Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 20 ottobre
JUVENTUS, RAIMONDO NEL MIRINO MA IL FROSINONE NON LO CEDE A GENNAIO, TRE INNESTI DAL MERCATO INVERNALE, LA SITUAZIONE DI SPALLETTI, IL RINNOVO DI CONCEICAO PUO' ASPETTARE. INTER, FILIP STANKOVIC PUO' TORNARE DAL VENEZIA. NAPOLI, LUCCA VERSO LA CESSIONE: IDEA SCAMBIO CON DAVIS. MONZA, IL BENFICA PUO' PAREGGIARE LE OFFERTE SU VARELA
I sette gol di Antonio Raimondo in queste sette partite di Serie A hanno acceso le attenzioni su di lui. In particolare quelle della Juventus, costantemente alla ricerca di un centravanti, magari italiano, per affidargli le chiavi dell'attacco. Il numero nove del Frosinone è in prestito secco dal Bologna e non c'è nessuna intenzione di rinunciarci da parte dei frusinati nel mercato di gennaio. Anche perché non sono mai riusciti a salvarsi e sarebbe una stagione storica: impossibile rinunciare ai gol del proprio centravanti. L'unica possibilità per la Juventus è quella di muoversi come aveva fatto con altri profili in tempi diversi. Non sempre è andata bene, basti pensare a Mattia Caldara, lasciato a Bergamo ma prenotato un anno e mezzo prima. Prendere Raimondo con sei mesi di anticipo potrebbe essere una scelta per evitare una concorrenza nutrita, anche se il Bologna nel corso della sua estate ha già venduto tre calciatori e potrebbe optare per tenerlo almeno fino alla prossima estate, quando si verificherà un'asta. E la valutazione? Anche questa è molto variabile, perché se dovesse continuare così potrebbe davvero esplodere, sul modello di Palestra con il Cagliari della prossima stagione, con diversi club stranieri che potrebbero interessarsi.
Repubblica dedica ampio spazio alla Juventus nella sua edizione odierna: la società non ha messo in discussione Spalletti, almeno non ora, mentre Spalletti si metterà progressivamente a cambiare qualcosa di sé, come ha promesso di fare già domenica sera, dopo la disastrosa sconfitta contro la Lazio. L’obiettivo minimo, oggi come oggi, è non perdere esageratamente contatto con la zona Champions e arrivare a gennaio in una posizione accettabile di classifica, in modo da provare a sfruttare il mercato per rimediare, una buona volta, alle gravi lacune di una rosa (servono un centravanti, un terzino sinistro, un centrocampista) non adatta a nessun modulo, se non arrangiandosi. Il 3-5-2 di emergenza è indotto anche dagli infortuni di Yildiz e Conceiçao (lussazione alla spalla, starà fuori tre settimane), cioè le due ali titolari. Nico Gonzalez può essere impiegato come esterno a tutta fascia, dove possono giocare anche Cambiaso, Celik, Kalulu e McKennie, destinato però a rimpolpare il centrocampo al fianco di Douglas Luiz e Sarr. Dopo un anno di Spalletti (la ricorrenza cadrà il 30 del mese), la Juve non ha ancora niente di giusto da mettersi.
Sulla panchina di Spalletti continua a volteggiare il fantasma di Conte, invocato a gran voce dal popolo ma non dalla dirigenza, che non lo ha mai preso in considerazione per una soluzione d’emergenza. Se ci fosse bisogno di un traghettatore si penserebbe piuttosto a Pioli, che con Massara ha condiviso un memorabile scudetto al Milan. In ogni caso allo stato attuale la società non ha messo in discussione il tecnico di Certaldo. Per il futuro invece i nomi sono altri: si pensa a Simone Inzaghi e a Francesco Farioli, che con il Porto è già avviato al bis del campionato vinto nella scorsa stagione. Ma la vera incognita è un’altra: che accadrebbe se la situazione precipitasse, se le cose andassero disastrosamente anche giovedì in Europa League (allo Stadium ci sarà il Rennes) e domenica a Lecce? Se la crisi si facesse catastrofica la pressione popolare per il richiamo di Conte (che da parte sua tiene un occhio sulle vicende del Manchester United) diventerebbe fortissima e a quel punto John Elkann potrebbe imporlo ai vertici del club.
