire Muriel quest'anno sembra essere cambiato, cerca sempre la giocata, e di aiutare i compagni, rincorre gli avversari quando non ha la palla, torna in difesa quando la squadra è in difficoltà. Potrebbe davvero essere il valore aggiunto di questa squadra, che in questo mercato ha preso molti giocatori giovani, possibili colpi di mercato, ma molti ancora da scoprire. La sosta farà bene alla squadra per migliorare certi meccanismi e integrare al meglio i nuovi arrivati, soprattutto Praet, la ciliegina sul mercato che dovrà rubare il posto a un ottimo Ricky Alvarez delle prime due giornate. Ora pensiamo a lavorare, e testa alla partita non facile di Roma tra due settimane, per continuare di questo passo. Forza Samp!
LAURA PARISE (SVIZZERA): Al momento non possiamo che essere soddisfatti. Due partite contro Empoli e Atalanta che ai profani potevano sembrar semplici, ma che in realtà non lo erano affatto. Sopratutto l'Atalanta che nella prima uscita aveva dato filo da torcere agli avversari. E in certi tratti ci ha davvero infastidito. Mi rallegra la condizione fisica di Muriel, non l'ho mai amato particolarmente, ma a volte bisogna ricredersi... se si mantenesse su questi livelli e decidesse di esser costante avremmo di certo un'arma in più. Meraviglioso il goal contro l'Empoli. Non era affatto semplice infilare quell'angolino. Mi auguro solo che non gli vengano le amnesie dello scorso anno. Il nuovo gruppo blucerchiato dà l'impressione di essersi amalgamato molto bene e in fretta. C'è ancora qualche piccolo meccanismo da ritoccare, ma d'altra parte la perfezione non esiste. Ho apprezzato la caparbietà di tutti contro l'Empoli e la freddezza e calma mantenuta una volta andati sotto contro l'Atalanta. Ho parlato di Muriel perchè è il principale argomento, ma sarebbero da citare tutti uno per uno, dai vecchi ai nuovi sembrano tutti motivati. Avanti così ragazzi e sempre forza Sampdoria!
GIACOMO ZANON (FRANCIA): Punteggio pieno, testa della classifica e una convinzione ritrovata. Si potrebbe sintetizzare così questo inizio di campionato per la Sampdoria. L'esordio per il nuovo tecnico Giampaolo arriva proprio contro la sua ex squadra, quell'Empoli ora guidato da mister Martusciello. La Samp mostra fin da subito fiducia nei suoi mezzi con una difesa attenta, un centrocampo compatto e un Muriel indiavolato là davanti. E' proprio il venticinquenne colombiano a siglare il gol partita con una bella progressione personale e una gran botta sotto l'incrocio del primo palo della porta empolese. La Samp riesce a difendere il gol di vantaggio fino alla fine e porta così a casa i primi tre punti della stagione. Nel secondo impegno stagionale è l'Atalanta a presentarsi allo stadio Luigi Ferraris. La partita inizia in modo equilibrato ma all'improvviso è Kessié a portare in vantaggio i nerazzurri dell'ex-Genoa Gasperini. Un brutto colpo per la Sampdoria e i suoi tifosi. I ragazzi di Giampaolo però non si buttano giù e cercano fin da subito di recuperare il risultato. Il pareggio è la conseguenza di una percussione di Muriel che, entrato in area avversaria a tutta velocità, subisce fallo e si procura il calcio di rigore. Sul dischetto va Quagliarella che non sbaglia e pareggia i conti. La svolta della partita avviene però al 42', quando Carmona stende Linetty guadagnandosi il secondo giallo che gli vale l'espulsione. Passano appena 3 minuti e la Samp completa la rimonta con un colpo di testa di Barreto su assist delizioso di Muriel. Il secondo tempo è un misto di controllo e di sofferenza, ma alla fine arriva la seconda vittoria consecutiva in Serie A. La Samp si trova così in testa alla classifica insieme alla Juventus ed al Genoa. Tre elementi mi sono sembrati fondamentali in questo inizio di campionato doriano. Primo fra tutti Giampaolo: il nuovo tecnico ha saputo impostare una squadra compatta, equilibrata, dove ogni giocatore è perfettamente a suo agio. Una compagine ben più convinta dei suoi mezzi rispetto a quella che lo scorso anno riuscì a conquistare la salvezza a poche giornate dalla fine. A centrocampo spunta l'operato di Torreira: il giovane uruguaiano opera da regista coniugando ottimamente la visione di gioco in fase d'impostazione e la corsa in fase di contenimento. Infine, il grande protagonista di questo inizio di stagione è senz'altro Luis Muriel: l'attaccante colombiano ha deciso la partita di Empoli con un gol fantastico ed è stato fondamentale anche nella vittoria contro l'Atalanta, guadagnandosi il rigore e servendo l'assist a Barreto. Se riuscirà a dare continuità alle sue prestazioni ne vedremo certamente delle belle.
