Bergomi: "Sono uno dei pochi che non ha quasi mai criticato Leao. Determina sempre"
"Il Milan è una squadra che, per il mercato che ha fatto e per le individualità che ha, è di talento, di passo, di uno contro uno e le sostituzioni determinano sempre parecchio ultimamente. Anche nelle difficoltà trova sempre la prestazione e questo gli permette di rimanere sempre in alto". A parlare così sui rossoneri, ai microfoni di MilanNews.it, è l'ex calciatore e attuale noto opinionista Beppe Bergomi.
Il fatto che le sostituzioni determinino sempre tanto è una lode al mercato fatto in estate?
"Noi abbiamo sempre poca pazienza... Mi ricordo due mesi fa dicevamo che Jovic non andasse bene, ora entra e fa sempre gol. Giroud è sempre determinante: gol e assist. Poi ci sono gli esterni: il Milan ha pensato di cambiare la fascia destra privandosi di Messias e Saelemaekers, che erano bravi secondo me, e prendendo Pulisic e Chukwueze, per migliorare la rosa. Ha ragionato prendendo un centrocampista fisico con Loftus-Cheek, ha preso Reijnders. È una rosa lunga e ampia. Magari pensavano di trovarsi un po' più avanti in campionato e di passare il turno in Champions, ma la stagione è ancora lunga eh...".
Le piace questo Leao un po' più associato con la squadra, come lo ha descritto Pioli?
"Sono uno dei pochi che non ha quasi mai criticato Leao, perché lui è uno di quelli che, anche nelle giornate difficili, determina sempre, creando due-tre situazioni, fa assist, mette sempre in apprensione la squadra avversaria. Io non so se è uno più associativo o da uno contro uno, ma so che è un giocatore di talento e i giocatori di talento la continuità non sempre ce l'hanno. E glielo devi concedere".