Sullo sfondo resta aperta anche la questione relativa al futuro e al rinnovo contrattuale di Francisco Conceiçao. Un argomento momentaneamente congelato dalla Juventus: se ne riparlerà soltanto tra qualche settimana, secondo quanto rivelato da TuttoSport, dal momento che tutte le priorità del club e del giocatore sono attualmente concentrate sul campo. Conceicao invece deve pensare solamente a recuperare per tempo, il resto si vedrà.
Filip Stankovic non è più di proprietà dell’Inter dall’estate 2025, quando il Venezia ha deciso di riscattarlo per poco meno di 2 milioni di euro nonostante la retrocessione in Serie B. Arrivato in Laguna come vice di Joronen, il portiere serbo e figlio d'arte era riuscito a conquistare il posto da titolare mettendo in mostra ottime qualità, prima che un infortunio chiudesse in anticipo la sua prima annata. Nelle sue 16 presenze in A aveva incassato 23 reti (rispetto ai 36 gol subiti nelle restanti 22 gare dalla coppia Joronen-Radu), per poi affermarsi tra i migliori giocatori della rosa nell'ultimo campionato cadetto con ben 16 clean-sheet all'attivo. Ora, il figlio d'arte di Dejan sta lavorando per riportare in alto i lagunari: superate alcune imprecisioni di inizio stagione, sabato scorso ha indossato il mantello da supereroe con una prestazione monumentale contro il Napoli e un rigore svenato a De Bruyne. Le prestazioni del portiere classe 2002 non sono passate inosservate a Milano, dal momento che Josep Martinez è finito sotto esame, mentre il ds nerazzurro Baccin continua a monitorarne da vicino la crescita. Pur non vantando un diritto di ricompra diretto, il club meneghino - secondo quanto riportato da TuttoSport - ha mantenuto il 50% sulla futura rivendita del giocatore: un dettaglio strategico che consentirebbe ai nerazzurri di acquistarlo a metà prezzo in qualsiasi momento. Attualmente la dirigenza di Viale della Liberazione sta svolgendo profonde riflessioni sul reparto arretrato, ma qualora si decidesse di sostituire l'attuale numero uno spagnolo, la linea del presidente Marotta sarebbe orientata verso un profilo di primo piano e di comprovata affidabilità. Ciò nonostante, il primo dei fratelli Stankovic resta un'opzione di mercato stuzzicante per il futuro. L'Inter intende continuare a valutarlo per capire se esistano i margini per riportarlo a casa base, magari impostando un'operazione con un nuovo prestito per poi rimandare ogni scelta definitiva all'estate 2028. Tra due anni, infatti, il portiere serbo potrebbe rientrare a Milano per ricoprire il ruolo di secondo o, chissà, per ritagliarsi uno spazio ancora più importante.
Udinese e Napoli possono pensare a uno scambio di prestiti durante il mercato di gennaio. Da una parte c'è un obiettivo azzurro - cioè Keinan Davis - dall'altro Lorenzo Lucca che, in Friuli, ha lasciato decisamente un bel ricordo prima di essere ceduto in prestito per 9 milioni di euro più 26 per l'obbligo di riscatto. Qualora lo scambio dovesse prendere quota ci sarà un conguaglio in favore dei bianconeri. Il centravanti inglese, dopo la sconfitta per tre a zero contro il Lecce, ha cercato di metterci la faccia. "I fischi sono meritati perché la prestazione è stata negativa. Dobbiamo scusarci con i tifosi che meritano prestazioni migliori, loro non possono essere contenti. Senza nulla togliere al Lecce, che ha meritato la vittoria, ma potevamo fare molto di più. Dobbiamo rimanere uniti, c'è tanto pessimismo e le critiche sono giuste. Io devo essere un esempio per i più giovani, sappiamo che l'Udinese è in A da più di vent'anni e non vogliamo interrompere questa striscia". "Perdona loro, perché non lo sanno". Il post in inglese è proprio del centravanti di Moncalieri, dopo il primo gol con il Nottingham Forest di quasi nove mesi fa. Contro il Venezia non ha inciso - verrebbe da dire come al solito - e il suo addio a gennaio sembra oramai certo. Anche se non fosse Keinan Davis il suo sostituto.
