CdK illude la Dea, poi c'è solo l'Inter. Il bomber che non ti aspetti e il solito: 2-0 al 45'
Il buon avvio dell'Atalanta e il gol di De Ketelaere, annullato per fallo di mani di Miranchuk, illudono i (non tantissimi, complice obbligo di tessera) tifosi orobici giunti a San Siro in un non freddissimo mercoledì di fine febbraio. Alla fine del primo tempo, però, è la dura legge della capolista a determinare il risultato. Matteo Darmian, il bomber che non ti aspetti, e Lautaro Martinez, al ventitreesimo gol in questo campionato, firmano le reti che consentono all'Inter di rientrare negli spogliatoi sul parziale di 2-0. Funziona la strategia di Inzaghi, che come già accaduto l'anno scorso incarta Gasperini con una manovra strutturata sulle vie centrali e sul movimento dello stesso Lautaro verso il centrocampo molto più del solito.
CdK segna: mani Miranchuk. Barella gol in offside. L'avvio di serata è firmato dalla Dea, che manovra e si muove senza alcun timore reverenziale della capolista. Al decimo arriva il gol: nasce da uno svarione di Pavard e una disattenzione di Asllani, Pasalic tira e Sommer respinge corto. Miranchuk e Bastoni si contendono la sfera, il russo la tocca di mano e poco importa che De Ketelaere insacchi: dopo quasi tre minuti Colombo va al monitor e allunga. I ritmi restano alti e infatti arriva un'altra rete: è di Barella su lancio di Bastoni, ma in questo caso non si può neanche parlare di gol annullato, visto il fuorigioco chilometrico del centrocampista ex Cagliari.
Il terzo gol è quello buono. Nelle maglie dell'Atalanta, si infilano le verticalizzazioni interiste: come nelle precedenti sfide tra i due allenatori, Gasp accetta l'uno contro uno e gli attaccanti interisti portano via i difensori. Lo fa Lautaro, che appena prima della mezz'ora manda in porta Mkhitaryan: Carnesecchi esce al limite e anticipa l'armeno, ma lascia lì la sfera. Darmian non se lo fa ripetere e incassa.
Il timbro del Toro. Trovato il gol del vantaggio, la squadra di Inzaghi insegue lo stesso meccanismo e sfiora subito il bis: capita ancora a Darmian, ipnotizzato questa volta dal giovane portiere atalantino. Al quarantesimo altra occasione interista: Lautaro arriva al tiro al volo dal limite dell'area, la palla schizza potente ma si limita a scheggiare la traversa oltre Carnesecchi. Quando la prima frazione di gioco sembra desinata a finire "solo" 1-0, ecco che lo stesso argentino riceve nella lunetta, controlla male, poi bene, infine colpisce di mancino e nulla da fare per il portiere di Gasp.