GIORGIO LAURETTA (SCOZIA): Un ottimo inizio, ma piedi per terra. Principalmente per due motivi. Prima di tutto perchè la vittoria di Empoli arriva di misura contro un collettivo inferiore tecnicamente e ben conosciuto da Giampaolo, e inoltre perchè l'Atalanta di Gasperini (squadra decisamente più forte rispetto alla compagine toscana), per quanto ben messa in campo, ha compiuto due scelleratezze tattiche in occasione del rigore su Muriel e dell'espulsione di Carmona. Detto ciò, l'acquisto più importante di questo calciomercato estivo sembra essere proprio mister Giampaolo, che sta restituendo gioco e identità a una squadra che ne era sprovvista da troppo tempo, nonostante un mercato estivo in continua mutazione e che ha tolto dalla squadra quelli che erano considerati i "big". Il nuovo mister è anche riuscito nell'intento di chiarire a tutti che il Tiki Taka possano permetterselo solo il Barcellona o il Real Madrid, mentre a noi spetta fare partite di sostanza e agonismo, ancora meglio se con giovani che hanno fame e voglia di calarsi nella parte (vedi Torreira e Linetty), o cercando di recuperare giocatori che si erano persi (come Regini e Barreto). L'amalgama finale arriverà e questa pausa consentirà al tecnico di Bellinzona di costruire il suo 11 titolare con le pedine messe a disposizione nell'ultima parte del calciomercato (Praet e Fernandes su tutti). Per adesso, buone le prime.
GIUSEPPE D'AMICO (RUSSIA): Sei punti in due partite sono un ottimo inizio per una squadra che in estate ha cambiato tanto ed è ancora in fase di costruzione. La sapiente mano di Giampaolo si è vista già nelle prime uscite, compresa la prima di Coppa Italia contro il Bassano, in cui la Samp è stata pronta, cinica e furba nel portare a casa tre vittorie dalle storie e dai punteggi diversi. Sono molto felice per lo stato di grazia di Muriel; contro l'Empoli ha regalato ai tanti blucerchiati in trasferta un gol da assoluto fuoriclasse e contro l'Atalanta ha spaccato la partita, conquistandosi da solo il rigore del pareggio e smarcando Barreto con un lancio millimetrico. Soffermandoci proprio su Barreto, credo che il centrocampo a tre con Linetty e Torreira funzioni alla grande, in attesa di vedere all'opera i vari Cigarini, Bruno Fernandes e il “gregario” Eramo, il quale, dopo la bella stagione a Trapani, può dimostrare di essere utile alla causa blucerchiata. Infine, spero che la sosta, visti anche i prossimi impegni con Roma e Milan, non tagli le gambe a un gruppo che a prima vista sembra unito e ben organizzato, nella speranza di vivere una stagione ben differente da quella dello scorso anno.