Il Monza si gode Gustavo Varela, che ora ha più gol che presenze in Italia (8 gol in 7 partite fra Serie A e Coppa Italia) dopo la doppietta realizzata ieri sera nel 4-0 del Monza al Cagliari. Acquistato per 2 milioni di euro di parte fissa, più 1,5 di bonus dal Benfica, per un totale di 3,5 milioni, rappresenta anche un grande affare da parte dei brianzoli dal punto di vista economico. Ora inevitabilmente l'attaccante diventa anche un nome che può diventare protagonista delle prossime finestre di mercato. Con lo stesso Benfica che, secondo Sky Sport, non è indifferente alla sua crescita nel campionato italiano. Ma che tipo di accordo è stato fatto fra il Monza ed il Benfica in ottica futura? Secondo Sky, il Benfica conserva su di lui i matching rights, cioè il diritto di pareggiare le future offerte. Insomma, nessun diritto di recompra da parte del Benfica per quanto riguarda Gustavo Varela: al massimo il club portoghese potrà avere la prelazione in caso di parità di offerta con altre squadre che eventualmente si dovessero interessare a lui nel prossimo futuro. Ma il cartellino del giocatore ora è del tutto in mano al Monza, che si gode i suoi gol.
BORUSSIA DORTMUND, DUE CLUB DI PREMIER SU NMECHA. MANCHESTER UNITED, OCCHI SU HURZELER. LIVERPOOL, SI PENSA AL CLAMOROSO RITORNO DI ALEXANDER-ARNOLD. ASTON VILLA, VICINO IL RINNOVO DI BUENDIA. TURCHIA, ECCO IL SUCCESSORE DI MONTELLA: SARA' SERGEN YALCIN
Felix Nmecha continua ad attirare l'attenzione della Premier League. Il centrocampista del Borussia Dortmund è finito nel mirino di diversi club inglesi, con Manchester United e Liverpool che stanno monitorando la situazione in vista delle prossime finestre di mercato. Il nazionale tedesco, che all'inizio dell'anno ha rinnovato il proprio contratto con il Dortmund fino al giugno 2030, resta però un elemento centrale nel progetto del tecnico Niko Kovac. Il club tedesco considera il classe 2000 una pedina fondamentale per il futuro e non ha intenzione di privarsene facilmente. Lo United avrebbe già avviato i primi contatti per valutare la fattibilità dell'operazione, mentre il Liverpool lo considera una possibile alternativa qualora non dovesse concretizzarsi l'assalto ad Alex Scott del Bournemouth. Sul centrocampista hanno raccolto informazioni anche Chelsea e Tottenham, mentre negli ultimi mesi hanno seguito la sua crescita pure Newcastle, Manchester City e Arsenal. Nmecha conosce bene il calcio inglese: nato ad Amburgo, ha trascorso oltre dieci anni nel settore giovanile del Manchester City prima di affermarsi in Bundesliga con Wolfsburg e successivamente con il Dortmund. La sua capacità di abbinare fisicità, dinamismo e qualità tecnica lo ha reso un profilo molto apprezzato. Il club giallonero, però, non ha alcuna urgenza di vendere: a gennaio non sarà attivabile alcuna clausola rescissoria, perché quella da 80 milioni di euro entrerà eventualmente in vigore soltanto dall'estate 2027. Per il presente, la valutazione del club tedesco sarebbe superiore, con una richiesta che potrebbe aggirarsi sui 90-100 milioni di euro. Una cifra che rende complicata una partenza immediata e spaventa la pretendenti.
