Male la fascia sinistra, Muriel la luce, i cambi incidono negativamente
Viviano 8: Incolpevole sui gol, una piccola sbavatura in uscita su Salah, poi sei parate che salvano il risultato, almeno quattro fuori dal mondo: su Strootman da due metri all'alba della ripresa, con le unghie sul destro schiacciato di Dzeko e ancora sul bosniaco, di piede quando tutto l'Olimpico stava già per esultare. Su Salah non sappiamo neanche cosa dire. Sarebbe riduttivo.
Sala 6: Nei primi dieci minuti ha faticato a trovare le misure sull'asse mancino della Roma formato da Bruno Peres ed El Shaarawy. Una volta viene salvato da Silvestre, quando si perde il Faraone, poi si riprende e ci mette la solita applicazione. Nella ripresa cresce molto e si fa notare per due chiusure su Dzeko pregevoli.
Silvestre 6: Interviene in maniera pregevole su El Shaarawy lanciato a rete, poi ha un'indecisione che potrebbe costare caro ma la squadra degli arbitri vede un fallo nei suoi confronti. Meglio così. Attento nei movimenti con i compagni di reparto, non si fa prendere dall'apprensione dopo il gol di Salah e guida con la sua esperienza il resto della difesa. Mezzo errore viene pagato salatissimo, perché Dzeko pareggia infilandosi tra lui e Regini sul Caravaggio di Totti.
Regini 6: Concentrato e deciso nei suoi interventi. Predilige la spada al fioretto, senza fronzoli, per evitare rischi inutili. La fascia – per il momento – gli fa proprio bene. Suo l'assist che Muriel converte nel gol del pareggio. Anche lui viene sorpreso dal lancio di prima di Totti sul pareggio della Roma ma per il resto non sbaglia un intervento.
Pavlovic 5: Imperdonabile il doppio errore sul vantaggio romanista. Prima tiene in gioco El Shaarawy che apre il pallone per Perotti. Successivamente, completa la frittata dimenticandosi Salah sul secondo palo che appoggia troppo facilmente in rete. Da registrare anche in fase offensiva (dal 1' s.t. Dodô 5: entra e non ne azzecca una. Si perde quasi sempre Salah e fatica a proporsi in fase offensiva. Dal 35' s.t. Skriniar 5,5: entra e si mette a battagliare. Commette il presunto fallo che dà la vittoria alla Roma, anche se ci sarebbe molto da ridire).
Torreira 6,5: Il solito muro davanti alla difesa. Vederlo giocare ad un tocco è uno spettacolo unico. La sicurezza del suo gioco ti spiazza, per l'età che ha. Limita Nainggolan quando agisce tra le linee ed è sempre il cervello della squadra, dettando i tempi in maniera egregia.
Linetty 6,5: Un po' appannato rispetto al solito all'inizio, fa fatica ad entrare in partita e non è molto coinvolto nella manovra. Poi cresce e finisce alla grande. Si batte con vigorìa e corre per tre, tentando anche l'inserimento verso la porta. Nota lieta di inizio stagione.
Barreto 6: Pronti, via e ruba subito un pallone ai trequarti giallorossi e lancia un contropiede. Corre, corre tanto e sembra davvero che si sia stappato col gol all'Atalanta. Tiene bene la posizione e mette sempre la gamba. Sembra essere un giocatore ritrovato.
Alvarez 6: L'architetto del gioco d'attacco disputa un primo tempo di qualità, mancando in due occasioni i giri giusti per azzannare la Roma, prima con la palla leggermente lunga per Quagliarella, poi con l'uno contro uno quando prova il tunnel per servire le punte invece che trovare l'appoggio sull'accorrente Torreira. Si vede che – se in forma – può fare la differenza con la tecnica delicata che ha, a patto che sia più concreto e continuo.
Quagliarella 6,5: Un leone, come sempre. Fa a sportellate, pressa per due dopo il calo fisico di Muriel, e – al primo pallone in prossimità della rete – insacca il vantaggio da vero condor d'area di rigore. Il suo spirito fa capire quanto ci tenga a questa maglia e lo fa essere il vero uomo simbolo della Sampdoria.
Muriel 7: Un'ira di Dio per circa mezz'ora. Punta sempre il suo marcatore – Juan Jesus – che avrà ancora il mal di testa e quasi ringrazia il cielo per la pioggia e per il calo del colombiano. Dribbling, giocate di fino e il diamante con il quale pareggia la partita. Se il gol di Maradona è stato definito aquilone cosmico, il piatto destro al volo dell'attaccante cafetero sembra una folgore blucerchiata che arriva al cuore dei capitolini. Due minuti dopo avrebbe anche la palla della doppietta ma un grande Sczeszny gli nega la gioia del gol. Lo ferma solo un “remescio” dovuto ai viaggi e al poco allenamento della settimana ( dal 16' s.t. Budimir 5,5: corre e fa a sportellate ma è in difficoltà da subito. Il momento della gara non aiuta neanche il suo gioco, con la Roma a spingere e la Samp a ripartire).
All. Giampaolo 5,5: Per la prima parte della gara merita anche qualcosa di più della sufficienza grazie ad una super prestazione corale, specie correggendo le distanze tra i reparti che permettono dei movimenti perfetti sia in fase offensiva che difensiva e l'inizio della rimonta. Nella ripresa qualche dubbio sul cambio di Dodô per Pavlovic poi sconfessato dopo mezz'ora. La sorte gli gira le spalle perché mette Skriniar ed è lui commette il presunto fallo da rigore. Non convince anche l'inserimento di una punta di peso – Budimir – per Muriel, quando magari poteva servire un elemento di velocità per sfruttare gli spazi concessi dai giallorossi.