FABIO PETULICCHIO (AUSTRALIA): Archiviata la folle stagione dell'anno passato, resta la rabbia e l'amarezza per una squadra con notevoli valori tecnici quasi mai espressi e calciatori svogliati che non hanno spesso onorato la maglia. Al presidente Ferrero al termine della stagione era stato chiesto di fare piazza pulita e così sono stati venduti (bene) tutti i pezzi pregiati escluso Viviano che con le sue parate ha tenuto a galla quasi da solo una barca che stava lentamente e inspiegabilmente affondando. Tra le perplessità e le critiche iniziali la società ha riempito la rosa di tanti giovani a basso costo abbattendo il monte ingaggi e riportando in positivo il bilancio: la strada che si prova a percorrere è quella che tanti di noi invocavano da tempo, sul modello Udinese, che consiste nell'investire nei giovani andandoli a scovare nei campionati di tutto il mondo. Pazienza se quelli buoni li vedremo giocare solo per una o due stagioni e poi voleranno verso altri palcoscenici. Questo è il calcio di oggi e se vogliamo sopravvivere a certi livelli questa è la strada giusta tanto più che dal 2018 col quarto posto si andrà direttamente ai gironi di Champions e sono convinto che con questa politica e con una tifoseria come la nostra prima o poi centreremo questo obiettivo. La partenza con Empoli e Atalanta è stata col botto e se Muriel continuerà a correre come fatto in queste prime giornate tutto è possibile. I giovani su cui abbiamo puntato non hanno steccato le prime opportunità avute e gente come Linetty e Torreira sembra pronta per la massima serie, dando ai tifosi quella grinta che l'anno passato non avevano mai avuto. Praet è un investimento importante, dieci milioni per un giocatore che andava in scadenza l'anno prossimo sono cifre da top player, Quagliarella davanti è una garanzia, Budimir e Schick possono crescere tantissimo e dare il loro contributo. Unico dubbio è la solidità difensiva ma al giorno d'oggi trovare difensori che facciano la differenza è quasi impossibile e dopo gli orrori visti l'anno scorso forse già avere un allenatore che insegna calcio è un grande inizio. La grande differenza rispetto all'anno passato forse è tutta qui, finalmente una squadra che gioca da squadra e non singoli che passeggiano per il campo senza un'idea di gioco. Adesso però arriva il difficile, bisogna avere pazienza perché con i giovani bisogna averne tanta, ma se li sosterremo e daremo loro fiducia anche quando sbaglieranno sono sicuro che ci porteranno lontano. Avanti Sampdoria!!!
LORENZO VAN PERG (PORTOGALLO): ci eravamo lasciati salvi per grazia ricevuta, indignati e sconsolati, occorreva una rivoluzione per l'intero ambiente, una ripulita generale e riprovare a ripartire con altri attori. In questo mercato abbiamo assistito alla quadratura del cerchio con vendite dalle cifre elevate (in primis la partenza di Correa) e l'arrivo di numerosi ragazzi talentuosi con voglia di giocare, attorno ai quali qualche elemento più esperto. Le prime due giornate hanno confermato le previsioni più rosee, e, al di là dei risutlati, abbiamo finalmente un allenatore che sa cosa vuole, sa far giocare e farsi capire, quasi una situazione idilliaca. Se non ci fossero alcuni soliti tifosi sempre scontenti e sempre pronti a vedere il bicchiere mezzo vuoto, per non parlare dei commenti sulla situazione legata a Cassano. Io resto della mia idea: “I giocatori passano, la Samp rimane”. Questi tifosi si sono mimetizzati dopo due vittorie caratterizzate dal bel gioco, ma purtroppo ricompariranno alla prima sconfitta...
