Amorim è innamorato di Alphadjo Cisse: a chi rischia di prendere il posto nel Milan
Che Alphadjo Cisse fosse un predestinato lo si poteva intuire già nel 2024, quando a soli 17 anni fece il suo esordio in Serie A con la maglia dell'Hellas Verona. Il talento classe 2006 del Milan però sembrava essersi perso nella stagione successiva, nella quale era sceso in campo solo 12 volte, di cui 10 con la Primavera, segnando un solo gol. Il resto è storia recente, con il Catanzaro che ha avuto il coraggio di prenderlo in prestito e puntarci.
L'annata da protagonista oscurando Liberali
Il centrocampista italiano si è da subito preso la scena e Alberto Aquilani non ha esitato a renderlo un titolare, malgrado la giovane età. In panchina c'era il ben più quotato classe 2007 ora al Como, che però era la sua alternativa: 22 presenze e 6 gol prima dell'infortunio, che lo ha privato del rush finale e dei playoff. La rottura del tendine degli adduttori di destra lo ha tenuto ai box per diversi mesi, ma il Milan ormai aveva già investito 8 milioni di euro per lui, pur lasciandolo in prestito in Serie B.
Amorim lo adora, lui è già entrato nella storia
Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico del Milan aveva parlato così di lui: "Love him, lo adoro, spero non si monti la testa sentendomi". Un avvertimento che in qualche modo serviva anche per metterlo alla prova e la risposta è stata da calciatore maturo, che ha risposto presente con un gol e con la sensazione di voler sempre determinare. Prima di lui solo Daniel Maldini tra gli italiani era riuscito a esordire con un gol con i rossoneri ed è diventato anche il marcatore più giovane dai tempi di Cutrone.
Inevitabili gli elogi nel post-gara di Amorim: "È furbo, attento, sta perdendo anche peso dopo essere stato fermo per qualche mese. Non è stato solo il gol, ma la qualità che ha mostrato durante la partita. Penso che nel primo tempo sia stato il nostro giocatore più 'esperto' per come ha giocato in avanti. Dovrà essere gestito, in campo e fuori, conoscete Milano meglio di me…".
A chi rischia di prendere il posto
Il suo "problema" è la concorrenza, che quest'anno al Milan è davvero molto agguerrita. Nel suo ruolo infatti, almeno basandoci sulla posizione in cui è stato schierato a Torino, ci sono giocatori del calibro di Leao, Pulisic e Diego Moreira, a cui potrebbe togliere spazio nelle rotazioni. Se il portoghese è sul mercato, gli altri due saranno sicuramente tasselli importantissimi di una rosa già comunque piena di alternative e soluzioni.