Il grande avvio di stagione del Brighton ha acceso i riflettori su Fabian Hürzeler. Il giovane allenatore tedesco è finito nel mirino di diversi club, tra cui il Manchester United, ma dalle parti dell’Amex Stadium non c’è particolare preoccupazione per il suo futuro. Secondo quanto riportato da Football Insider, il Brighton non avrebbe ricevuto alcun contatto ufficiale da altre società e considera la posizione del tecnico assolutamente sotto controllo. Hürzeler, arrivato sulla panchina degli inglesi con grandi aspettative, ha un contratto valido fino all’estate del 2029, un accordo che garantisce al club una posizione di forza. L’interesse nei suoi confronti, però, non sorprende la dirigenza dei Seagulls: a soli 33 anni, l’allenatore tedesco ha già conquistato grande attenzione grazie al lavoro svolto in Premier League, dove il Brighton occupa attualmente il terzo posto in classifica dopo sette giornate, con una sola sconfitta in campionato.
Una possibilità che sembrava remota potrebbe trasformarsi in un clamoroso ritorno. Trent Alexander-Arnold non sta vivendo il percorso immaginato al Real Madrid e, secondo quanto riportato da TEAMtalk, starebbe iniziando a interrogarsi sul proprio futuro dopo aver trovato meno spazio del previsto al Bernabéu. L’ex bandiera del Liverpool è felice nella capitale spagnola, ma la mancanza di continuità sta diventando un problema. L’ultimo episodio è arrivato contro il Siviglia, quando José Mourinho ha preferito schierare Federico Valverde come terzino destro, lasciando ancora una volta Alexander-Arnold in panchina. Una scelta che ha aumentato i dubbi sul ruolo del classe 1998, arrivato a Madrid nell’estate 2025 da svincolato e con grandi aspettative ma fin qui incapace di conquistare un posto stabile nell’undici titolare. La scorsa stagione ha collezionato appena 14 presenze dal primo minuto, mentre in quella attuale sono soltanto tre le gare iniziate da titolare. La situazione viene monitorata con grande attenzione da diversi top club europei. Oltre ai Reds, interessati a un ritorno che avrebbe del clamoroso per colmare il vuoto lasciato sulla fascia destra, anche Arsenal, Chelsea, Manchester City e Bayern Monaco seguono gli sviluppi. Il Real Madrid non avrebbe intenzione di spingere il giocatore verso l’uscita, ma davanti a un’offerta ritenuta adeguata potrebbe valutare la cessione. Il nodo principale sarebbe rappresentato dall’ingaggio elevato concordato al momento del trasferimento in Spagna.
L’Aston Villa è vicino a blindare Emiliano Buendía. Il club inglese e il trequartista argentino hanno fatto progressi importanti nelle trattative per il rinnovo del contratto, con l’accordo che dovrebbe prolungare il rapporto fino al termine della stagione 2028/29. L’attuale intesa del classe 1996 scade a fine stagione e la società aveva deciso di accelerare per evitare di entrare negli ultimi mesi del contratto senza garanzie sul futuro del giocatore. Una situazione impensabile solo un anno fa: nell’estate 2025 Buendía sembrava infatti ai margini del progetto di Unai Emery, tanto da essere stato proposto anche ai rivali cittadini del Birmingham. L’argentino, però, ha saputo ribaltare le gerarchie lavorando duramente e riconquistando spazio nelle rotazioni dell’allenatore spagnolo.
La Turchia ha scelto il suo nuovo commissario tecnico: sarà Sergen Yalcin a guidare la Nazionale maggiore. La decisione è stata presa dal consiglio direttivo della Federcalcio turca, che ha annunciato la nomina attraverso una nota ufficiale. Per il tecnico 53enne e il suo staff è prevista la firma di un contratto della durata di quattro anni.
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