MARIUS VADUVA (ROMANIA): questa nuova Sampdoria sembra una squadra rigenerata. Voglio evitare giudizi di chi parla di una posizione superiore alle aspettative dopo due sole giornate, in ogni caso vedo uno spirito diverso, uno schieramento stabile nell'11 titolare, un centrocampo capace di correre tanto, coprire e creare al tempo stesso. La squadra sta mettendo in pratica il frutto del lavoro svolto in estate, si toccano con mano i concetti di gioco, le teorie di Giampaolo messe in pratica da giocatori ambiziosi e disciplinati. Ho vissuto la gara di Empoli direttamente dalla curva del Castellani al fianco della mia famiglia. Dal vivo abbiamo ammirato un Muriel in grande spolvero e protagonista di un grande lavoro per la squadra, oltre alla geometria del nuovo centrocampo nel quale Linetty e Torreira diventano sempre più punti fermi. Da sottolineare l'atteggiamento di Barreto, sempre a disposizione della squadra; il goal contro l'Atalanta è il frutto della sua duttilità tattica e spirito di sacrificio. Abbiamo svolto un buon mercato con elementi giovani, senza grossa esperienza, ma al tempo stesso senza il timore di giocarsi fino in fondo le proprie opportunità contro qualunque avversario. Con Capezzi e Palumbo abbiamo seminato anche per il futuro. Dopo la sosta ci attende la Roma, abbiamo bisogno di grosso impegno e altrettanta fiducia per acquisire la consapevolezza di potercela fare. Sarà un'altra prova di maturità per capire dove potremo davvero arrivare. Un grosso abbraccio all'intero ambiente blucerchiato!
SERGIO LA CAMERA (GERMANIA): Che cosa è successo a questa prima Sampdoria 2016-2017, squadra in grado di conquistare l’intera posta in palio contro due avversarie che, nel recente passato, sono state sinonimo di pareggi sofferti e sconfitte – insomma, brutte figure nelle classiche partite nelle quali i punti persi potrebbero decidere la salvezza o la retrocessione alla fine della stagione? Premettendo che l’operato di Giampaolo, così come l’ottima forma di Muriel, non può essere giudicato dopo un paio di amichevoli e tre partite ufficiali, è però evidente che qualche cosa comincia ad ingranare nel verso giusto. Due sono gli aspetti che mi hanno piacevolmente sorpreso, che poi sono quelle cose delle quali si sentiva da anni la mancanza; l’atteggiamento che tutti i tifosi esigono dai blucerchiati, indipendentemente dal risultato finale: una certa idea tattica, dopo anni di palle lunghe alla spera in Dio e, fondamentale, la ritrovata consapevolezza delle proprie potenzialità come collettivo. Consapevolezza che si traduce, sul campo, in contrasti decisi, giocatori che corrono ed aiutano i compagni, maglia sudata alla fine della partita. Ottima sulla carta la nuova infornata di giovani più o meno promettenti o già abbastanza affermati (un plauso a Pecini e ai suoi collaboratori). Se, come credo, Giampaolo riuscirà a valorizzarli, senza quindi “bruciarli” all’altare delle prime due sconfitte consecutive, allora ci sarà da divertirsi nonché verrano create le premesse per plusvalenze future – al momento presente l’unico vero introito, insieme ai diritti televisivi, in grado di garantire la sopravvivenza della Samp a breve-medio termine. E così la partita contro l’Empoli è stata gestita e controllata, con crescente consapevolezza, dall’inizio alla fine mentre l’Atalanta di Gasperini ci ha fatto sì soffrire forse un po’ troppo, ma alla fine i tre punti sono stati messi al sicuro anche grazie ad una prestazione maiuscola di Muriel, autore, fra l’altro, anche di una pregevole rete al Castellani la settimana precedente. E che dire poi delle espulsioni di Maccarone e di Carmona? Forse un caso, forse un segnale che qualcosa sta cambiando. Quante volte nel corso dell’anno passato la Samp, in totale apnea difensiva, ha sigillato le proprie sconfitte terminando la partita in dieci uomini?


