La prima scelta di Paratici: Grosso alla Fiorentina, come potrebbe giocare
La Fiorentina vivrà una vera e proprio rivoluzione la prossima estate. Il primo tassello è già messo al suo posto: il nuovo allenatore, scelto dalla guida dirigenziale. Fabio Paratici ha scelto Fabio Grosso che firmerà un'intesa biennale con la società viola. Intesa totale col tecnico e con lo staff, lascerà ufficialmente il Sassuolo per poi prendere l'eredità di Paolo Vanoli sulle rive dell'Arno.
Una scelta convinta e ponderata, già ad aprile vi avevamo anticipato su queste colonne della concreta possibilità e voglia di Paratici di puntare su Grosso. Poi ha sondato il terreno per Maurizio Sarri ma i pregressi tra tecnico e Fiorentina lo hanno fatto guardare altrove. Ha cercato Andoni Iraola, ha bussato alla porta di Enzo Maresca ma, facendo i conti con la realtà, ha preferito non correre rischi ed è andato su un profilo che conosce dai tempi della Juventus.
Giocherà col 4-3-3, ma certamente cambierà tanto nella rosa della Fiorentina con lui. Interpreti chiave possono lasciare, come Moise Kean e Nicolò Fagioli, come Dodò e Pietro Comuzzo. Grosso predilige due terzini di spinta e soprattutto un regista capace di impostare il gioco e di abbassarsi tra i due centrali, non necessariamente dinamico ma di grande intelligenza tattica. Un interno di centrocampo di grande spinta (Thorstvedt) e uno capace di fare entrambe le fasi (Koné), la chiave però è sugli esterni. Uno è una seconda punta, l'altro un dieci prestato al ruolo oramai da sempre, Laurienté e Berardi. Tecnicamente la Fiorentina dovrà investire e rivoluzionare soprattutto l'attacco mentre davanti, Piccoli potrebbe (se gradito al tecnico) ricoprire il ruolo di Pinamonti.
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