Sassuolo-Lecce 2-3, le pagelle: Stulic enorme, Pinamonti l'ha fatto brutto. Nzola assurdo
Risultato finale: Sassuolo-Lecce 2-3
SASSUOLO (a cura di Yvonne Alessandro)
Turati 5,5 - Sette minuti per scaldare i guantoni e i riflessi su Banda, Cheddira lo buca in uscita prima e con una spizzata imprendibile sul secondo palo. Poi si supera sul marocchino da posizione ravvicinata e risolve il problema nato da Pedro Felipe, cade su Stulic.
Woyo Coulibaly 5 - Banda lo manda completamente in tilt, ci capisce poco o nulla sulla fascia destra. Certe volte si concede lussi e controlli da cardiopalma anche per Turati.
Pedro Felipe 5 - Muscoli e fisicità per allontanare Banda e Cheddira dalla sua area, scappa via sul fondo con eleganza e offre un cioccolatino per Laurienté. Peccato perda completamente di vista il marocchino e la marcatura sul 2-1. Stesso strafalcione e dormita pochi istanti dopo ma per sua fortuna c'era Turati a salvare la situazione.
Muharemovic 6 - Zero contrasti vinti nel primo tempo è un indizio. Troppi alti e bassi lungo la partita, così Pierotti e Cheddira possono infiltrarsi nell'area. Giallo pericoloso per l'entrata in ritardo su Pierotti.
Ulisses Garcia 5 - Errore imperdonabile e scellerato, il pallone arretrato per chiudere su Coulibaly si tramuta in regalo doloroso per Cheddira. Pezza parziale il traversone per il taconazo di Pinamonti.
Thorstvedt 6 - Tosta resistere alla fisicità di Lassana Coulibaly, cerca di tenere botta come può. Si dispera per il gol tolto su revisione VAR ma Berardi in assistenza era in offiside. Motorino inesauribile.
Matic 5,5 - Calma olimpica e testa girevole per muovere i compagni di squadra come vuole. Non è nelle sue corde andare a contrasto però, per un passo più sostenuto. Dal 62' Lipani 6 - Entra e si fa vedere come può, a testa alta in area avversaria.
Koné 6 - Si ricava subito una palla-gol deviata, in controtempo manda sulla luna un'occasione colossale. Un paio di passaggi a vuoto però non cancellano una partita da diga di centrocampo. Dal 72' Bakola 6,5 - Investimento dal Marsiglia, quel servizio su piatto d'argento per l'arrivo a rimorchio di Garcia è oro colato.
Berardi 6 - Ispirato e dal mancino notoriamente prelibato, colui che dà vita all'azione da gol di Laurienté in spazi praticamente chiusi. Aveva sfornato anche l'assist delizioso per Thorstvedt ma era in fuorigioco. Non ne ha più e deve uscire. Dal 70' Volpato 5,5 - Forse se lo sognerà di notte quel gol fallito nel finale. Sarebbe stato il colpo del ko per il Lecce.
Nzola 5 - Estemporaneo e fuori dal coro in questo Sassuolo, l'aspetto peggiore è il mancato gol ai limiti dell'inverosimile nella ripresa. Tutto solo in area. Ci si mette anche la sfortuna e un palo a negargli la rete del pari. Dal 62' Pinamonti 7,5 - Ma come si fa a tenerlo in panchina? In 21 minuti rifila un colpo di tacco da vedere e rivedere per il pareggio nel finale. Tutt'altra fattura rispetto al predecessore, per il 9° gol in campionato.
Laurienté 7 - Elettrico e guizzante, raccoglie subito il servizio di Pedro Felipe e batte Falcone da posizione ravvicinata. Il sesto gol in campionato per il francese. Aveva apparecchiato una palla-gol da leccarsi i baffi, Nzola la cestina. Dall'88' Frangella s.v.
Fabio Grosso 5,5 - L'ha persa all'ultimo per un gol tirato fuori dal cilindro di Stulic. Peccato, ma non aveva nulla da perdere. Solamente servirebbe più cinismo alla sua squadra, per chiudere le partite. Ma ci sarà tempo anche per questo, dopo una stagione incredibilmente positiva.
LECCE (a cura di Dennis Magrì)
Falcone 6 - Non è irresistibile sul gol del pareggio, ma si riscatta proprio su Laurienté qualche istante dopo deviando il diagonale verso il secondo palo. Quando non ci arriva lui, ci pensano i legni a salvarlo. Non può nulla sul 2-2 di Pinamonti.
Danilo Veiga 6 - Non al meglio, stringe i denti e tutto sommato non rischia molto contro Laurienté. Nella ripresa cala un po’ e vede arrivare gli avversari da tutte le parti. Dall’87’ N’Dri s.v.
Siebert 6 - Duello corpo a corpo con Nzola, le dà e le prende. Tenta sempre di anticiparlo soprattutto sulle palle alte. Solido, ruvido e concentrato.
Tiago Gabriel 6 - Riscatta la prestazione di una settimana prima contro la Juventus stranamente condita da sbavature non da lui. Tiene bene la posizione, attento in marcatura.
Gallo 6,5 - Nei primi minuti Berardi gli crea qualche problema di troppo, poi trova le giuste contromisure. Spinge con regolarità sulla fascia, sovrapponendosi con i tempi giusti a Banda.
Ngom 6 - Fisicità e dinamismo per provare sia a dare muscoli in mediana, sia ad appoggiare la manovra offensiva quando l’azione si sviluppa nella metà campo avversaria. Nel secondo tempo un po’ più macchinoso.
Ramadani 6 - Taglia e cuce nel settore centrale, corre per tre e guida i compagni da “allenatore in campo”. Bada al sodo e non sbaglia. Dall’87’ Stulic 7 - Un gol pesantissimo e che può valere una stagione intera.
Pierotti 6 - Quando accelera palla al piede è una forza della natura. Non continuo in tutta la partita, ma le sue fiammate mettono sempre apprensione alla retroguardia avversaria. Solito sacrificio. Dall’80’ Gandelman s.v.
Coulibaly 6 - Tanto movimento sulla trequarti, facendo da raccordo tra centrocampo e attacco. Si butta su ogni pallone e ci mette virtualmente lo zampino sull’1-0, costringendo Garcia all’errore. Poi si vede a sprazzi, non dà punti di riferimento.
Banda 6,5 - Una continua spina nel fianco di Coulibaly, che nell’uno contro uno non riesce quasi mai a bloccarlo. Da una delle sue tante iniziative nasce l’azione del 2-1: cross pennellato in area sulla testa di Cheddira, che in torsione batte Turati. Poco prima dell’ora di gioco si divora il 3-1, poi esce per infortunio muscolare. Dal 65’ Jean 5,5 - Entra per rimpolpare la difesa, costruendo una linea a cinque. Troppo leggero su Pinamonti sul 2-2.
Cheddira 7,5 - Una notte magica per lui, che torna nella piazza che lo aveva “scaricato” con troppa facilità a gennaio e rifila due gol belli e pesanti in un tempo. Tanto lavoro sporco, ma di qualità. È in fiducia e si vede, l’uomo in più per questo finale. Dall’80’ Camarda s.v.
Eusebio Di Francesco 7 - La sua squadra impatta bene sulla partita, provando subito a controllare il gioco su un campo dove pochi giorni fa è caduto il Milan. Si affida ai migliori in questo momento, alla formazione che offre le maggiori garanzie, e si vede. Rischia un bel po’ nella ripresa, soprattutto con il baricentro più basso e la difesa a cinque. All'ultima curva con un +1 che vale oro. I suoi cambi danno i frutti.
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