Atalanta, obiettivo Conference League. Contro l'Hapoel testa e concretezza
Filippo Davide Di Santo
La partita più importante della stagione? Analizzando il presente, sì. L’Atalanta stasera si gioca la possibilità di passare il turno e qualificarsi definitivamente per la Conference League, a patto ovviamente di battere l’Hapoel Tel-Aviv in Ungheria.
Lo 0-0 dell’andata è sicuramente un risultato inaspettato, considerando soprattutto i valori di entrambe le squadre, e d'altro canto il fattore campo potrebbe influire. I padroni di casa sono compatti e soprattutto molto abili nelle ripartenze (già all’andata avevano fatto impensierire più volte la difesa atalantina) con un grande ambiente dal punto di vista del tifo, dall’altra parte però l’Atalanta non è da meno e dalla gara di Bergamo si è imparato molto.
Concentrazione e fare la partita
Maurizio Sarri è stato esplicito nei confronti dei suoi ragazzi: serve un’Atalanta che non debba pensare a gestire, bensì a giocare all'attacco e a mantenere sempre alto il ritmo per poter essere più pericolosa. Nel mezzo c'è anche la voglia di migliorare sotto il profilo del gol, perché ogni occasione sarà fondamentale: la concretezza è un aspetto che i nerazzurri devono migliorare.
Domani presenti 266 atalantini in Ungheria
Non è Atalanta senza un tifo passionale e presente. Domani infatti in Ungheria saranno presenti 266 tifosi nerazzurri al DVTK Stadium che proveranno a trascinare Ederson e compagni verso la qualificazione definitiva. Un giovedì ricco di appuntamenti per l’Atalanta che vuole rimanere in Europa per scrivere un’altra pagina di storia, aspettando novità sul mercato.
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