Osti: "Giampaolo ha trovato nella Sampdoria il club tagliato su misura per lui"
Intervistato dai microfoni di Radio Anch’io Sport, il direttore sportivo Carlo Osti, ha parlato del buon momento del club genovese, facendo riferimento al buon lavoro della società, all'ottimo lavoro di Riccardo Pecini e di mister Marco Giampaolo:
"Dobbiamo sempre cercare di migliorare, partita dopo partita, non ci siamo posti un obiettivo se non quello di crescere, fare del buon calcio e arrivare più in alto possibile. Siamo una gruppo formato da giovani che hanno fame e voglia di emergere, e da calciatori più esperti che aiutano questi ragazzi nei rispettivi percorsi di crescita.
Abbiamo cominciato molto bene questa stagione. E' molto positivo avere un anno di lavoro alle spalle con Giampaolo, la squadra ha una grande organizzazione di gioco, tattica e automatismi consolidati. Viviamo alla giornata, consapevoli di essere una buona realtà che deve migliorare sotto alcuni aspetti, così come siamo migliorati su altri, rispetto alla scorsa stagione.
Abbiamo una direzione sportiva che fa capo al sottoscritto e a Pradè, anche l’avvocato Romei lavora sempre con noi. Abbiamo uno scouting guidato da Pecini che ci propone giocatori dopo una scrematura iniziale. In più il presidente Ferrero ci fornisce sempre la possibilità di rischiare, nel momento in cui c’è da comprare un calciatore, se noi siamo convinti, lui acconsente. È molto stimolante lavorare con Ferrero perchè ha dato alla società un’impronta molto moderna. Il presidente ha sempre detto che questo gruppo arriverà fino a giugno e poi faremo delle valutazioni. Il mercato riguarderà solo l'estate del 2018.
Abbiamo un grandissimo pubblico, una gradinata meravigliosa, ci sostiene sempre. In città c’è molto entusiasmo ma la nostra forza è la consapevolezza di dover affrontare un campionato difficile, equilibrato, con squadre più attrezzate di noi. Credo che mister Giampaolo abbia trovato nella Sampdoria il club tagliato su misura per lui. Qui l’ambiente è eccezionale, si può fare calcio come in un laboratorio, senza le pressioni e le tensioni delle metropoli, qui si può lavorare al meglio. Credo che, se avesse la possibilità di andare in una big, ci penserebbe bene prima di lasciare la Sampdoria."


