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Bologna, Miranda promuove Tedesco: “Un calcio che mi piace, puntiamo l’Europa”

Bologna, Miranda promuove Tedesco: “Un calcio che mi piace, puntiamo l’Europa” TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Leonardo Nevischi
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Leonardo Nevischi
Oggi alle 17:45Serie A
Miranda fa il punto dal ritiro di Valles: le differenze tra Tedesco e Italiano, l’obiettivo Europa, il futuro di Lucumì e il modello Spagnolo

Il nuovo Bologna di Domenico Tedesco sta proseguendo la preparazione alla stagione 2026-27 nel ritiro di Valles (Rio Pusteria), dove i rossoblù vi rimarranno fino al 25 luglio. Prima della seconda seduta di allenamento odierna (la prima si è svolta in mattinata alle ore 10.30), Juan Miranda è intervenuto in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti presenti in Trentino Alto-Adige. Queste le sue dichiarazioni.

Quanto è felice per la vittoria del Mondiale da parte della Spagna? Come è stato vivere la finale con Dominguez e Castro?
“È stata una serata magica per gli spagnoli. La Spagna ha giocato benissimo es ha meritato di vincere questi Mondiali. La Spagna ha fatto un gran lavoro sia con lo staff tecnico sia nella composizione della squadra. A Benji e Santiago avevo detto che fosse chiaro che avrebbe vinto la Spagna perché stava giocando troppo bene. A fine partita ci siamo abbracciati ed è finito tutto lì. Nell’allenamento del giorno dopo Castro l’ha presa così così, Dominguez era più tranquillo”.

Come sta procedendo la preparazione? Quali sono le sue sensazioni?
“Ci manca ancora molto da fare e dobbiamo migliorare tanto prima dell’inizio del campionato. Dobbiamo apprendere i concetti del nuovo tecnico perché è tutto diverso. Vogliamo arrivare all’inizio del campionato in forma”.

Cosa è cambiato per lei con Tedesco?
“La verità è che lo stile di Vincenzo e Domenico sembrano simili perché ad entrambi piace lavorare sul possesso palla e sull’impostazione dal basso. Sono entrambi allenatori offensivi e mi piace perché hanno una mentalità spagnola. Quello che è diverso tra i due è il metodo. A Tedesco piace giocare 4-3-3 e sono molto felice”.

Cosa consiglierebbe all’Italia per ripartire come ha fatto la Spagna?
“Difficile rispondere. In Spagna si lavora molto in Primavera ed è molto importante. Basti vedere le cantere di Villareal, Betis Siviglia, Barcellona, Real e Atletico Madrid, Atetico Bilbao: tutti lavorano benissimo. Ho lavorato con Betis e Barcellona e sin da piccoli ti preparano a lavorare per fare il salto in prima squadra. Non so se in Italia manchi questo, ma penso che ci sia un livello impressionante nei club. Non so cosa manca per fare questo salto, ma sono certo che tornerà ad alti livelli come è sempre stato”.

Sa qualcosa sul futuro di Lucumì?
“Non lo so, mi piacerebbe che restasse perché è un grande calciatore ma non gli ho ancora chiesto nulla. Vedremo se farà un altro anno a Bologna o meno”.

Qual è il vostro obiettivo per la prossima stagione?
“L’obiettivo deve essere l’Europa perché abbiamo una bella squadra con calciatori importanti in tutti i ruoli. È ancora presto ma l’obiettivo deve essere quello”.

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